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E' disponibile da domani in tutte le parrocchie e librerie di Andria, Canosa e Minervino Murge il numero di marzo del periodico diocesano "Insieme".

L'editoriale del Vescovo è dedicato al tempo, ormai prossimo, della Quaresima che "la spiritualità cristiana presenta come un tempo nel quale c'é da mettere in campo una seria revisione della nostra vita, chiedendoci se è fedele al Vangelo, se lo incarna in maniera vera e credibile".
Le pagine dedicate agli Uffici Pastorali descrivono le prossime importanti iniziative: Settimana Biblica Diocesana, Giornata in memoria dei Missionari Martiri, Progetto di Orientamento per i giovani, La Quaresima di Carità, Incontri culturali.

Non mancano le descrizioni delle iniziative promosse dalle Associazioni e Aggregazioni laicali.

Diversi anche i temi di attualità presenti in questo numero del giornale: la cura dell'ambiente, la difesa della dignità umana, il rapporto tra etica e politica ma anche il divario tra Nord e Sud, il reddito di cittadinanza e in particolare il problema della salute che riguarda i tre paesi della diocesi con l'incisivo messaggio del Vescovo Mons. Luigi Mansi finalizzato a "non creare allarmismi ma nel contempo a non sottacere il problema invitando tutti a sentirsi responsabili e ad assumere uno stile rispettoso della casa comune".

L'inserto centrale, come sempre a colori, è dedicato all'approfondimento del VI capitolo dell'Esortazione di Papa Francesco "Amoris Laetitia", mentre la rubrica " Alla scuola dei giovani santi " è dedicata ad Alberto Marvelli che, formatosi all'interno dell'Oratorio Salesiano e dell'Azione Cattolica di Rimini, fu animatore di svariate iniziative di carità e di impegno sociale.
A partire da martedì 5 marzo, il giornale sarà on line nel sito della diocesi.

Don Gianni Massaro
Capo Redattore del giornale Insieme.

Giovedì, 21 Febbraio 2019 00:00

XI Settimana Biblica Diocesana

"L'uomo guarda all’apparenza, il Signore guarda al cuore (1 Sam 16,7). - I giovani nella Bibbia"
L'XI Settimana Biblica Diocesana

Si terrà dal 10 al 17 marzo 2019 l’XI Settimana Biblica Diocesana, promossa dall’Ufficio Catechistico Diocesano, che sarà dedicata al tema dei giovani nella Bibbia. L’intento, considerata l'attenzione posta dal Vescovo Mons. Luigi Mansi in questo anno pastorale, sulla famiglia e sui giovani, è soprattutto quello di sottolineare il rapporto tra le figure giovanili e le figure adulte. La Bibbia vede infatti nel giovane un soggetto da educare e propone costantemente un rapporto tra giovani e adulti. Straordinaria lezione per noi oggi, dal momento che sembra che proprio la forza di questa relazione sia in qualche modo sottovalutata: e invece proprio la Bibbia ci ricorda che non esiste un giovane che non sia e non sia stato visto, amato ed educato da figure adulte.

Nel mondo biblico il giovane è incompiuto e deve pertanto essere aiutato a crescere; parte di questo compito spetta alle figure educative, parte a Dio stesso che fornisce al giovane la sapienza e l’esperienza che egli non ha e che lo sceglie proprio per la sua incompiutezza e insufficienza. La gioventù evidentemente piace molto a Dio. Le persone che egli infatti sceglie come portatori del suo messaggio sono esclusi, reietti, ultimi, schiavi o balbuzienti ma sono anche giovani.

Davide è solo un ragazzo: eppure sembra che proprio il suo essere solo un ragazzo costituisca il motivo della scelta di Dio, una di quelle scelte divine che sono incomprensibili a chi ragiona con le categorie umane. Alla luce della storia di Davide potremo pertanto chiederci, nella prima serata della Settimana Biblica, quali profezie e quali squarci di futuro ci offrano oggi i nostri giovani che spesso consideriamo “solo ragazzi”.

