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Venerdì, 08 Febbraio 2019 00:00

Il caffè della Parola …dalle parole al Verbo

“In principio era il Verbo,

il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era in principio presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui,

e senza di lui niente è stato fatto

di tutto ciò che esiste”.

(Prologo S. Giovanni 1,1-3).

L’umanità, e la società intera, sono interessati da importanti mutamenti che coinvolgono i più disparati ambiti della nostra quotidianità.

Sono all’ordine del giorno le notizie che ci informano sulle varie scelte politiche nazionali e mondiali, ma che ci raccontano anche di nuovi fenomeni (immigrazione, sviluppo tecnologico, problematiche relazionali) che pian piano rivoluzionano e vivacizzano il nostro vivere.

I cambiamenti, si sa, spaventano sempre: sono un salto nel buio che nessuno sente di fare a cuor leggero. Eppure, se tutte le scelte venissero affrontate sotto una guida ponderata e coerente, non farebbero così paura. Allora, per poter parlare e quindi affrontare temi di pertinenza politica, etica e morale, dovremmo farci guidare dalla forza delle parole e dalla valenza della Parola.

Se lasciamo che Dio con la sua Parola, illumini tutti gli ambiti delle nostra vita su questa Terra, allora i mutamenti non ci faranno più paura e cominceremmo a “vedere” con gli occhi della Verità e della Giustizia.

Da parecchio tempo ormai, la fede è considerata come un elemento distante ed ininfluente, che rientra solo in una sfera prettamente personale e intima. Dimentichiamo però, che la Parola può essere di arricchimento a tutti i livelli ed anche agli ambiti più vasti.

Con questo ‘Caffè della Parola’ vogliamo riportare al centro di tutto la Parola di Dio. Comprendere i danni causati dalla sua assenza nell’ambito politico, nell’uso dei mezzi di comunicazione e nelle relazioni fra gli uomini e le donne; passando da tematiche più generali fino a toccare ambiti più piccoli e specifici.

Don Geremia Acri, Ufficio Migrantes Diocesi di Andria

Questi gli appuntamenti

Martedì 12 febbraio 2019: Nello Scavo.

Giornalista di Avvenire, negli ultimi anni ha trascorso molto tempo sulle navi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

È stato Nello Scavo, cronista di Avvenire, uno dei tre giornalisti insigniti del Premio Emilio Rossi, attribuito quest’anno - a dieci anni dalla scomparsa dell’ex direttore del Tg1 – dall’Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei e dal Dicastero Vaticano per la comunicazione.

Martedì 19 marzo 2019: Franco Armino

Poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi come ‘paesologo’.

Lunedì 15 aprile 2019: Don Gianni De Robertis

Direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana

Gli incontri si terranno, alle ore 19:30, presso la libreria Persepolis, in via Giovanni Bovio 81, ad Andria, nel mentre si sorseggia un caffè nero bollente o del thè dolce e profumato Ingresso libero.

Info: | Tel. 320 47 99 462

Venerdì, 08 Febbraio 2019 00:00

Il caffè della Parola …dalle parole al Verbo

“In principio era il Verbo,

il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era in principio presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui,

e senza di lui niente è stato fatto

di tutto ciò che esiste”.

(Prologo S. Giovanni 1,1-3).

L’umanità, e la società intera, sono interessati da importanti mutamenti che coinvolgono i più disparati ambiti della nostra quotidianità.

Sono all’ordine del giorno le notizie che ci informano sulle varie scelte politiche nazionali e mondiali, ma che ci raccontano anche di nuovi fenomeni (immigrazione, sviluppo tecnologico, problematiche relazionali) che pian piano rivoluzionano e vivacizzano il nostro vivere.

I cambiamenti, si sa, spaventano sempre: sono un salto nel buio che nessuno sente di fare a cuor leggero. Eppure, se tutte le scelte venissero affrontate sotto una guida ponderata e coerente, non farebbero così paura. Allora, per poter parlare e quindi affrontare temi di pertinenza politica, etica e morale, dovremmo farci guidare dalla forza delle parole e dalla valenza della Parola.

Se lasciamo che Dio con la sua Parola, illumini tutti gli ambiti delle nostra vita su questa Terra, allora i mutamenti non ci faranno più paura e cominceremmo a “vedere” con gli occhi della Verità e della Giustizia.

