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News dalla Diocesi

Consegna del "Grembiule del servizio"

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Consegna del “Grembiule del servizio”

Domenica 17 ottobre alle ore 11:30 nella chiesa parrocchiale Gesù Crocifisso

Domenica 17 novembre 2019 si celebrerà la III Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia. “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”: il tema scelto da Papa Francesco per questa giornata.

Celebrare la III Giornata Mondiale dei Poveri significa anche celebrare tutti coloro che a vario titolo si spendono per migliorare la condizione dei “poveri”. I volontari della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” e dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria ne sono un esempio.

La loro opera quotidiana è encomiabile, sono vere colonne portanti della nostra casa. La loro opera è l’esercizio costante della carità nei confronti dei più deboli senza distinzione di razza, colore e religione. Essi cercano di estirpare le tante spine dell’umanità: di migranti in cerca di serenità; di giovani che affogano il mal di vivere in un bicchiere di alcool o peggio ancora nell’utilizzo di stupefacenti; di donne abbandonate; di madri e padri separati, senza fissa dimora. I volontari di Casa di Accoglienza sanno che in questo luogo, il grembiule è d’obbligo, il cuore è prossimo, le mani sempre sporche e le mura custodi e intrise di quel profumo che solo la vera umanità espande.

Operano con gesti d'amore e di carità nei confronti dei più deboli non solo nei periodi in cui la solidarietà e l’attenzione per gli emarginati è “di moda” (a Natale, ad esempio). Sono professionisti, operai, pensionati, uomini e donne che liberano il proprio tempo dal lavoro e da altri impegni per “prendersi cura di loro…”.

Come oramai consuetudine, ai volontari che con impegno, passione e dedizione hanno terminato il periodo di formazione viene consegnato il “Grembiule del servizio”.

Un grembiule confezionato con la stoffa ricavata da vecchie lenzuola donate dagli ospedali. Lenzuola che hanno accolto tanta sofferenza, che hanno visto morire tanti ammalati, ma che di contro hanno anche visto nascere tanti bambini! Oggi queste stoffe hanno cambiato l’aspetto ma non la loro vocazione che resta quella di seminare la speranza e di dare vita.

Domenica 17 Novembre 2019, alle ore 11:30: presso la Parrocchia Gesù Crocifisso, durante la celebrazione Eucaristica sarà consegnato il “grembiule del servizio” ai nuovi volontari. Parteciperanno, oltre alla comunità parrocchiale guidata dal parroco don Cosimo Sgaramella, i volontari e gli ospiti della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria, i volontari, gli operatori e gli ospiti delle case di accoglienza e delle case famiglie della Comunità “Migrantesliberi” di Andria.

Prendersi cura dei più deboli è una forma di bene e il bene ritorna sempre indietro!

Questi gli altri appuntamenti nell’ambito della III Giornata Mondiale dei Poveri:

- Giovedì 14 novembre 2019, alle ore 18:30, in via Quarti 11 ad Andria, presentazione dello sportello per il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico.

- Venerdì 15 Novembre 2019, alle ore 19:00: Open House, accoglienza e benvenuto.

A seguire momento di convivialità “A tavola con il mondo” organizzata e curata dagli operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi” nell'ambito del progetto “La Téranga” che promuove la conoscenza e l’integrazione socio-culturale dei richiedenti asilo politico e delle persone che vivono situazioni di disagio e marginalità.

Don Geremia Acri

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3^ Giornata mondiale dei Poveri

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Domenica, 17 novembre 2019 sarà celebrata la 3^ giornata mondiale dei Poveri con il messaggio di Papa Francesco “La speranza dei poveri non sarà mai delusa” (Sal 9, 19): un invito a “restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita”.

Anche nel nostro contesto le forme di povertà sono aumentate e diversificate. Ma il povero continua ad avere sempre lo stesso tratto: Egli è colui che “confida nel Signore”, e Dio è colui che “ascolta”, “interviene”, “protegge”, “difende”, “riscatta”, “salva”. La Chiesa, la comunità dei discepoli di Cristo, è in continuità con il suo ministero e si fa artefice della costruzione del Regno dei Cieli per questo papa Francesco ricorda che Gesù “ha inaugurato, ma ha affidato a noi, suoi discepoli, il compito di portarlo avanti, con la responsabilità di dare speranza ai poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia” (Papa Francesco).

Ricorda il santo Padre ricordando che “I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente” e “a volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere, ascoltare”. “I poveri sono persone a cui andare incontro”!
Sulla scorta di queste indicazioni di papa Francesco e la lettera pastorale del nostro vescovo Luigi come Caritas diocesana, organismo pastorale del vescovo, desideriamo vivere e aiutare a vivere la prossimità agli ultimi, agli esclusi, agli emarginati ed impoveriti, come persone, come fratelli.

Domenica, 17 ci sarà un open day aperto a tutti presso la sede della Caritas diocesana in Via E. De Nicola, 15 dalle 10.00 alle 13,00 e dalle 17.00 alle 21.00. Volontari vi accoglieranno per:

  • Bere un caffè, un thè o una tisana del Commercio Equo e Solidale;
  • Conoscere alcuni progetti promossi dalla Caritas diocesana;
  • Raccogliere segnalazioni, suggerimenti, idee (World caffè).