Nella seconda serata ci soffermeremo, invece, sulla figura dell’apostolo Giovanni, “il discepolo che Gesù amava”. L’obiezione secondo la quale non si dice mai che egli era un giovane è sconfitta dal passo di Gv 19, 26 – 27 nel quale questo discepolo viene affidato a Maria in quello che all’epoca era un vero e proprio contratto di adozione e che non sarebbe stato possibile se il ragazzo avesse avuto la maggiore età. Proprio in questo farsi carico della gioventù da parte di Gesù morente, leggeremo il richiamo all’adulto per un comportamento che sia sempre coscientemente educativo.

Essere ragazzi prediletti dal padre è di certo una benedizione, ma può anche essere pagata a caro prezzo. Sentire fin dall’adolescenza di essere differenti dagli altri può portare a un senso di superiorità e soprattutto suscitare invidie e risentimenti: se poi il proprio padre manifesta spudoratamente una preferenza, allora la vita di relazioni familiari rischia di essere compromessa. E’ la storia di Giuseppe, sulla quale rifletteremo nella terza serata della Settimana Biblica, odiato dai suoi fratelli perché “il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli” (Gen. 37,4).

La Bibbia ci apparirà così come un libro giovane che parla di giovani e soprattutto che parla ai giovani e agli adulti indicando a questi ultimi, spunti di riflessione per il difficile compito di stare oggi da adulti di fronte ai giovani che popolano le nostre città; giovani che sono sempre segni di speranza e promesse di una nuova società futura.

La Settimana Biblica si concluderà con lo spettacolo dal titolo “Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)” condotto con maestria dalla verve, comica e malinconica di Bruno Nataloni (già cabarettista a Zelig), ben supportato dalle musiche dal vivo e dall’attenta regia di Umberto Zanoletti. E’ la storia esilarante di un rocambolesco viaggio generazionale in Cinquecento di un nonno, un tempo clown in un circo, e Stefano suo nipote, quarantenne in crisi. Passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti, l’occasione diventa propizia per una “divertente” ma anche commovente narrazione sulla fede. Lo spettacolo è risultato vincitore nel 2011 al Festival “I teatri del Sacro”.

Ecco il programma dettagliato della Settimana con i Relatori che interverranno:

Domenica 10 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Sono solo un ragazzo: Profezia e gioventù”.
Padre Giulio Michelini, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico di Assisi.

Lunedì 11 marzo 2019
Ore 19: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Il discepolo che egli amava: la gioventù come compito e come promessa”.
Rosanna Virgili, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Marchigiano.

Martedì 12 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Giuseppe: signore dei sogni”.
Suor Grazia Papola, Docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica di Milano.

Sabato 16 marzo e Domenica 17 marzo 2019
Ore 20.00: Oratorio S. Annibale Maria di Francia (Parrocchia S. Maria Addolorata alle Croci) - Andria
"Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)".
Di Bruno Nataloni e Umberto Zanoletti

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico – Diocesi di Andria

Giovedì, 21 Febbraio 2019 00:00

XI Settimana Biblica Diocesana

"L'uomo guarda all’apparenza, il Signore guarda al cuore (1 Sam 16,7). - I giovani nella Bibbia"
L'XI Settimana Biblica Diocesana

Si terrà dal 10 al 17 marzo 2019 l’XI Settimana Biblica Diocesana, promossa dall’Ufficio Catechistico Diocesano, che sarà dedicata al tema dei giovani nella Bibbia. L’intento, considerata l'attenzione posta dal Vescovo Mons. Luigi Mansi in questo anno pastorale, sulla famiglia e sui giovani, è soprattutto quello di sottolineare il rapporto tra le figure giovanili e le figure adulte. La Bibbia vede infatti nel giovane un soggetto da educare e propone costantemente un rapporto tra giovani e adulti. Straordinaria lezione per noi oggi, dal momento che sembra che proprio la forza di questa relazione sia in qualche modo sottovalutata: e invece proprio la Bibbia ci ricorda che non esiste un giovane che non sia e non sia stato visto, amato ed educato da figure adulte.

Nel mondo biblico il giovane è incompiuto e deve pertanto essere aiutato a crescere; parte di questo compito spetta alle figure educative, parte a Dio stesso che fornisce al giovane la sapienza e l’esperienza che egli non ha e che lo sceglie proprio per la sua incompiutezza e insufficienza. La gioventù evidentemente piace molto a Dio. Le persone che egli infatti sceglie come portatori del suo messaggio sono esclusi, reietti, ultimi, schiavi o balbuzienti ma sono anche giovani.

