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Giovedì, 15 Novembre 2018 00:00

I Veryferici – lo spettacolo

Fragilità e aridità culturale

I Veryferici – lo spettacolo | domenica 18 novembre alle ore 19.30 c/o Oratorio Salesiano di C.so Cavour – Andria

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito con cortesia di prenotazione al 320.4799462

«Ai giorni nostri è riduttivo limitare il concetto di povertà, solo, all’aspetto economico – commenta don Geremia Acri – bisogna occuparsi di una povertà più profonda, fatta dell’assenza di relazioni e cultura colpisce ogni fascia di età. Oggi si è diffusa una grande aridità e fragilità culturale».

La Casa di Accoglienza “S. M. Goretti” e l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria, hanno proposto un cartellone di eventi volti alla promozione e alla costruzione di percorsi che aiutino ad una contaminazione culturale di tutti, nessuno escluso.

Il cartellone degli eventi culturali si apre Domenica 18 novembre in occasione della “Giornata dei Poveri”, con lo spettacolo “I Veryferici” della compagnia Shebbab met project: un gruppo multietnico di giovani nato nel 2016.

«La scelta degli eventi – commenta il direttore artistico Vincenzo Losito – verte su due spettacoli, un incontro ed un’installazione. Ho voluto diversificare le attività sul tema dell’accoglienza che diventa centrale nella programmazione artistica. Mi auguro di poter offrire una visione più completa sul tema, per aprire a spunti di riflessione nuovi e soprattutto culturalmente validi».

I Veryferici è uno spettacolo autobiografico, che vede come protagonisti una compagnia eterogenea formata da gente proveniente dalla periferia del mondo. Il loro è un viaggio faticoso, pieno di ostacoli, che porterà lo spettatore a porsi domande sul senso di spazio fisico, condizione dell’anima e concetto di confine. I Veryferici trasformano così questi temi in drammaturgia, musica, danza, street art, writing e rap; dando così, valore ad ogni sfaccettatura presente in coloro i quali vivono nelle periferie.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito con cortesia di prenotazione al 320.4799462

A partire da questo spettacolo le altre proposte culturali saranno le seguenti:

- 17 Dicembre 2018: “Il paese che non c’è” h 21, presso Oratorio Salesiano C. Cavour – Andria

- 08 Febbraio 2019: “My name is Aisha” h 20 e 21, presso Officina San Domenico – Andria

Lunedì, 12 Novembre 2018 00:00

Giornata Mondiale dei poveri

Papa Francesco nel messaggio di questa seconda giornata mondiale dei poveri, assicura che il Signore “ascolta i poveri, quanti vengono calpestati nella loro dignità e, nonostante questo, hanno la forza di innalzare lo sguardo verso l'alto per ricevere luce e conforto, coloro che vengono perseguitati in nome di una falsa giustizia, oppressi da politiche indegne di questo nome e intimoriti dalla violenza”.

“I poveri vanno amati come poveri, cioè come sono, senza far calcoli sulla loro povertà, senza pretesa o diritto di ipoteca, neanche quella di farli cittadini del regno dei cieli, molto meno dei proseliti” (don Mazzolari).

Dio ascolta il grido dei poveri, non solo i poveri di cibo, di beni primari e vitali, ma anche il povero di relazioni, di cultura, di patria, di valori… forse tutti dovremmo sentirci poveri perché tra poveri si condivide sempre quel poco o tanto che si ha.

La Casa Accoglienza “S. M. Goretti” della Diocesi di Andria fino a due anni fa erogava circa 400/500 pasti, ma nell’ultimo periodo sono scesi a circa 200, e sono emerse altre forme di povertà.
Chi bussa alla porta sono sempre volti nuovi, persone che vivono l’esperienza della povertà, spesso inediti, travolti da un cambiamento nelle condizioni sociali che li porta a non godere più di ciò che avevano, per loro sono cambiate le condizioni in modo repentino ed inaspettato.

Volti che si rispecchiano, nei giovani smarriti alla ricerca della loro esistenza, famiglie in rottura, persone perse nella dipendenza da alcool e gioco, anziani soli con una pensione che non basta mai, giovani coppie ostacolate nella formazione della famiglia, maternità inaspettate e la difficile inesperienza di una gestione familiare, disoccupati, padri separati, gente che ha perso il lavoro, i migranti gli invisibili della società, le nuove generazioni straniere in cerca di identità.

Don Geremia Acri

Lunedì, 12 Novembre 2018 00:00

Giornata Mondiale dei poveri

Papa Francesco nel messaggio di questa seconda giornata mondiale dei poveri, assicura che il Signore “ascolta i poveri, quanti vengono calpestati nella loro dignità e, nonostante questo, hanno la forza di innalzare lo sguardo verso l'alto per ricevere luce e conforto, coloro che vengono perseguitati in nome di una falsa giustizia, oppressi da politiche indegne di questo nome e intimoriti dalla violenza”.

“I poveri vanno amati come poveri, cioè come sono, senza far calcoli sulla loro povertà, senza pretesa o diritto di ipoteca, neanche quella di farli cittadini del regno dei cieli, molto meno dei proseliti” (don Mazzolari).

