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Lunedì, 31 Dicembre 2018 00:00

Iniziative "Sentieri di Pace"

In occasione del 1 gennaio, come ogni anno, la comunità ecclesiale celebra la Giornata Mondiale della Pace. Tale ricorrenza quest’anno giungerà alla 52^ edizione, in vista di tale appuntamento Papa Francesco ha consegnato a tutta la comunità cristiana e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà un messaggio dal titolo: “La buona politica è al servizio della pace”.

Per approfondire tale dono l’Ufficio di Pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato, assieme al Punto Pace di Andria e all’Azione Cattolica dei Ragazzi e ad altre realtà, che hanno collaborato nella realizzazione di tali appuntamenti, propone alla comunità diocesana un percorso che prevede alcune tappe.

Venerdì, 04 gennaio 2019 vivremo la Marcia diocesana della Pace, la marcia avrà luogo ad Andria alle ore 18.30 e avrà come punto di partenza la Scuola Primaria “don Tonino Bello”, in Via dott. Camaggio. Per sottolineare il tema del messaggio di Papa Francesco la marcia farà tappa in tre luoghi significativi una scuola, il Palazzo di città e una piazza e sottolineerà alcune esperienze di cura della città dal basso presenti nelle tre città della nostra Diocesi (Andria, Canosa e Minervino).

Inoltre sono state invitate le tre amministrazioni comunali e le associazioni che si impegnano nella costruzione del bene comune anche al di fuori dell’ambito ecclesiale.

Concluderà la marcia un breve momento di preghiera presieduto dal Vescovo della Diocesi Mons. Luigi Mansi.

Mercoledì, 09 gennaio 2019 avremo la presenza di Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax Christi, e di Rosa Siciliano di Mosaico di Pace. Mons. Ricchiuti interverrà al mattino alle ore 9.00 presso Liceo classico “C. Troya” incontrando gli studenti degli ultimi anni di questo Liceo, e alle ore 11.30 presso il Liceo scientifico “R. Nuzzi” con gli studenti di questo Liceo fino al termine delle lezioni. Il tema dei due incontri sarà: “Promuovere la pace, disarmando la scuola”. La sera i due ospiti interverranno alle ore 19.00 presso l’Oratorio Salesiano sul tema “Promuovere la pace, disarmando l’economia”.

Domenica, 03 febbraio 2019 dalle ore 8.00 alle 13.00 l’Azione Cattolica dei Ragazzi con l’Ufficio Missionario Diocesano organizza la Festa della Pace e dei Popoli, Premio “Michele Guglielmi”, uomo di Pace, dal titolo: “Buono quanto basta!”. La festa avrà un tempo di giochi, animazione, un un’attività legata al progetto che gli accierrini, nelle parrocchie, vivono durante il mese di gennaio legata al concorso su Michele Guglielmi.

Un appuntamento dedicato a tutti i bambini e i ragazzi della diocesi.

Si tratta di un percorso che coinvolge diverse fasce di età e diversi aspetti della Pace, che è insieme dono e impegno che coinvolge ogni uomo e donna a prescindere da qualsiasi credo e cultura. Siamo tutti invitati a promuovere questo percorso di riflessione.

Don Michele Pace

Direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato

Ufficio Pastorale Sociale della Diocesi di Andria

Via V. Bottego, 36
76123 Andria

Lunedì, 31 Dicembre 2018 00:00

Iniziative "Sentieri di Pace"

In occasione del 1 gennaio, come ogni anno, la comunità ecclesiale celebra la Giornata Mondiale della Pace. Tale ricorrenza quest’anno giungerà alla 52^ edizione, in vista di tale appuntamento Papa Francesco ha consegnato a tutta la comunità cristiana e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà un messaggio dal titolo: “La buona politica è al servizio della pace”.

Per approfondire tale dono l’Ufficio di Pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato, assieme al Punto Pace di Andria e all’Azione Cattolica dei Ragazzi e ad altre realtà, che hanno collaborato nella realizzazione di tali appuntamenti, propone alla comunità diocesana un percorso che prevede alcune tappe.

Venerdì, 04 gennaio 2019 vivremo la Marcia diocesana della Pace, la marcia avrà luogo ad Andria alle ore 18.30 e avrà come punto di partenza la Scuola Primaria “don Tonino Bello”, in Via dott. Camaggio. Per sottolineare il tema del messaggio di Papa Francesco la marcia farà tappa in tre luoghi significativi una scuola, il Palazzo di città e una piazza e sottolineerà alcune esperienze di cura della città dal basso presenti nelle tre città della nostra Diocesi (Andria, Canosa e Minervino).

Inoltre sono state invitate le tre amministrazioni comunali e le associazioni che si impegnano nella costruzione del bene comune anche al di fuori dell’ambito ecclesiale.

