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Items filtered by date: Gennaio 2019

La copertina è dedicata alle immagini e alle parole pronunciate da Papa Francesco e dal Vescovo, Mons. Luigi Mansi, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata la scorsa settimana a Panama e in contemporanea nella nostra diocesi.

L’editoriale riporta, invece, una riflessione con alcune domande che il Vescovo rivolge alla comunità diocesana per un momento di verifica del cammino, essendo giunti a metà dell’anno pastorale in corso.
Molto interessanti le pagine dedicate ai temi della vita e della malattia, in preparazione delle Giornate per la vita e del malato che saranno rispettivamente celebrate il 3 e l’11 febbraio.
La convocazione da parte del Vescovo del Consiglio Pastorale Diocesano e l’invito a convocare, in vista di detto appuntamento, i Consigli Pastorali Zonali e Parrocchiali, diventano occasione propizia per approfondire l’importanza e i compiti di detti organismi di partecipazione.

Non mancano le pagine dedicate alle iniziative promosse dagli uffici pastorali, parrocchie e associazioni laicali. Immigrazione, potere politico, povertà e salute sono i principali temi di attualità presenti in questo numero.

Continua, inoltre, il viaggio, all’interno della nostra diocesi, alla ricerca di gruppi e spettacoli teatrali nonché la presentazione di figure di giovani santi in un anno pastorale che vede la nostra chiesa locale concentrare l’impegno pastorale proprio sui giovani.

Da segnalare in questo numero la presenza di due inserti interamente a colori.

Il primo dedicato all’approfondimento, giunto al V capitolo, dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”; il secondo di 12 pagine racconta la festa unitaria dei 110 anni dell’Azione Cattolica Diocesana, vissuta il mese scorso. L’inserto raccoglie gli interventi del Vescovo e degli ospiti presenti e ricostruisce la storia dell’associazione per fare memoria di quanti si sono spesi per la comunità diocesana affinché ciascuno possa farne tesoro e continuare a camminare con maggiore slancio ed entusiasmo verso il futuro.

E’ possibile ritirare il giornale presso le parrocchie e le librerie di Andria, Canosa e Minervino Murge. Alcune copie sono disponibili anche presso la Curia Vescovile.

Il giornale sarà on line nel sito della diocesi a partire da martedì 5 febbraio.

Don Gianni Massaro
Capo Redattore

Lunedì, 28 Gennaio 2019 00:00

Il nostro olocausto …nessuno è innocente

Il nostro olocausto …nessuno è innocente

Il convegno: 31 gennaio 2019 ore 19:30 | c/o Officina San Domenico - via Sant'Angelo dei Meli – Andria

La Casa di Accoglienza "S. Maria Goretti" e l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria, con la collaborazione della Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali Ecclesiali, il 31 gennaio di ogni anno, organizzano un convegno di approfondimento su temi attuali e di carattere sociale.

Negli anni scorsi sono intervenuti Salvatore Borsellino e Saverio Masi, Card. Montenegro, Mons. Mogavero, d. Luigi Ciotti e P. Alex Zanotelli.

Nel corrente anno, siamo stati richiamati dal tema affrontato dalla Prof.ssa Cinzia Sciuto nel libro “Non c’è fede che tenga”. Il clima sociale e politico, che in Italia e in Europa stiamo vivendo, non è dei migliori: si assiste a una deriva culturale e valoriale. È necessaria una mobilitazione delle coscienze per il rispetto dell’altro e delle sue diversità.

Papa Benedetto XVI, inaugurando il “Cortile di San Gregorio l’illuminatore”, sull’argomento della laicità disse parole di profonda apertura: «Le religioni –affermò- non possono aver paura di una laicità giusta, di una laicità aperta che permette a ciascuno di vivere ciò che crede, secondo la propria coscienza. Se si tratta di costruire un mondo di libertà, di uguaglianza e di fraternità, credenti e non credenti devono sentirsi liberi di essere tali, eguali nei loro diritti a vivere la propria vita personale e comunitaria restando fedeli alla proprie convinzioni, e devono essere fratelli tra loro».