Da parecchio tempo ormai, la fede è considerata come un elemento distante ed ininfluente, che rientra solo in una sfera prettamente personale e intima. Dimentichiamo però, che la Parola può essere di arricchimento a tutti i livelli ed anche agli ambiti più vasti.

Con questo ‘Caffè della Parola’ vogliamo riportare al centro di tutto la Parola di Dio. Comprendere i danni causati dalla sua assenza nell’ambito politico, nell’uso dei mezzi di comunicazione e nelle relazioni fra gli uomini e le donne; passando da tematiche più generali fino a toccare ambiti più piccoli e specifici.

Don Geremia Acri, Ufficio Migrantes Diocesi di Andria

Questi gli appuntamenti

Martedì 12 febbraio 2019: Nello Scavo.

Giornalista di Avvenire, negli ultimi anni ha trascorso molto tempo sulle navi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

È stato Nello Scavo, cronista di Avvenire, uno dei tre giornalisti insigniti del Premio Emilio Rossi, attribuito quest’anno - a dieci anni dalla scomparsa dell’ex direttore del Tg1 – dall’Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei e dal Dicastero Vaticano per la comunicazione.

Martedì 19 marzo 2019: Franco Armino

Poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi come ‘paesologo’.

Lunedì 15 aprile 2019: Don Gianni De Robertis

Direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana

Gli incontri si terranno, alle ore 19:30, presso la libreria Persepolis, in via Giovanni Bovio 81, ad Andria, nel mentre si sorseggia un caffè nero bollente o del thè dolce e profumato Ingresso libero.

Info: | Tel. 320 47 99 462

“Insieme contro la tratta” - Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone

“Nessun individuo potrà essere tenuto

in stato di schiavitù o di servitù;

la schiavitù e la tratta degli schiavi

saranno proibite sotto qualsiasi forma”.

(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Articolo 4, 1948).

Venerdì 8 febbraio p.v. si celebrerà, in occasione della memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, la schiava nera divenuta santa e più conosciuta come “mamma Moretta" portò per tutta la sua vita 144 cicatrici, che le avevano fatto dopo essere stata rapita e fatta schiava quando aveva circa 9 anni, la Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone 2019. La Giornata mette a fuoco il dramma di tante persone itineranti: i migranti, i rifugiati e gli sfollati. Difatti il tema: “Insieme contro la tratta”. Fenomeno delicato e complesso, per di più considerato scomodo da molti. Migrazioni e tratta un tempo erano separati e ben identificabili oggi hanno una contiguità tale, che li fa troppe volte sovrapporre, confondere, intrecciare in maniera sempre più difficilmente districabile.

Lo «sfruttamento lavorativo e sessuale» oppure «commercio di organi», o ancora «accattonaggio» e «delinquenza forzata», in qualsiasi forma la tratta di esseri umani è un crimine «vergognoso» da «contrastare con fermezza». Sono le parole pronunciate da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 29 luglio scorso, viglia della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, promossa dalle Nazioni Unite per ogni 30 di luglio. Questa «piaga» dilagante sempre più nella nostra società che «riduce in schiavitù molti uomini, donne e bambini». «Anche le rotte migratorie – ha aggiunto il Papa - sono spesso utilizzate da trafficanti e sfruttatori per reclutare nuove vittime della tratta». Nessuno può essere spettatore distaccato e tranquillo di fronte «al grido di fame – ogni sorta di “fame” – di tanti fratelli e sorelle in ogni parte del mondo».

È dunque urgente attivare corridoi umanitari, sensibilizzare i cittadini sul traffico di esseri umani e rafforzare la collaborazione tra enti, associazioni e istituzioni, che operano a vario titolo nel campo delle migrazioni e della lotta alla tratta.

È fondamentale, riaffermare la necessità di garantire diritti, libertà e dignità alle persone trafficate e ridotte in schiavitù e, dall’altro, denunciare sia le organizzazioni criminali sia coloro che usano e abusano della povertà e della vulnerabilità di queste persone per farne oggetti di piacere o fonti di guadagno.

Possa questa Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone interessare le agenzie educative, i mass media, la comunità umana e il mondo della politica, affinché dirompi una forte presa di coscienza nell’impegno a chiedere l’abolizione di tutte le forme di schiavitù moderne, orribile vergogna, crime orrendo contro l’umanità, per un Paese che vuole dirsi cristiano e civile.