Concluderà la marcia un breve momento di preghiera presieduto dal Vescovo della Diocesi Mons. Luigi Mansi.

Mercoledì, 09 gennaio 2019 avremo la presenza di Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax Christi, e di Rosa Siciliano di Mosaico di Pace. Mons. Ricchiuti interverrà al mattino alle ore 9.00 presso Liceo classico “C. Troya” incontrando gli studenti degli ultimi anni di questo Liceo, e alle ore 11.30 presso il Liceo scientifico “R. Nuzzi” con gli studenti di questo Liceo fino al termine delle lezioni. Il tema dei due incontri sarà: “Promuovere la pace, disarmando la scuola”. La sera i due ospiti interverranno alle ore 19.00 presso l’Oratorio Salesiano sul tema “Promuovere la pace, disarmando l’economia”.

Domenica, 03 febbraio 2019 dalle ore 8.00 alle 13.00 l’Azione Cattolica dei Ragazzi con l’Ufficio Missionario Diocesano organizza la Festa della Pace e dei Popoli, Premio “Michele Guglielmi”, uomo di Pace, dal titolo: “Buono quanto basta!”. La festa avrà un tempo di giochi, animazione, un un’attività legata al progetto che gli accierrini, nelle parrocchie, vivono durante il mese di gennaio legata al concorso su Michele Guglielmi.

Un appuntamento dedicato a tutti i bambini e i ragazzi della diocesi.

Si tratta di un percorso che coinvolge diverse fasce di età e diversi aspetti della Pace, che è insieme dono e impegno che coinvolge ogni uomo e donna a prescindere da qualsiasi credo e cultura. Siamo tutti invitati a promuovere questo percorso di riflessione.

Don Michele Pace

Direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato

Ufficio Pastorale Sociale della Diocesi di Andria

Via V. Bottego, 36
76123 Andria

"Cercate di essere veramente giusti" | (Deuteronomio 16, 18-20)

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI (18-25 gennaio 2019)

Don Mario Porro
Direttore Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo

Giunge la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, una Settimana piena di gioia e commozione, di responsabilità e di dovere, poiché ha come scopo la realizzazione della volontà del nostro Salvatore Gesù Cristo: “Che tutti siano una cosa sola” (Gv17, 21).

In tutto il mondo, come cristiani, ci riuniamo in preghiera per crescere nell’unità. Lo facciamo in un mondo in cui la corruzione, l’avidità, l’ingiustizia causano disuguaglianza e divisione. La nostra è una preghiera unita in un mondo frantumato, per questo è incisiva. Ciò nonostante, come singoli e come comunità siamo spesso complici di ingiustizie, laddove, invece, come cristiani siamo chiamati a rendere una testimonianza comune in favore della giustizia.

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia. Il numero dei suoi abitanti ammonta a circa 265 milioni, di cui l’86% professa l’Islamismo, mentre il 10% il Cristianesimo di varie confessioni. In questa diversità di etnia, lingua, e religione, gli indonesiani hanno vissuto secondo il principio di gotong royong che significa “vivere nella solidarietà e nella collaborazione”. Ciò implica il condividere tutti gli aspetti della vita, del lavoro, i dolori e le feste, e considerare tutti gli indonesiani come fratelli e sorelle. Questa armonia sempre fragile è oggi minacciata in modi nuovi. La crescita economica che l’Indonesia ha registrato nelle recenti decadi è stata costruita su un sistema competitivo nella sostanza, in netto contrasto con la collaborazione del gotong royong.

La corruzione si manifesta in varie forme; colpisce la politica e il mondo degli affari, spesso con conseguenze devastanti per l’ambiente; mina la giustizia e l’applicazione della legge. Troppo spesso coloro che devono promuovere la giustizia e proteggere i deboli, agiscono in modo contrario; di conseguenza, si allarga il divario tra ricchi e poveri, e così un paese ricco di risorse soffre lo scandalo di avere molta popolazione che vive in povertà.

In tale contesto le comunità cristiane diventano consapevoli della loro unità quando convergono in una comune attenzione e una comune risposta ad una realtà di ingiustizia. Nel contempo, a fronte di queste ingiustizie siamo obbligati, come cristiani, ad esaminare i modi in cui possiamo essere stati coinvolti in queste forme di ingiustizia. Solo ascoltando la preghiera di Gesù “che tutti siano una cosa sola” (Gv 17, 21) possiamo testimoniare di vivere l’unità nella diversità. È attraverso la nostra unità in Cristo che saremo in grado di combattere l’ingiustizia e di offrire quanto necessario alle sue vittime.