Davide è solo un ragazzo: eppure sembra che proprio il suo essere solo un ragazzo costituisca il motivo della scelta di Dio, una di quelle scelte divine che sono incomprensibili a chi ragiona con le categorie umane. Alla luce della storia di Davide potremo pertanto chiederci, nella prima serata della Settimana Biblica, quali profezie e quali squarci di futuro ci offrano oggi i nostri giovani che spesso consideriamo “solo ragazzi”.

Nella seconda serata ci soffermeremo, invece, sulla figura dell’apostolo Giovanni, “il discepolo che Gesù amava”. L’obiezione secondo la quale non si dice mai che egli era un giovane è sconfitta dal passo di Gv 19, 26 – 27 nel quale questo discepolo viene affidato a Maria in quello che all’epoca era un vero e proprio contratto di adozione e che non sarebbe stato possibile se il ragazzo avesse avuto la maggiore età. Proprio in questo farsi carico della gioventù da parte di Gesù morente, leggeremo il richiamo all’adulto per un comportamento che sia sempre coscientemente educativo.

Essere ragazzi prediletti dal padre è di certo una benedizione, ma può anche essere pagata a caro prezzo. Sentire fin dall’adolescenza di essere differenti dagli altri può portare a un senso di superiorità e soprattutto suscitare invidie e risentimenti: se poi il proprio padre manifesta spudoratamente una preferenza, allora la vita di relazioni familiari rischia di essere compromessa. E’ la storia di Giuseppe, sulla quale rifletteremo nella terza serata della Settimana Biblica, odiato dai suoi fratelli perché “il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli” (Gen. 37,4).

La Bibbia ci apparirà così come un libro giovane che parla di giovani e soprattutto che parla ai giovani e agli adulti indicando a questi ultimi, spunti di riflessione per il difficile compito di stare oggi da adulti di fronte ai giovani che popolano le nostre città; giovani che sono sempre segni di speranza e promesse di una nuova società futura.

La Settimana Biblica si concluderà con lo spettacolo dal titolo “Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)” condotto con maestria dalla verve, comica e malinconica di Bruno Nataloni (già cabarettista a Zelig), ben supportato dalle musiche dal vivo e dall’attenta regia di Umberto Zanoletti. E’ la storia esilarante di un rocambolesco viaggio generazionale in Cinquecento di un nonno, un tempo clown in un circo, e Stefano suo nipote, quarantenne in crisi. Passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti, l’occasione diventa propizia per una “divertente” ma anche commovente narrazione sulla fede. Lo spettacolo è risultato vincitore nel 2011 al Festival “I teatri del Sacro”.

Ecco il programma dettagliato della Settimana con i Relatori che interverranno:

Domenica 10 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Sono solo un ragazzo: Profezia e gioventù”.
Padre Giulio Michelini, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico di Assisi.

Lunedì 11 marzo 2019
Ore 19: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Il discepolo che egli amava: la gioventù come compito e come promessa”.
Rosanna Virgili, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Marchigiano.

Martedì 12 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Giuseppe: signore dei sogni”.
Suor Grazia Papola, Docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica di Milano.

Sabato 16 marzo e Domenica 17 marzo 2019
Ore 20.00: Oratorio S. Annibale Maria di Francia (Parrocchia S. Maria Addolorata alle Croci) - Andria
"Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)".
Di Bruno Nataloni e Umberto Zanoletti

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico – Diocesi di Andria

Giovedì, 21 Febbraio 2019 00:00

XI Settimana Biblica Diocesana

"L'uomo guarda all’apparenza, il Signore guarda al cuore (1 Sam 16,7). - I giovani nella Bibbia"
L'XI Settimana Biblica Diocesana

Si terrà dal 10 al 17 marzo 2019 l’XI Settimana Biblica Diocesana, promossa dall’Ufficio Catechistico Diocesano, che sarà dedicata al tema dei giovani nella Bibbia. L’intento, considerata l'attenzione posta dal Vescovo Mons. Luigi Mansi in questo anno pastorale, sulla famiglia e sui giovani, è soprattutto quello di sottolineare il rapporto tra le figure giovanili e le figure adulte. La Bibbia vede infatti nel giovane un soggetto da educare e propone costantemente un rapporto tra giovani e adulti. Straordinaria lezione per noi oggi, dal momento che sembra che proprio la forza di questa relazione sia in qualche modo sottovalutata: e invece proprio la Bibbia ci ricorda che non esiste un giovane che non sia e non sia stato visto, amato ed educato da figure adulte.