Dio ascolta il grido dei poveri, non solo i poveri di cibo, di beni primari e vitali, ma anche il povero di relazioni, di cultura, di patria, di valori… forse tutti dovremmo sentirci poveri perché tra poveri si condivide sempre quel poco o tanto che si ha.

La Casa Accoglienza “S. M. Goretti” della Diocesi di Andria fino a due anni fa erogava circa 400/500 pasti, ma nell’ultimo periodo sono scesi a circa 200, e sono emerse altre forme di povertà.
Chi bussa alla porta sono sempre volti nuovi, persone che vivono l’esperienza della povertà, spesso inediti, travolti da un cambiamento nelle condizioni sociali che li porta a non godere più di ciò che avevano, per loro sono cambiate le condizioni in modo repentino ed inaspettato.

Volti che si rispecchiano, nei giovani smarriti alla ricerca della loro esistenza, famiglie in rottura, persone perse nella dipendenza da alcool e gioco, anziani soli con una pensione che non basta mai, giovani coppie ostacolate nella formazione della famiglia, maternità inaspettate e la difficile inesperienza di una gestione familiare, disoccupati, padri separati, gente che ha perso il lavoro, i migranti gli invisibili della società, le nuove generazioni straniere in cerca di identità.

Don Geremia Acri

Lunedì, 12 Novembre 2018 00:00

Comunità inclusive

L’ufficio Catechistico Diocesano, sollecitato dalle parole del Vescovo Mons. Luigi Mansi che, nella lettera pastorale “Date loro voi stessi da mangiare”, invita la comunità diocesana ad annunciare il Vangelo a tutti e soprattutto ai più deboli, promuove due importanti appuntamenti sulla catechesi inclusiva. Il primo si terrà giovedì 15 novembre alle ore 19.00 presso l’Oratorio Salesiano in Corso Cavour, 71 – Andria. Interverrà, sul tema: “Approccio alla comunicazione nello spettro autistico”, la dott.ssa Maria Grazia Fiore, docente – formatrice sull’inclusione delle persone con spettro autistico e collaboratrice con l’Ufficio Catechistico Nazionale in qualità di esperto nel Settore per la catechesi delle persone disabili.

Il secondo appuntamento è costituito dalla Celebrazione Eucaristica, con traduzione per sordomuti nella lingua italiana dei segni (LIS), che si terrà domenica 18 novembre alle ore 18.00 presso la parrocchia Madonna di Pompei in via Valle D’Aosta, 1- Andria. La suddetta Celebrazione vedrà la partecipazione dell’Associazione audiolesi “P. L. Apicella” di Andria.

In una società dove impera la “cultura dello scarto” di chi erroneamente non è considerato utile, le comunità cristiane sono chiamate ad essere autenticamente inclusive.
La Chiesa infatti non ha motivo di esistere se non per rendere presente nel mondo la persona di Gesù, il suo amore per gli uomini e in particolare per i piccoli e gli esclusi.
L’autismo è un deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale che sollecita i catechisti, i genitori e gli insegnanti ad essere “partner comunicativi” delle persone autistiche imparando a riconoscere prima di tutto il loro bisogno di comunicazione. Le vite di quanti sono segnati dallo spettro autistico non sono affatto inutili e necessitano, come ogni vita umana, di relazioni per incrementare l’autostima.

L’autismo è in crescita ed è in crescita anche l’interesse sociale e scientifico su di esso. L’intento dell’incontro è anche quello di favorire una rete tra le diverse realtà presenti sul territorio che si occupano di autismo al fine di promuovere un’azione sinergica e più efficace.

La Celebrazione Eucaristica, tradotta nella lingua dei segni, che si terrà mensilmente a partire da domenica 18 novembre, è in continuità con i due corsi, promossi sempre dall’ufficio catechistico diocesano negli ultimi due anni, e finalizzati a promuovere l’accoglienza e l’inclusione, nella celebrazione eucaristica domenicale nonché negli itinerari di vita cristiana, delle persone con disabilità uditiva.
La sordità genera spesso stati di vergogna e isolamento perché le persone sorde non sempre si sentono capite nelle loro difficoltà e rischiano di essere così facilmente ignorate.

In questi ultimi anni di certo molto cammino si è fatto a proposito della catechesi alle persone diversamente abili e della loro accoglienza nelle comunità ma molto rimane ancora da fare circa il loro pieno inserimento nella vita comunitaria, nella consapevolezza che essi costituiscono una risorsa in quanto, come afferma il teologo luterano Bonhoeffer “ogni comunità cristiana deve sapere che non solo i deboli hanno bisogno dei forti, ma che questi ultimi non possono essere veramente uomini senza i primi”.

Si tratta allora di proseguire nel cammino fino a che ogni persona diversamente abile non avrà incontrato una comunità dove, senza essere specialisti ma semplicemente cristiani, si impari a scoprire e a vivere insieme la straordinaria Buona Novella di Gesù.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico – Diocesi di Andria

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