Info e comunicazioni: 0883.884824 | 328.4517674 | | facebook: Caritas diocesana di Andria

Il Direttore della Caritas Diocesana
Don Mimmo Francavilla

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Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico

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Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico della Diocesi di Andria
Giovedì 14 novembre alle ore 18:30 | presso Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” – Diocesi di Andria in via Quarti, 11 – Andria

Passano i secoli ma la condizione di disuguaglianza tra ricchi e poveri resta immutata piuttosto aumentano le povertà non soltanto materiali. Numerose sono le molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini.

Famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare serenità altrove; giovani, vittime di politiche economiche e sociali sorde e miopi, alla ricerca disperata di un lavoro; donne violentate e umiliate nel loro intimo. Migrati strumentalizzati e vittime di interessi politici ed economici, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza.

Restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita è quello che il Vangelo di Gesù Cristo e la fede riesce a infondere nel cuore di quanti si trovano nel bisogno.

«Giudicati spesso parassiti della società, ai poveri non si perdona neppure la loro povertà - afferma Papa Francesco -. Il giudizio è sempre all’erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perché poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia». Accogliendo l’invito di Papa Francesco ad essere coerenti evangelizzatori e a seminare segni tangibili di speranza ci impegniamo a fare di più. Pertanto, in occasione di questa III Giornata Mondiale dei Poveri accendiamo un faro sulla problematica, di grande attualità, legata al gioco d’azzardo patologico. Una malattia, una vera e propria dipendenza che porta alla perdita di controllo sul comportamento di gioco e gravi conseguenze psichiche, fisiche, relazionali, sociali ed economiche.

«La parabola evangelica del Buon Samaritano, nella quale la nostra chiesa, in questo anno pastorale, desidera vivere un percorso di educazione e attuazione della carità ci spinge a non passare oltre, ma a prenderci ‘cura di lui’… la parabola del Samaritano ci stimola a metterci in gioco per essere accanto a questa nuova forma di povertà» - commenta Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria.

I dati allarmanti di questa nuova povertà, una dipendenza patologica, riscontrati in questi ultimi anni, ci spingono a fare di più per andare in soccorso delle tante persone che chiedono aiuto, una patologia che colpisce sempre più vittime, ingrossando le file dei nuovi poveri e che ha contribuito a ‘sbriciolare’ tante famiglie.

Giovedì 14 novembre 2019, alle ore 18:30, in via Quarti 11 ad Andria, presso la Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria in via Quarti, 11 sarà presentato lo sportello di contrasto al GAP, Gioco d’Azzardo Patologico, finalizzato alla prevenzione, alla presa in carico (attraverso l’esplorazione e l’analisi di tutte le aree di sofferenza della persona), alla cura e alla riabilitazione della persona con problemi di dipendenza.

Alla presenza di Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, di don Geremia Acri, responsabile della Casa e dei volontari, saranno resi noti i giorni e le modalità con cui opererà lo sportello sia ad Andria che nella città di Canosa di Puglia.

Don Geremia e i volontari

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Incontro - Dibattito "Egoista a 18 anni?"

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L'iniziativa è in collaborazione con ACI, MSAC, PAX CHRISTI e Servizi Diocesani di Pastorale Giovanile.

Martedì 5 novembre 2019 alle ore 19 presso la sede del Museo diocesano “San Riccardo” in Via De Anellis, 46 i ragazzi dell’Anno di Volontariato Sociale “Invitati per Servire” hanno organizzato un incontro – dibattito con Mons. Luigi Bettazzi sul tema “Egoista a 18 anni?”.

L’incontro prende spunto da una recente pubblicazione del vescovo presso i tipi delle Edizioni La Meridiana di Molfetta.
Monsignor Bettazzi torna con un immediato e scorrevole testo per i giovani che stanno per intraprendere le proprie scelte di vita. A loro l’autore si rivolge con il tono diretto e spigliato di chi conosce la realtà giovanile, dai sentimenti alle relazioni, dalla solitudine all’intenso desiderio di libertà e condivisione, tipica di questa età.

Con un breve cenno alla storia recente, Bettazzi mette in luce in modo naturale – proprio di chi le ha vissute – le dinamiche con cui l’Occidente ha gestito libertà e democrazia, preparando un mondo che non sa più amare, accogliere, includere.

Incarnando nella storia l’umanità e la divinità di Cristo, il vescovo apre ai giovani una prospettiva umana e divina insieme, in cui l’uomo non è asservito ma co-partecipe e co-responsabile, insieme al suo Creatore, della gestione del mondo e dei rapporti sociali.
In questa sorta di memorandum, Bettazzi sollecita i ragazzi ad agire in una realtà che li preferisce addomesticati, silenziosi, repressi, affinché realizzino la propria pienezza e libertà nell’unico modo possibile: mettendosi in relazione.
Mons. Bettazzi, classe 1923 e dal 1963.

Partecipa a tre sessioni del Concilio Vaticano II (1963 – 1965), è stato presidente nazionale di Pax Christi.

Si invitano in modo particolare i giovani, i giovanissimi e quanti hanno a cuore la loro formazione a partecipare.

Info: Caritas Diocesana di Andria
Via De Nicola, 15
76123 Andria BT
0883/884824; 328/45176764

facebook: Caritas diocesana di Andria

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CONTATTI

Piazza Vittorio Emanuele II, 23

76123 - Andria (BT)

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