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Alle porte del santo Natale vogliamo comprendere meglio cosa significhi lasciarsi abitare dalla luce di Cristo che entra nella nostra storia. Lo faremo facendoci accompagnare da un grande testimone, il santo di Assisi.

Su questo binario si muoverà l edizione dei dialoghi francescani dal titolo ,"storie e vite illuminate dal santo", che si svolgeranno venerdì 14 dicembre presso la parrocchia dei santi Francesco a Biagio a Canosa di Puglia. Ci aiuteranno nella riflessione P. Antonio Cofano o.s.m, il dott. Luciano Regolo, coodirettore del settimanale "Famiglia Cristiana" e Francesco Maria Mancarella colsuo pianoforte che dipinge.

Modererà il dibattito la dottoressa Alba di Palo, giornalista di "Tv 2000"

Lunedì, 10 Dicembre 2018 00:00

Festa Liturgica - Madonna di Guadalupe

Festa Liturgica - Madonna di Guadalupe

presso Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, Andria.

Il 12 dicembre la Chiesa Cattolica fa memoria della Vergine di Guadalupe, la "Madre" dell'America latina.

Nella Città di Andria, presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, grande è la devozione e il culto alla Vergine di Guadalupe.

Secondo la tradizione, tra il 9 e il 12 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, Maria sarebbe apparsa più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertitosi al cristianesimo.

Il nome Guadalupe sarebbe stato dettato da Maria stessa a Juan Diego: alcuni hanno ipotizzato che sia la trascrizione in spagnolo dell'espressione azteca Coatlaxopeuh, "…colei che schiaccia il serpente" (cfr. Genesi 3,14-15).

A ricordo dell'apparizione, sul luogo fu eretta una cappella, successivamente fu edificato un vero e proprio santuario consacrato nel 1622.

Nel 1976 è stata inaugurata l'attuale Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, dove si conserva il mantello di Juan Diego, sul quale è raffigurata l'immagine di Maria, ritratta come una giovane indiana, per la sua pelle scura Ella è chiamata dai fedeli Virgen morenita (Vergine meticcia).

Nel 1921 Luciano Pèrez, un attentatore inviato dal governo, nascose una bomba in un mazzo di fiori posti ai piedi dell'altare; l'esplosione danneggiò la basilica, ma il mantello e il vetro che lo proteggeva rimasero intatti.

L'apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo dal Papa San Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Presso la chiesa parrocchiale, Cuore Immacolato di Maria, è custodita la tela, raffigurante la Madonna di Guadalupe (Rijoca – Messico, 1600).

Questo il programma:

Martedì 11 dicembre ore 20:30 - Adorazione Eucaristica.

Mercoledì 12 dicembre ore 18:30 - S. Messa, presieduta dal Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi.

Geremia Acri

Lunedì, 10 Dicembre 2018 00:00

Festa Liturgica - Madonna di Guadalupe

Festa Liturgica - Madonna di Guadalupe

presso Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, Andria.

Il 12 dicembre la Chiesa Cattolica fa memoria della Vergine di Guadalupe, la "Madre" dell'America latina.

Nella Città di Andria, presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, grande è la devozione e il culto alla Vergine di Guadalupe.

Secondo la tradizione, tra il 9 e il 12 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, Maria sarebbe apparsa più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertitosi al cristianesimo.

Il nome Guadalupe sarebbe stato dettato da Maria stessa a Juan Diego: alcuni hanno ipotizzato che sia la trascrizione in spagnolo dell'espressione azteca Coatlaxopeuh, "…colei che schiaccia il serpente" (cfr. Genesi 3,14-15).

A ricordo dell'apparizione, sul luogo fu eretta una cappella, successivamente fu edificato un vero e proprio santuario consacrato nel 1622.

Nel 1976 è stata inaugurata l'attuale Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, dove si conserva il mantello di Juan Diego, sul quale è raffigurata l'immagine di Maria, ritratta come una giovane indiana, per la sua pelle scura Ella è chiamata dai fedeli Virgen morenita (Vergine meticcia).

