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Items filtered by date: Settembre 2018

Dopo la pausa estiva, con l’inizio del nuovo anno pastorale, è disponibile in tutte le parrocchie nonché in diverse librerie di Andria, Canosa e Minervino il nuovo numero del periodico diocesano “Insieme”, giunto al suo 20° anno di pubblicazione. Sono ben 171 i numeri pubblicati che ripercorrono la vita della chiesa locale e della società degli ultimi due decenni. Tanti gli eventi che li hanno segnati e notevoli i cambiamenti sociali e religiosi sopravvenuti. Tali eventi e mutamenti sono puntualmente registrati e commentati con un’attenzione speciale al vissuto quotidiano della comunità ecclesiale e civile. Obiettivo del periodico è quello di offrire a tutti un messaggio di verità e di speranza sottolineando fatti e realtà dove il Vangelo e la verità trionfano. Le pagine del giornale diocesano raccontano e alimentano la vitalità e lo slancio apostolico degli uffici pastorali, delle parrocchie e delle aggregazioni laicali aiutando i lettori a guardare e a vivere la realtà con gli occhi di Dio.

“Insieme” è così la voce del Vescovo e dell’intera Chiesa locale. Come può una Chiesa locale parlare a tutti, raggiungere anche le persone che non frequentano più l’Eucarestia e la catechesi? Come realizzare la nuova evangelizzazione verso “i lontani”, tanto auspicata dal nostro Vescovo, se non anche con l’ausilio di un giornale? E’ quanto già faceva S. Francesco di Sales (1567 – 1622), patrono dei giornalisti, quando non riuscendo a raggiungere le persone con la predicazione passava a porre foglietti scritti sotto le porte delle case. Sbarcato già nel 2009 nel mondo del web, il giornale raggiunge, inoltre, con l’edizione on line un’ampia fascia di lettori.

Tra le novità di quest’anno, da segnalare la rubrica “Alla scuola dei giovani santi” curata da Leo Fasciano. Già su Insieme dello scorso anno pastorale è stata pubblicata la rubrica “alla scuola dei Santi”. In questo nuovo anno si vuol fare riferimento ad alcuni giovani cui la Chiesa riconosce, ai vari gradi di santità, una forte testimonianza di fede in Cristo. Perché i giovani? In ottobre la Chiesa si interroga sui giovani con un apposito Sinodo dei Vescovi; il nostro Vescovo, nella sua nuova lettera pastorale, indica nell’attenzione ai giovani un obiettivo pastorale prioritario. Nella testimonianza dei giovani santi vogliamo trovare linfa per la nostra fede e per la vita delle nostre comunità.

Sempre a sostegno del programma diocesano sarà inoltre pubblicato, in ogni numero di questo anno pastorale, come inserto centrale, un sussidio agile ed essenziale finalizzato a favorire l’approfondimento dell’Esortazione Apostolica “Amoris laetitia” di Papa Francesco sull’amore nella famiglia. I vari inserti, a cura di don Vincenzo Del Mastro, potranno di volta in volta costituire un utile strumento, rivolto essenzialmente ai giovani e ai gruppi famiglie. Prendersi cura delle famiglie e dei giovani è l’attenzione che il Vescovo indica nella sua lettera pastorale alla comunità diocesana e “Insieme” vuole essere sempre più strumento di comunicazione a servizio della comunione ecclesiale e di una più efficace azione pastorale.

In questo numero di ottobre, ritroviamo in particolare la presentazione da parte del Vescovo della sua nuova lettera pastorale consegnata alla comunità diocesana in occasione del recente triduo in preparazione alla festa dei Santi Patroni.

Diverse pagine sono dedicate alle esperienze formative promosse, durante l’estate, dalle parrocchie, uffici pastorali e aggregazioni laicali.

I mesi di settembre e ottobre sono caratterizzati da alcuni trasferimenti di sacerdoti e in questo numero del giornale ritroviamo i saluti di alcuni parroci che si congedano dalle comunità nelle quali hanno reso il proprio servizio negli ultimi anni nonché alcune lettere di accoglienza da parte dei “nuovi parrocchiani”.

Non mancano le pagine dedicate ai temi di attualità e in particolare al preannunciato taglio, per il Comune di Andria, di alcuni servizi di welfare alla popolazione, conseguente alla stesura del piano di risanamento dei conti, nonché alla difficoltà, secondo una certa mentalità, di conciliare il Vangelo con l’attenzione ai poveri e l’accoglienza degli stranieri.

Il giornale sarà on line nel sito della diocesi (www.diocesiandria.org) a partire da mercoledì 3 ottobre.

Don Gianni Massaro
Capo Redattore “Insieme”

Sabato, 29 Settembre 2018 00:00

Pubblicato Insieme Settembre | Ottobre 2018

PUBBLICATO INSIEME DI SETTEMBRE | OTTOBRE 2018

Martedì, 25 Settembre 2018 00:00

Decreto dei capricci

Il decreto Sicurezza e Immigrazione, approvato dal Consiglio dei Ministri, è un pesante passo indietro del nostro Paese in tema di diritti, una pagina buia per la nostra democrazia. La stortura principale del decreto è alla base, nell'accostamento improprio di due tematiche che dovrebbero essere trattate separatamente, per non alimentare un clima di paura e istigazione alla violenza fondato sul binomio immigrazione-insicurezza.