Mossi da tale preoccupazione, i cristiani in Indonesia hanno trovato che le parole del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16, 18-20) parlassero in modo vigoroso della loro situazione e delle loro necessità. Prima di entrare nella terra promessa, il popolo di Dio rinnova l’impegno all’Alleanza che Egli ha stabilito con loro. La pericope si trova in un capitolo il cui tema centrale sono le festività da celebrare. Dopo ogni festeggiamento, il popolo è istruito: “[…] farete festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti, i forestieri, gli orfani e le vedove che abiteranno nelle vostre città” (Dt 16, 14). I cristiani indonesiani cercano di riscoprire quello stesso spirito di feste condivise tra le comunità, che c’era in passato.
Quale popolo dell’Alleanza stabilita in Gesù, sappiamo che le delizie del banchetto celeste saranno date a quelli che hanno fame e sete di giustizia e che sono perseguitati perché Dio “ha preparato in cielo una grande ricompensa” (Mt 5, 12). La Chiesa di Cristo è la salvezza e il futuro dell’umanità. La divisione è opera del Male e, di conseguenza, è fallimento del popolo, che non riuscirà ad essere segno dell’amore. Non dobbiamo dimenticare che l’ingiustizia non solo ha reso più pericolosa la divisione sociale, ma ha anche alimentato le divisioni nelle chiese, che sono giunte al punto di vivere separatamente per più di mille anni, a volte con fanatismo, odio, senza preghiera e solidarietà. Senza dubbio le divisioni esistenti sono causa dell’ingiustizia.

La Chiesa di Cristo è chiamata ad essere primizia di questo regno. Tuttavia, se rimaniamo nella nostra disunione, presto falliremo e non riusciremo ad essere segno dell’amore di Dio per il suo popolo. Così come l’ingiustizia ha fomentato la divisione che ha deteriorato la società indonesiana, ha anche alimentato le divisioni nella Chiesa.

Ci pentiamo dell’ingiustizia che causa divisioni - scrivono i membri della Commissione Internazionale – e, come cristiani crediamo anche nella potenza di Cristo che perdona e guarisce. E così, ci troviamo uniti sotto la croce di Cristo, invocando sia la sua grazia per combattere l’ingiustizia, che la sua misericordia per i peccati che hanno causato la nostra divisione.

La riflessione per gli otto giorni e la celebrazione ecumenica sono incentrate sul tema principe del versetto. Per approfondire la riflessione sull’unità e sulla giustizia, il tema di ciascun giorno è stato scelto con attenzione per presentare lotte che sono il risultato di situazioni di ingiustizia.

I temi sono:
Giorno 1: Il diritto scorra come acqua di sorgente (Amos 5, 24)
Giorno 2: Semplicemente, dite ‘sì’ quando è ‘sì’ e ‘no’ quando è ‘no’ (Matteo 5, 37)
Giorno 3: Il Signore è bontà e misericordia con tutti (Salmo 145[144], 8)
Giorno 4: Contentatevi di quel che avete (Ebrei 13, 5)
Giorno 5: Portate il lieto messaggio ai poveri (Luca 4,18)
Giorno 6: Il suo nome è: il Signore dell’universo (Geremia 10, 16)
Giorno 7: O donna, davvero la tua fede è grande! (Matteo 15, 28)
Giorno 8: Il Signore è mia luce e mia salvezza (Salmo 27[26], 1)

Preghiamo perché la nuova Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2019 illumini, tramite lo Spirito Santo, altri fedeli a diventare diaconi ed evangelizzatori della Volontà di Dio: “che tutti siano una cosa sola” (Gv 17, 21), generosi discepoli e potenti testimoni dell’amore, della pace e della solidarietà.

Lunedì, 24 Dicembre 2018 00:00

Natale d’incontro

“Per comprenderci subito Noi vi diremo che consideriamo il Natale come l’incontro, il grande incontro, lo storico incontro, il decisivo incontro di Dio con l’umanità. Chi ha fede lo sa, ed esulti. Ogni altro ascolti e rifletta”. (Paolo VI, radiomessaggio natalizio al mondo, 23 dicembre 1965).

Incontrare le persone vuol dire aprirsi all’altro nella sua unicità e universalità, senza pregiudizi e discriminazioni.

Entrare nel tessuto vitale delle esistenze dimenticate e anonime significa attraversare le biografie di una umanità ricca di segni e contenuti, che solca la proprietà ego-personale, sfigurando il nostro narcisismo, interpellando il senso ultimo della nostra vita.

Chi incontri sta davanti a te come un dono che Dio ti fa: può essere anche un dono scomodo, ma è sempre un dono che cambia il cuore.

Buon Natale sereno e non solito, buona entrata nella vita degli uomini e delle donne così com'è entrato il grande Dio nella nostra vita senza paura e senza timore ridonandoci la bellezza e la bontà smarrita.

Buon Natale d’incontro!

Don Geremia Acri

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