Nel mondo biblico il giovane è incompiuto e deve pertanto essere aiutato a crescere; parte di questo compito spetta alle figure educative, parte a Dio stesso che fornisce al giovane la sapienza e l’esperienza che egli non ha e che lo sceglie proprio per la sua incompiutezza e insufficienza. La gioventù evidentemente piace molto a Dio. Le persone che egli infatti sceglie come portatori del suo messaggio sono esclusi, reietti, ultimi, schiavi o balbuzienti ma sono anche giovani.

Davide è solo un ragazzo: eppure sembra che proprio il suo essere solo un ragazzo costituisca il motivo della scelta di Dio, una di quelle scelte divine che sono incomprensibili a chi ragiona con le categorie umane. Alla luce della storia di Davide potremo pertanto chiederci, nella prima serata della Settimana Biblica, quali profezie e quali squarci di futuro ci offrano oggi i nostri giovani che spesso consideriamo “solo ragazzi”.

Nella seconda serata ci soffermeremo, invece, sulla figura dell’apostolo Giovanni, “il discepolo che Gesù amava”. L’obiezione secondo la quale non si dice mai che egli era un giovane è sconfitta dal passo di Gv 19, 26 – 27 nel quale questo discepolo viene affidato a Maria in quello che all’epoca era un vero e proprio contratto di adozione e che non sarebbe stato possibile se il ragazzo avesse avuto la maggiore età. Proprio in questo farsi carico della gioventù da parte di Gesù morente, leggeremo il richiamo all’adulto per un comportamento che sia sempre coscientemente educativo.

Essere ragazzi prediletti dal padre è di certo una benedizione, ma può anche essere pagata a caro prezzo. Sentire fin dall’adolescenza di essere differenti dagli altri può portare a un senso di superiorità e soprattutto suscitare invidie e risentimenti: se poi il proprio padre manifesta spudoratamente una preferenza, allora la vita di relazioni familiari rischia di essere compromessa. E’ la storia di Giuseppe, sulla quale rifletteremo nella terza serata della Settimana Biblica, odiato dai suoi fratelli perché “il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli” (Gen. 37,4).

La Bibbia ci apparirà così come un libro giovane che parla di giovani e soprattutto che parla ai giovani e agli adulti indicando a questi ultimi, spunti di riflessione per il difficile compito di stare oggi da adulti di fronte ai giovani che popolano le nostre città; giovani che sono sempre segni di speranza e promesse di una nuova società futura.

La Settimana Biblica si concluderà con lo spettacolo dal titolo “Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)” condotto con maestria dalla verve, comica e malinconica di Bruno Nataloni (già cabarettista a Zelig), ben supportato dalle musiche dal vivo e dall’attenta regia di Umberto Zanoletti. E’ la storia esilarante di un rocambolesco viaggio generazionale in Cinquecento di un nonno, un tempo clown in un circo, e Stefano suo nipote, quarantenne in crisi. Passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti, l’occasione diventa propizia per una “divertente” ma anche commovente narrazione sulla fede. Lo spettacolo è risultato vincitore nel 2011 al Festival “I teatri del Sacro”.

Ecco il programma dettagliato della Settimana con i Relatori che interverranno:

Domenica 10 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Sono solo un ragazzo: Profezia e gioventù”.
Padre Giulio Michelini, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico di Assisi.

Lunedì 11 marzo 2019
Ore 19: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Il discepolo che egli amava: la gioventù come compito e come promessa”.
Rosanna Virgili, Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Marchigiano.

Martedì 12 marzo 2019
Ore 19.00: Parrocchia San Paolo Apostolo - Andria
“Giuseppe: signore dei sogni”.
Suor Grazia Papola, Docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica di Milano.

Sabato 16 marzo e Domenica 17 marzo 2019
Ore 20.00: Oratorio S. Annibale Maria di Francia (Parrocchia S. Maria Addolorata alle Croci) - Andria
"Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)".
Di Bruno Nataloni e Umberto Zanoletti

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico – Diocesi di Andria

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