Ridurre lo spazio dei diritti per i richiedenti asilo e i rifugiati, come avverrà a causa di diversi provvedimenti presenti nel decreto, oltre ad essere profondamente distante dai principi della nostra Costituzione, alimenta le tensioni sociali e peggiora la qualità delle relazioni nei territori.

Inoltre, appare controversa la scelta di destrutturare il sistema pubblico dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) in capo ai Comuni ed Enti locali, riconosciuto tra le migliori prassi a livello europeo, a favore di quello privato dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) in capo alle Prefetture.

Questa misura, continuando a preferire un approccio emergenziale ad un fenomeno ormai consolidato, favorirà l'elargizione di risorse pubbliche a privati, senza adeguati controlli sulla gestione economica e sulla qualità dei servizi offerti.

Allo stesso modo, l'eliminazione della Protezione umanitaria è una scelta grave, che spinge verso forme di esclusione sociale i migranti più vulnerabili e rischia di generare come unico effetto l'aumento della presenza di migranti irregolari sul territorio.

Non possiamo che manifestare timore, in definitiva, nei confronti di queste politiche migratorie repressive intraprese dal governo italiano, senza alcun interesse per la vita, la salute e la dignità di migliaia di uomini, donne e bambini.

Come cristiani è impossibile rimanere indifferente davanti al trionfo di una logica priva di senso evangelico.

Il cristianesimo per natura teologica, sociologica e antropologica non è scontro ma incontro. Quello dei popoli che hanno reso l’Europa la terra dei diritti. Ma ancora una volta Cristo è entrato a Gerusalemme per essere deriso, schiaffeggiato, sputato e venduto per un pugno di denari o voti. Noi cristiani siamo chiamati e pronti a vivere la passione e perché no il martirio per l’altro.

Forse per svegliare ancora una volta le coscienze assopite di governanti e governati serve il sangue dei cristiani per la salvezza dell’umanità.

Don Geremia Acri, Ufficio Migrantes Diocesi di Andria e Comunità "Migrantesliberi".

Martedì, 18 Settembre 2018 00:00

Giornate Ecologiche alla Guardiola

Dal 2006 la Chiesa italiana celebra il tempo del Creato con la diffusione di un messaggio. Da quattro anni anche la Chiesa universale ha voluto fare propria questa celebrazione arricchita da una riflessione di papa Francesco.

Il messaggio di papa Francesco è incentrato sul tema dell’acqua e il messaggio della CEI “Coltivare l’alleanza con la terra”.
Diverse saranno le iniziative messe in campo dalla Chiesa di Andria in continuità con le attenzioni avute negli anni scorsi (discarica Tufarelle, emergenza tumori, incendi periodici dei nostri boschi, incuria e degrado ambientale…) orientati da due citazioni che orientano la nostra riflessione: “Il mondo creato, che ci è dato come dono buono, (è) affidato alla cura delle nostre mani, per custodirne l'abitabilità preziosa” e “Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”.

Alla luce di ciò ecco alcuni obiettivi prefissati:

- Avvicinare la comunità cristiana e i singoli cittadini alle tematiche della custodia del creato attraverso buone pratiche da sperimentare insieme;
- Creare un clima e di armonia che permetta ai partecipanti di vivere quanto viene affermato a parole;
- Estendere la riflessione e la preghiera all’intera comunità per comprendere e vivere il tema dell’anno non come proposta occasionale, bensì come stile e impegno ecclesiale.

Pertanto, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, l’Ufficio per l’Ecumenismo, la Cooperativa S. Agostino, la Soc. Cooperativa Filomondo e Pax Christi, la Caritas diocesana organizza per le Domeniche 23 e 30 settembre due giornate ecologiche presso La Guardiola.

La Guardiola è luogo simbolo della nostra Diocesi, che si appresta a diventare opera – segno per i giovani, e vogliamo sperimentare la capacità di prendersi cura dell’ambiente e degli ambienti in uno spirito di fraternità, capace di costruire comunità. È una buona occasione per far sperimentare ai nostri giovani e adulti azioni concrete.

Destinatari: giovani e adulti, provenienti dalle parrocchie o dalla società civile.

Quota di partecipazione: gratis.

Adesioni entro il 16 settembre (per domenica 23) e il 23 settembre (per domenica 30).

Partecipanti: massimo 20 (i primi 20 iscritti).

Assicurazione: a carico della Caritas diocesana

Colazione e merenda: preparato dalla Cooperativa Filomondo

Pranzo: preparato dalla Cooperativa S. Agostino

Attrezzatura in loco. Portare quanto è necessario per rinfrescarsi dopo il lavoro.

Orario
Ore 8.00 | arrivi presso la Guardiola con i propri mezzi (potrebbe essere utilizzata la bici…) – colazione fast
Ore 8.30 | indicazioni sulla giornata (lavoro – pause – pasto – riflessione – preghiera)
Ore 9.00 – 12.00 | lavoro manuale
Ore 13.00 | pranzo
Ore 14.00 | riflessione sul Creato
Ore 15.00 – 17.00 | lavoro manuale
Ore 18.00 |celebrazione eucaristica

Per info e  adesioni
Don Mimmo Francavilla 328/4517674 |
Vincenzo Roberto 328/2328124

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