Don Geremia Acri, direttore ufficio Migrantes

Il programma degli eventi organizzati dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria - Via Quarti, 7 - Andria

Giovedì 7 febbraio 2019

ore 19:00 | presso la cappella di Casa Accoglienza “S. M. Goretti” Veglia di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.

ore 20:30 | Presentazione del murales “Amor Vincit Omnia” | opera street art degli artisti Daniele Geniale e Roberta Fucci.

Venerdì 8 Febbraio 2019

ore 21:00 presso l’Officina San Domenico Via Sant’Angelo dei Meli, Andria | spettacolo di chiusura - “My name is Aisha” – una produzione Piccola Fanteria Carillon.

“Insieme contro la tratta” - Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone

“Nessun individuo potrà essere tenuto

in stato di schiavitù o di servitù;

la schiavitù e la tratta degli schiavi

saranno proibite sotto qualsiasi forma”.

(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Articolo 4, 1948).

Venerdì 8 febbraio p.v. si celebrerà, in occasione della memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, la schiava nera divenuta santa e più conosciuta come “mamma Moretta" portò per tutta la sua vita 144 cicatrici, che le avevano fatto dopo essere stata rapita e fatta schiava quando aveva circa 9 anni, la Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone 2019. La Giornata mette a fuoco il dramma di tante persone itineranti: i migranti, i rifugiati e gli sfollati. Difatti il tema: “Insieme contro la tratta”. Fenomeno delicato e complesso, per di più considerato scomodo da molti. Migrazioni e tratta un tempo erano separati e ben identificabili oggi hanno una contiguità tale, che li fa troppe volte sovrapporre, confondere, intrecciare in maniera sempre più difficilmente districabile.

Lo «sfruttamento lavorativo e sessuale» oppure «commercio di organi», o ancora «accattonaggio» e «delinquenza forzata», in qualsiasi forma la tratta di esseri umani è un crimine «vergognoso» da «contrastare con fermezza». Sono le parole pronunciate da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 29 luglio scorso, viglia della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, promossa dalle Nazioni Unite per ogni 30 di luglio. Questa «piaga» dilagante sempre più nella nostra società che «riduce in schiavitù molti uomini, donne e bambini». «Anche le rotte migratorie – ha aggiunto il Papa - sono spesso utilizzate da trafficanti e sfruttatori per reclutare nuove vittime della tratta». Nessuno può essere spettatore distaccato e tranquillo di fronte «al grido di fame – ogni sorta di “fame” – di tanti fratelli e sorelle in ogni parte del mondo».

È dunque urgente attivare corridoi umanitari, sensibilizzare i cittadini sul traffico di esseri umani e rafforzare la collaborazione tra enti, associazioni e istituzioni, che operano a vario titolo nel campo delle migrazioni e della lotta alla tratta.

È fondamentale, riaffermare la necessità di garantire diritti, libertà e dignità alle persone trafficate e ridotte in schiavitù e, dall’altro, denunciare sia le organizzazioni criminali sia coloro che usano e abusano della povertà e della vulnerabilità di queste persone per farne oggetti di piacere o fonti di guadagno.

Possa questa Va Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone interessare le agenzie educative, i mass media, la comunità umana e il mondo della politica, affinché dirompi una forte presa di coscienza nell’impegno a chiedere l’abolizione di tutte le forme di schiavitù moderne, orribile vergogna, crime orrendo contro l’umanità, per un Paese che vuole dirsi cristiano e civile.

Don Geremia Acri, direttore ufficio Migrantes

Il programma degli eventi organizzati dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria - Via Quarti, 7 - Andria

Giovedì 7 febbraio 2019

ore 19:00 | presso la cappella di Casa Accoglienza “S. M. Goretti” Veglia di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.

ore 20:30 | Presentazione del murales “Amor Vincit Omnia” | opera street art degli artisti Daniele Geniale e Roberta Fucci.

Venerdì 8 Febbraio 2019

ore 21:00 presso l’Officina San Domenico Via Sant’Angelo dei Meli, Andria | spettacolo di chiusura - “My name is Aisha” – una produzione Piccola Fanteria Carillon.

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76123 - Andria (BT)

tel. | fax

0883/59 25 96 - 0883/59 30 32

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