«”La laicità, infatti, indica in primo luogo l'atteggiamento di chi rispetta le verità che scaturiscono dalla conoscenza naturale sull'uomo che vive in società, anche se tali verità siano nello stesso tempo insegnate da una religione specifica, poiché la verità è una”. Cercare sinceramente la verità, promuovere e difendere con mezzi leciti le verità morali riguardanti la vita sociale — la giustizia, la libertà, il rispetto della vita e degli altri diritti della persona — è diritto e dovere di tutti i membri di una comunità sociale e politica». (Compendio dottrina sociale della chiesa, n. 571).

Secondo Cinzia Sciuto, la strada da percorrere per una società capace di tenere insieme disomogeneità culturale e diritti delle persone è quella di una visione etica e politica radicalmente laica. Ma che cosa significa essere laici? La laicità è l’insieme delle condizioni che permettono alle diverse espressioni religiose, e più in generale alle diverse visioni del mondo, di coesistere in una società pluralistica. Condizioni che garantiscono la libertà di religione, ma allo stesso tempo stabiliscono princìpi ai quali non si può derogare in nome di nessun Dio. La laicità dunque non è il polo di una simmetria, ma la condizione prepolitica della convivenza civile in una società disomogenea.

Nel reclamare riconoscimento e rispetto delle identità delle diverse componenti etniche, religiose e culturali di una società, il rischio è perdere di vista che il soggetto titolare di diritti è il singolo individuo e non i gruppi. Sciuto capovolge l’ordine di priorità: è l’individuo a essere portatore di identità e appartenenze, non è l’appartenenza a definire l’individuo.

Ad impreziosire l’approfondimento culturale anche la testimonianza dei fratelli Foà – vittime della follia delle leggi razziali. Con loro tracceremo un ricordo, triste, ma necessario perché senza memoria non c’è coscienza. “La memoria è la medicina della democrazia: serve la memoria e serve la coscienza”.

Saluti

S.E. Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria

Introduce

Don Geremia Acri - Resp. Casa Acc. “S. M. Goretti” e Ufficio Migrantes

Raffaella Ardito - Consulta agg. laicali ecclesiali

Interventi

"Non c'è fede che tenga" con Cinzia Sciuto / giornalista e redattrice rivista Micromega | Testimonianza dei fratelli Foà - vittime delle leggi razziali.

Ore 21.30: inaugurazione dell'Installazione artistico-sensoriale "My name is aisha " a cura della Piccola Compagnia Carillon in collaborazione con Hidden Theatre

Lunedì, 28 Gennaio 2019 00:00

Generare è narrare

“Generare è narrare”
Al via i tre incontri sulla catechesi narrativa promossi dall’ufficio catechistico diocesano

Evangelizzare è la vocazione della Chiesa, di tutta la Chiesa. L’evangelizzazione sta a fondamento di tutto e niente si deve anteporre all’annuncio del Vangelo. Da qui la necessità di formare catechisti, genitori, operatori pastorali nonché ogni componente della comunità cristiana, affinché trasmettino con efficacia il vangelo. E trasmettere significa raccontare, narrare. I tre incontri, promossi dall’ufficio catechistico diocesano, vogliono aiutare ad entrare nel mondo della catechesi narrativa. Narrare è far passare ad altri qualcosa di sé, qualcosa di estremamente importante. Annunciare Dio è raccontare ciò che Lui ha realizzato nella storia della salvezza e nella propria vita. Generare alla fede, come generare alla vita è narrare. Ciò che un padre e una madre dicono di Dio, è senza uguali per il figlio.

Nel primo dei tre incontri, che si terrà martedì 29 gennaio alle ore 19.00 presso la parrocchia “Madonna della Grazia”, verranno presentate le ragioni della narrazione nella catechesi e ci si soffermerà in particolare sul salmo 78 che affida alla narrazione paterna il ritratto di un Dio, la cui caratteristica principale è quella della misericordia che mai viene meno anche nei confronti di un popolo che si mostra recalcitrante e non smette di provocarlo.

“Ciò che i nostri padri ci hanno raccontato non lo terremo nascosto ai nostri figli” (Sal 78 v.3-4).

Raccontando a suo figlio, il padre si scopre a immagine di un Dio che lo precede nell’arte di essere giusto e misericordioso soprattutto nelle crisi più acute e nelle situazioni più difficili. L’incontro ha così anche la finalità di ribadire il ruolo insostituibile dei genitori nella trasmissione della fede ai propri figli.

