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Items filtered by date: Novembre 2018

Domenica 18 novembre si è tenuta presso la chiesa Madonna di Pompei di Andria la prima celebrazione eucaristica per le persone sorde tradotta nella Lingua Italiana dei Segni (LIS). Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio Catechistico Diocesano, che si ripeterà mensilmente (una domenica al mese) in continuità con i corsi di sensibilizzazione per la cura pastorale delle persone sorde che si sono svolti negli ultimi due anni. Tutto questo al fine di rendere la nostra Chiesa diocesana una comunità realmente inclusiva, nella quale ci sia posto per tutti; all’interno della quale, quindi, anche le persone sorde possano sentirsi davvero integrate vivendo da protagoniste la celebrazione eucaristica. Questo primo appuntamento ha visto la partecipazione dell’Associazione Audiolesi Apicella di Andria con la presidente Mariella Paradiso; catechisti provenienti da varie parrocchie; i membri dell’equipe dell’Ufficio Catechistico Diocesano; famiglie con figli sordi e famiglie con figli non vedenti della diocesi di Trani, e ovviamente i fedeli della comunità parrocchiale ospitante Madonna di Pompei.

La celebrazione è stata presieduta da don Gianni Massaro (direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano) coadiuvato da don Giorgio del Vecchio (responsabile della catechesi disabili della diocesi di Trani) per la traduzione in LIS. All’inizio della celebrazione don Gianni ha salutato e ringraziato i presenti e ha sottolineato la positività della collaborazione tra la diocesi di Andria e la diocesi di Trani.

La celebrazione è proceduta con semplicità e solennità. La Seconda Lettura è stata proclamata da una ragazza non vedente.

Durante l’omelia, don Gianni, collegando il brano apocalittico del Vangelo con la celebrazione della Seconda Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco in quella domenica, ha commentato: «Alla fine della storia, il Signore si manifesterà in tutta la Sua pienezza. E a noi viene chiesto di trovarci pronti attraverso un vissuto pieno di amore [...]. Solo una vita donata è una vita che merita di essere vissuta! Solo una vita donata è una vita felice! Vuoi riempire di senso, di pienezza la tua vita? Comincia a riempire di amore la vita dei fratelli più poveri […]. Con il tema della giornata odierna dal titolo “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” Papa Francesco ci invita a riflettere su due verbi. Il primo è: gridare. Si tratta del grido di sofferenza, di solitudine del povero. E’ un grido che giunge a Dio, ma spesso non raggiunge le nostre orecchie.

Ci sono due sordità: la sordità fisica e la sordità del cuore che innalza barriere dinanzi al grido dei nostri fratelli poveri. Questa sordità va curata! Il secondo verbo è: ascoltare! Il Signore è colui che ascolta il grido del povero e interviene con una risposta di amore. Anche noi con i gesti di accoglienza e di amore, manifestiamo l’amore di Gesù, riveliamo il volto più vero e credibile della Chiesa che è il volto di una madre, come ha avuto modo di dire il Papa a Firenze, e così rendiamo più bella anche la nostra vita e la vita dei più poveri. Non smettiamo mai di amare i nostri fratelli, asciugando le loro lacrime: questo è il segreto di una vita felice»!.

Prima di concludere la celebrazione, don Giorgio ha rivolto l’augurio ai nostri fratelli sordi di attendere la celebrazione eucaristica mensile tradotta in LIS con un vivo desiderio di incontrare il Signore Gesù, auspicando che davvero si possa respirare un clima di grande famiglia comunitaria dove non ci sia più distinzione tra udenti e sordi, ma tutti, come membra vive della Chiesa, si ritrovino attorno all’Unica Mensa per rendere a Dio gloria e onore.

Angela Moschetta
Responsabile diocesana della Catechesi ai disabili

Maria,giovane donna | Novena in preparazione alla Solennità dell’Immacolata - Dicembre 2018

Lunedì e 19 e martedì 20 novembre p.v. prende il via il convegno diocesano: CHIESA E GIOVANI | il luogo scelto è l’Auditorium dell’I.I.S.S. Colasanto, via Paganini - Andria.

Mons. Luigi Mansi tiene a sottolineare che: «La scelta del luogo non è casuale in quanto indica bene il desiderio della comunità diocesana di andare incontro ai giovani rendendosi presente in una grande scuola, dove tanti giovani vivono la loro quotidianità».

Lunedì 19 Novembre ore 19:00 “…in ascolto del Sinodo”

apertura del convegno e registrazione dei delegati dei giovani

Interventi:

Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, saluti e presentazione del convegno

Don Gianni Massaro, Vicario generale, introduce il relatore

Don Rossano Sala “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” | Segretario speciale per il Sinodo dei giovani, conclusosi il 28 ottobre scorso.

Martedì 20 novembre ore 19:00 “…in ascolto dei giovani”

Coordinerà la giornalista Alessandra Tursilli.

Testimonianze di alcuni giovani impegnati nel vari servizi ecclesiali di: evangelizzazione, liturgia e testimonianza della carità e di giovani, distanti dalla fede, ma affascinati dall’opera della chiesa.

Questo convenire della Chiesa di Andria, non sarà un momento isolato bensì un punto di partenza per un’azione pastorale sempre più attenta e vicina al mondo giovanile.

Al fine di raggiungere il maggior numero di persone, sarà possibile per chi non potrà essere presente, seguire il convegno attraverso la diretta streaming sul portale della diocesi: www.diocesiandria.org.