Nel 1921 Luciano Pèrez, un attentatore inviato dal governo, nascose una bomba in un mazzo di fiori posti ai piedi dell'altare; l'esplosione danneggiò la basilica, ma il mantello e il vetro che lo proteggeva rimasero intatti.

L'apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo dal Papa San Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Presso la chiesa parrocchiale, Cuore Immacolato di Maria, è custodita la tela, raffigurante la Madonna di Guadalupe (Rijoca – Messico, 1600).

Questo il programma:

Martedì 11 dicembre ore 20:30 - Adorazione Eucaristica.

Mercoledì 12 dicembre ore 18:30 - S. Messa, presieduta dal Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi.

Geremia Acri

Il Paese che non c’è – viaggio nel popolo delle montagne

lo spettacolo
lunedì 17 novembre alle ore 21:00 c/o Oratorio Salesiano, Corso Cavour – Andria

«Esattamente settant'anni fa, all'indomani di una delle pagine più buie della storia dell'umanità, l'Assemblea delle Nazioni unite adottava la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo - commenta don Geremia Acri, responsabile della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria - . Nel momento in cui nel mondo regnavano paura e insicurezza, la comunità internazionale rispondeva mettendo nero su bianco i diritti di ogni essere umano, accantonando gli individualismi per ridonare valore all'individuo, all'uomo.

Nell'epoca in cui viene rimesso in discussione il nostro sistema di valori, dove ci viene trasmesso che la dignità dell'uomo si conquista sulla pelle di altri uomini, dove si camuffano sotto il vessillo degli interessi nazionali le forme più becere di discriminazione, è quanto mai doveroso riportare al centro quella cultura dei diritti umani, che è anche alla radice della Costituzione italiana, come unico vero strumento per creare sicurezza e riaccendere la speranza».

Nella giornata mondiale dei diritti umani che si celebra oggi, lunedì 10 dicembre, ci facciamo promotori della necessità di comunicare la tematica tramite la bellezza del teatro, promuovendo, per il giorno lunedì 17 dicembre 2018, alle ore 21:00, presso l’auditorium dell’Oratorio salesiano Don Bosco - Andria -, lo spettacolo “Il Paese che non c’è -viaggio nel popolo delle montagne”, un progetto di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno per Ura Teatro.

“Abbiamo incontrato il “paese che non c’è”.

Abbiamo incontrato un popolo, quello curdo, che ha ricominciato a sognare.

Sogna di poter essere popolo, senza diventare stato.

Di poter vivere in una terra di pace.

Dove la diversità delle religioni, delle etnie, non provochi massacri. Dove la gente possa decidere del proprio destino, autogovernandosi. Dove le donne possano uscire dalle proprie case, scoprendo finalmente il volto e prendendo la parola.

Abbiamo sentito quella loro storia come una storia che parla a noi. È possibile un altro respiro? Un altro sentimento del vivere? Della lotta, della battaglia, dell’amore, dell’incontro con il mondo?

Abbiamo infine seguito le storie di quel popolo da noi, in Italia. Quando gli uomini di quel popolo, su un barcone o via terra, in fuga dalle guerre, dalle prigioni, dalle persecuzioni politiche, arrivano sulle nostre coste e nelle nostre città.

Qual è il nostro sguardo? Cosa significa per noi la loro presenza? Il Paese che non c’è è storia mitica di un popolo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. È testimonianza della battaglia che ovunque lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste e del fascismo islamico. È cronaca pulsante, presente, che irrompe sulla scena con le sue notizie, con l’insopprimibile urgenza di essere raccontata.

Perché c’è bisogno di reagire, anche qui, anche da noi. Il Paese che non c’è vuole fare, del presente, uno straordinario territorio di racconto e di azione teatrale”.

Ingresso gratuito. Info: 320 47 99 462

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