Tutta la comunità cristiana è invece sollecitata a narrare le meraviglie che Dio opera e ad assumere il volto, sempre accogliente, di un padre e di una madre, se vuole davvero essere efficace nell’annuncio del vangelo e generare alla fede.

Gli incontri saranno tenuti dal Prof. Don Jean Paul Lieggi, Docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica Pugliese

Ecco il calendario dei tre incontri:

Martedì 29 gennaio 2019 | ore 19.00 Parrocchia Madonna della Grazia - Andria
“Ciò che i nostri padri ci hanno raccontato” (Sa 78,3). Le ragioni della narrazione nella catechesi.

Martedì 5 febbraio 2019 | ore 19.00 Parrocchia Gesù Liberatore - Canosa
“Egli disse loro questa parabola” (Lc. 15,3). Imparare a narrare le pagine della Scrittura.

Martedì 19 febbraio 2019 | ore 19.00 Parrocchia San Michele Arcangelo - Minervino Murge
“I cieli narrano la gloria di Dio” (Sal 19,1). Imparare a narrare con il linguaggio dell’arte.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano

Lunedì, 28 Gennaio 2019 00:00

Generare è narrare

“Generare è narrare”
Al via i tre incontri sulla catechesi narrativa promossi dall’ufficio catechistico diocesano

Evangelizzare è la vocazione della Chiesa, di tutta la Chiesa. L’evangelizzazione sta a fondamento di tutto e niente si deve anteporre all’annuncio del Vangelo. Da qui la necessità di formare catechisti, genitori, operatori pastorali nonché ogni componente della comunità cristiana, affinché trasmettino con efficacia il vangelo. E trasmettere significa raccontare, narrare. I tre incontri, promossi dall’ufficio catechistico diocesano, vogliono aiutare ad entrare nel mondo della catechesi narrativa. Narrare è far passare ad altri qualcosa di sé, qualcosa di estremamente importante. Annunciare Dio è raccontare ciò che Lui ha realizzato nella storia della salvezza e nella propria vita. Generare alla fede, come generare alla vita è narrare. Ciò che un padre e una madre dicono di Dio, è senza uguali per il figlio.

Nel primo dei tre incontri, che si terrà martedì 29 gennaio alle ore 19.00 presso la parrocchia “Madonna della Grazia”, verranno presentate le ragioni della narrazione nella catechesi e ci si soffermerà in particolare sul salmo 78 che affida alla narrazione paterna il ritratto di un Dio, la cui caratteristica principale è quella della misericordia che mai viene meno anche nei confronti di un popolo che si mostra recalcitrante e non smette di provocarlo.

“Ciò che i nostri padri ci hanno raccontato non lo terremo nascosto ai nostri figli” (Sal 78 v.3-4).

Raccontando a suo figlio, il padre si scopre a immagine di un Dio che lo precede nell’arte di essere giusto e misericordioso soprattutto nelle crisi più acute e nelle situazioni più difficili. L’incontro ha così anche la finalità di ribadire il ruolo insostituibile dei genitori nella trasmissione della fede ai propri figli.

Tutta la comunità cristiana è invece sollecitata a narrare le meraviglie che Dio opera e ad assumere il volto, sempre accogliente, di un padre e di una madre, se vuole davvero essere efficace nell’annuncio del vangelo e generare alla fede.

Gli incontri saranno tenuti dal Prof. Don Jean Paul Lieggi, Docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica Pugliese

Ecco il calendario dei tre incontri:

Martedì 29 gennaio 2019 | ore 19.00 Parrocchia Madonna della Grazia - Andria
“Ciò che i nostri padri ci hanno raccontato” (Sa 78,3). Le ragioni della narrazione nella catechesi.

Martedì 5 febbraio 2019 | ore 19.00 Parrocchia Gesù Liberatore - Canosa
“Egli disse loro questa parabola” (Lc. 15,3). Imparare a narrare le pagine della Scrittura.

Martedì 19 febbraio 2019 | ore 19.00 Parrocchia San Michele Arcangelo - Minervino Murge
“I cieli narrano la gloria di Dio” (Sal 19,1). Imparare a narrare con il linguaggio dell’arte.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano

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