Geremia Acri

“L’autismo non è una malattia”
Grande partecipazione all’incontro promosso dall’ufficio catechistico diocesano

Catechisti, sacerdoti, operatori socio – sanitari, dirigenti scolastici, genitori e insegnanti hanno gremito ieri sera l’auditorium dell’Oratorio Salesiano per partecipare all’incontro, promosso dall’ufficio catechistico diocesano, sul tema: “Approccio alla comunicazione nello spettro autistico”. E’ intervenuta la dottoressa Maria Grazia Fiore, docente – formatrice sull’inclusione delle persone con spettro autistico e collaboratrice con l’Ufficio Catechistico Nazionale in qualità di esperto nel Settore per la Catechesi delle persone disabili.

Ha aperto la serata il Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi che dopo aver salutato tutti ed espresso pieno compiacimento per la partecipazione massiccia e variegata, ha sottolineato la capacità che ogni catechista ed educatore dovrebbe avere di saper incontrare Cristo soprattutto nei fratelli più deboli e fragili. “La Chiesa – ha affermato il Vescovo – non ha motivo di esistere se non per rendere presente nel mondo la persona di Gesù, il suo amore per gli uomini e in particolare per i più piccoli e gli esclusi”
Papa Francesco ha in più occasioni sollecitato tutte le diocesi ad intraprendere percorsi di catechesi inclusiva al fine di favorire autentiche comunità cristiane in grado non solo di accogliere tutti bensì di dare centralità soprattutto alle persone più fragili. In una società dove impera la cultura dello scarto, la comunità cristiana è chiamata ad essere inclusiva.

L’incontro intendeva anche favorire una rete tra le tante realtà che sul nostro territorio si occupano di autismo per promuovere un’azione sinergica e più efficace.

La dott. ssa Fiore, mamma di due ragazzi autistici ha presentato con grande competenza e realismo la bellezza ma anche le difficoltà che l’autismo ha in sé.

“Ho ricevuto il primo bacio da mia figlia quando aveva 11 anni ed è un giorno che non dimenticherò mai più perché da me tanto atteso e desiderato. Nella vita di una mamma con due figli autistici ci sono tante belle sorprese ma anche tante delusioni.

L’ultima mi è capitata oggi pomeriggio – ha affermato la relatrice - allorquando mi hanno comunicato che mio figlio non può partecipare alla visita d’istruzione scolastica in quanto il suo insegnante di sostegno è impossibilitato ad accompagnarlo. Ma la delusione più grande – ha proseguito la dott.ssa Fiore - l’ho vissuta quando a mia figlia è stato negato il sacramento della cresima perché “non capiva” come se la fede possa essere ridotta al solo aspetto cognitivo.

Ho l’impressione – ha detto con amarezza la dottoressa - che all’interno delle nostre comunità parrocchiali gli autistici non siano ancora pienamente inseriti. Non è sufficiente reperire qualche catechista dotato di buona volontà che faccia catechismo ai bambini segnati dallo spettro autistico, bensì fare in modo che questi siano integrati nella comunità. E non è sufficiente considerare martiri le famiglie con bimbi autistici e poi lavarsene le mani. L’autismo – ha detto con forza - non è una malattia, è una condizione di deficit nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale che sollecita gli educatori ad essere partner comunicativi di questi ragazzi speciali imparando a riconoscere prima di tutto il loro bisogno di comunicare perché nessuno è una lista di sintomi. Gli autistici non sono infatti privi di comunicazione ma hanno una limitata abilità ad usare la comunicazione verbale e a volte si servono di significati comunicativi non convenzionali che solo stando con loro si imparano”.

E rivolgendosi ai tanti genitori presenti in sala ha detto di fare “attenzione a parlare dell’autismo in terza persona perché fa parte dei nostri figli che non sarebbero tali se non fossero così”. E ha aggiunto che “noi diveniamo genitori solo quando celebriamo il funerale del figlio che desideravamo e impariamo a lasciare spazio al bambino che è, affinché lui prenda spazio nella nostra vita. E’ anche vero che noi genitori di bimbi autistici dobbiamo spesso cavarcela da soli. E’ importante informarci, partecipare a seminari, incontri senza avere mai il timore di uscire allo scoperto e di manifestare anche le nostre paure”.

A conclusione dell’incontro, tanti i pareri positivi espressi. “Sono felice di aver partecipato - ha detto una catechista. E’ stata una prima immersione per me che ero a digiuno sull’argomento”.

“E’ stato per me molto bello ascoltare la testimonianza di una docente e mamma – ha invece detto il papà di un ragazzo autistico. Sento che i miei problemi e le mie gioie sono i problemi e le gioie di tanti. Vado via con la consapevolezza di non essere solo”. “Dobbiamo rimboccarci le maniche – ha sottolineato un insegnante. C’è un mondo da scoprire e amare”.

Il prossimo appuntamento promosso dal settore per la catechesi ai disabili è costituito dalla Celebrazione Eucaristica che si terrà domenica 18 novembre alle ore 18.00 presso la parrocchia Madonna di Pompei (via Valle d’Aosta, 1 – Andria) e che sarà tradotta, grazie ad un interprete, nella lingua italiana dei segni per dare la possibilità ai nostri fratelli sordi di partecipare attivamente.

L’iniziativa, che si ripeterà durante tutto l’anno per una domenica al mese, è in continuità con i due corsi di sensibilizzazione per la cura pastorale delle persone sorde promossi negli ultimi due anni sempre dall’ufficio catechistico diocesano. Alla Celebrazione Eucaristica parteciperanno gli amici dell’Associazione Audiolesi Apicella e tutti gli operatori pastorali che vorranno essere presenti.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano

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