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Lunedì, 21 Gennaio 2019 00:00

Incontro sulla "Ecologia Integrale"

Continua l’impegno di informazione, formazione e animazione della Caritas diocesana sui temi proposti da Papa Francesco nella Laudato sì e che hanno trovato corrispondenza nel progetto “Green life” già attivo nella nostra Caritas.

L’insistenza a mantenere viva l’attenzione alla custodia del creato deriva dal fatto che tutti siamo responsabili della Casa comune e che le piccole azioni possano favorire il cambiamento.
Anche le nostre città sono interessate da zone degradate, da inquinamento, da sfruttamento del suolo (di conseguenza l’insorgenza di malattie, di privazione del bello della natura, di limitazione del gusto per l’ambiente), ma al tempo stesso si intravvedono azioni di cura e di tutela di movimenti, associazioni e comitati, dunque un invito a saper animare le nostre comunità e ad assicurare anche una presenza cristiana su queste tematiche.

Durante gli incontri, uguali per il contenuto ma in sedi diverse, saranno animati dalle ragazze del Servizio Civile presso la Caritas diocesana impegnate nel progetto “La terra mi tiene”. Gli incontri si terranno presso la Bottega Filomondo in Via Bologna 115 mercoledì 23 gennaio, mentre presso il Forno di Comunità della Coop. S. Agostino in Via Orsini 136 giovedì 24 gennaio sempre alle ore 19.00. Al termine dell’incontro le due cooperative faranno degustare i loro prodotti.

Durante gli incontri sarà proposta la nuova “Miniguida dei nuovi stili di vita” di Adriano Sella giunta alla sua 4° edizione. La Miniguida dei nuovi stili di vita è il manuale che viene utilizzato in tutta Italia da chi vuole mettere in atto nuovi stili di vita e contribuire alla cura della Casa comune.


Don Mimmo Francavilla
(Direttore della Caritas diocesana)
Info o 328.4517674

Lunedì, 21 Gennaio 2019 00:00

Incontro sulla "Ecologia Integrale"

Continua l’impegno di informazione, formazione e animazione della Caritas diocesana sui temi proposti da Papa Francesco nella Laudato sì e che hanno trovato corrispondenza nel progetto “Green life” già attivo nella nostra Caritas.

L’insistenza a mantenere viva l’attenzione alla custodia del creato deriva dal fatto che tutti siamo responsabili della Casa comune e che le piccole azioni possano favorire il cambiamento.
Anche le nostre città sono interessate da zone degradate, da inquinamento, da sfruttamento del suolo (di conseguenza l’insorgenza di malattie, di privazione del bello della natura, di limitazione del gusto per l’ambiente), ma al tempo stesso si intravvedono azioni di cura e di tutela di movimenti, associazioni e comitati, dunque un invito a saper animare le nostre comunità e ad assicurare anche una presenza cristiana su queste tematiche.

Durante gli incontri, uguali per il contenuto ma in sedi diverse, saranno animati dalle ragazze del Servizio Civile presso la Caritas diocesana impegnate nel progetto “La terra mi tiene”. Gli incontri si terranno presso la Bottega Filomondo in Via Bologna 115 mercoledì 23 gennaio, mentre presso il Forno di Comunità della Coop. S. Agostino in Via Orsini 136 giovedì 24 gennaio sempre alle ore 19.00. Al termine dell’incontro le due cooperative faranno degustare i loro prodotti.

Durante gli incontri sarà proposta la nuova “Miniguida dei nuovi stili di vita” di Adriano Sella giunta alla sua 4° edizione. La Miniguida dei nuovi stili di vita è il manuale che viene utilizzato in tutta Italia da chi vuole mettere in atto nuovi stili di vita e contribuire alla cura della Casa comune.


Don Mimmo Francavilla
(Direttore della Caritas diocesana)
Info o 328.4517674

Mercoledì, 16 Gennaio 2019 00:00

Celebrazione della Veglia Ecumenica di Preghiera

Cercate di essere veramente giusti | (Deuteronomio 16, 18-20)

CELEBRAZIONE DELLA VEGLIA ECUMENICA DI PREGHIERA| Concattedrale Basilica di San Sabino

Mercoledì, 09 Gennaio 2019 00:00

La realtà arretra la propaganda avanza

No per le 49 persone a bordo delle due navi delle ong al largo delle coste maltesi.

Si per le 165 persone, sbarcate in Italia dal 22 dicembre al 30 dicembre, scorso.

Il rifiuto dei migranti, dello straniero, del prossimo sono la negazione del nostro essere cristiani, persone civili e della realtà fondamentale della fraternità umana.

L’inclinazione crescente e sempre più in aumento “a non accogliere” “a non fra attraccare” “ad uccidere” e “a diffidare”, mina e insidia le radici profonde e i pilastri dell’umanesimo.

Difatti la questione del rapporto tra Chiesa cattolica e gestione del fenomeno migrazione da parte della politica italiana sta diventando sempre più conflittuale.

Ben vengano le posizioni dei vescovi: Bagnasco, Forte, Mogavero, Bassetti, Paglia, ecc... e dello stesso Papa Francesco che sottolineano il dovere morale di accogliere i migranti, persone, e di esercitare coscienza contro un decreto sicurezza cieco e volto a creare disordini e confusione per il proprio consenso elettorale, anzi apripista per le prossime consultazioni in modo da poter aver un argomento di propaganda.

La posta in gioco da parte della Chiesa Italiana di alzare la voce davanti a 49 migranti, lasciati in mare da due settimane, é la stessa credibilità della Chiesa Italiana nell'annuncio del Vangelo come Parola di Vita.

La comunità cristiana in questo momento più che mai deve poter dare conto della propria "fede" e impegnarsi nella "lotta" per il bene dell'umanità su quel terreno spinoso della violenza, del razzismo, della mafia, della corruzione..

Il concetto di difesa della vita va ampliato, non si può parlare solo di aborto ed eutanasia, quando tantissime persone sono sopraffatte nella dignità da parte di una politica senza futuro e senza ragione. Qui siamo davanti a qualcosa, che chiama in causa tutta la comunità italiana ecclesiale e laica, per difenderci da questo imbarbarimento culturale e sociale per riscoprire ancora una volta il volto pulito di un Italia, culla di civiltà e democrazia.

Semplice come una colomba e forte come un’aquila, il Papa è tornato ancora una volta a parlare di accoglienza dello straniero e lo fa con toni ancora più scuotenti del suo solito stile che, comunque, sta segnando il passo su un tema tanto delicato quanto urgente, ovvero la condizione di estrema vulnerabilità di milioni di persone in fuga dal proprio Paese.

“Essere cristiano e cacciare via un affamato, un rifugiato, è da ipocriti…Tutti i giorni, nei giornali e nei telegiornali, si sente parlare di chi vuole difendere il Cristianesimo in Occidente e va contro i rifugiati e le altre religioni: questa è una malattia, anzi un peccato”. (Papa Francesco messaggio per Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato del 2017).

Don Geremia Acri - Direttore Ufficio Migrantes Diocesi di Andria, unitamente all’équipe

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