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Giovedì, 26 Settembre 2019 00:00

Riprende la pubblicazione del giornale "Insieme"

Riprende la pubblicazione del giornale “Insieme”
Le novità del periodico diocesano

Dopo la pausa estiva, con l’inizio del nuovo anno pastorale, riprende la pubblicazione del periodico diocesano “Insieme” che riporta alcune novità e una nuova veste grafica.

Le pagine del giornale raccontano e alimentano, in primo luogo, la vitalità e lo slancio apostolico della chiesa locale, sottolineando eventi e realtà dove il Vangelo e il bene trionfano. Maggiore spazio viene pertanto riservato agli uffici pastorali, parrocchie e aggregazioni laicali per fare in modo che “Insieme”, integrato con gli altri social diocesani, sia sempre più la voce del Vescovo e della Chiesa locale. La comunicazione è oggi più che mai fondamentale e rinunciare come diocesi a canali propri di comunicazione significa rischiare l’irrilevanza ed esporsi anche al rischio di dare spazio a chi potrebbe utilizzare la carta stampata per diffondere solo notizie false o cattive. Non mancheranno certamente, in ogni numero, fatti di cronaca e temi di attualità descritti sempre attraverso un’informazione attenta alla verità della notizia e della dignità della persona a cui si rivolge.

Tra le novità di quest’anno segnalo la rubrica “Alla scuola del Magistero sociale della Chiesa”, curata da Leo Fasciano, che prende spunto dalla Lettera Pastorale del nostro Vescovo “Si prese cura di lui…” centrata sulla nota parabola del “Buon samaritano”. Nella lettera il Vescovo sollecita la comunità diocesana a prendersi cura dell’umanità, specie quella più debole e fragile, senza fare puro assistenzialismo ma realizzando, nei limiti delle nostre possibilità, una società più giusta e solidale, vivificata dall’amore. Lo scopo della rubrica è quello di riportare alcuni paragrafi del “Compendio della dottrina sociale della Chiesa” con il desiderio di suscitare una lettura e uno studio integrale del testo per aiutarsi a formare una coscienza politica e sociale di cui oggi si avverte tanto bisogno.

Sempre a sostegno della lettera pastorale del Vescovo, sarà inoltre pubblicato, in ogni numero come inserto centrale interamente a colori, un sussidio agile e finalizzato a favorire l’approfondimento dell’enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco sul rispetto per il creato. Nel documento programmatico per l’anno 2019 – 2020, il Vescovo Mons. Luigi Mansi mette in evidenza che la cura delle persone è inseparabile dalla custodia del creato e che un uso utilitaristico delle cose porta inevitabilmente a vivere mere relazioni utilitaristiche tra gli uomini stessi. Il sussidio, curato da don Vincenzo Del Mastro, intende rivolgersi a tutti, dai più piccoli ai più grandi con l’auspicio che sia all’interno delle comunità parrocchiali, gruppi e associazioni, uno strumento utile nella conoscenza dell’enciclica, nella riflessione e nel confronto.

“Insieme” desidera così confermarsi sempre più strumento di comunicazione a servizio della comunione ecclesiale e di una più efficace azione pastorale.

Il primo numero del giornale di questo incipiente anno pastorale è già disponibile presso tutte le parrocchie e in alcune librerie di Andria, Canosa e Minervino Murge.

Alcune copie sono disponibili anche presso la Curia Vescovile.

Il giornale sarà on line nel sito della diocesi (www.diocesiandria.org) a partire da martedì 1 ottobre.

Don Gianni Massaro
Capo Redattore giornale “Insieme”

Domenica 29 Settembre 2019 - 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

La Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal 1914. È sempre stata un’occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare e aumentare la consapevolezza e la conoscenza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Difatti il 29 Settembre prossimo si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), occasione e obbiettivo della Chiesa di divulgare all’opinione pubblica la condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire dalle loro terre per fame, miseria, guerra e calamità naturali.

Papa Francesco quest’anno ha scelto il tema “Non si tratta solo di migranti” per mostrarci i nostri punti deboli e assicurarci che nessuno rimanga escluso dalla società, che sia un cittadino residente da molto tempo, o un nuovo arrivato. Il messaggio di Papa Francesco mette al centro migranti e rifugiati ma parla anche ‘a’ e ‘di’ ciascuno di noi, del nostro essere, dei nostri limiti e delle grandi potenzialità che abbiamo nel riscoprirci fratelli nell’accoglienza e nella solidarietà con chi si mette in viaggio in cerca di pace e giustizia. Non si tratta solo di migranti si tratta di carità e dovere verso gli uomini e le donne di ogni dove, si tratta delle nostra umanità, si tratta della sopravvivenza. Un testo in piena continuità con l’impegno di Francesco che vuole una Chiesa sempre al fianco dei più vulnerabili.

In troppi in questo tempo riconoscono nello straniero, giunto sui barconi, vestendo pezze e sfidando la tempesta del mare, come un possibile terrorista oppure delinquente. La GMMR è l’occasione propizia per ricordare a noi cittadini, l’impegno della civiltà. La civitas latina nei secoli si contraddistingueva dalla rusticitas. Difatti nell’uso comune il termine civiltà è spesso sinonimo di progresso, in opposizione a barbarie. Ed è in questo rapporto di resistenza, che la civiltà deve perseguire il suo obiettivo per la costruzione di una comunità umana e democratica, che difende le persone deboli e vulnerabili. Non c’è cosa più bella al mondo che il saper con-dividere, con-gioire, con-soffrire, chi non è capace di tutto questo è malato e non sa cosa significhi emozionarsi, vivere le emozioni e la compassione.

Per servire l’altro/a, il prossimo è necessario farsi minuscoli, umili, fino a sapersi inginocchiare davanti all’altro, mettersi ai suoi piedi, farsi ministri. Non è facile, perché il mio, il nostro io è duro a morire; ma in questo atto di sacrificio non c'è mestizia o infelicità.

La faccia di qualsiasi persona vivente, esprime una verità unica, irripetibile e originale. La faccia di una persona è una piccola tessera, che compone il puzzle meraviglioso dell’umanità. La faccia disarma ogni tipo di distanza. La faccia è il luogo dove l’umanità si incontra per la costruzione di legami relazionali, fondando una interpretazione della realtà antropocentrica anziché indifferente, consumistica, anonima e sconosciuta.

Il dovere morale di accogliere i migranti, persone, e di esercitare coscienza contro decreti e leggi cieche volte a creare disordini e confusione per il consenso elettorale, personale e di schieramenti sia politici che ecclesiali, sono apripista di temi di propaganda e disfacimento della comunità umana.

Non si tratta solo di migranti.

Si tratta di mettere l’umanità al primo posto e il vero motto dei cristiani dev’essere sempre, comunque e nonostante tutto “prima gli ultimi”.

Si tratta delle nostre paure, “Si tratta della carità”, “Si tratta della nostra umanità” e “si tratta di non escludere nessuno”.

Don Geremia Acri

GLI EVENTI

Venerdì 27 settembre 2019

Ore 21:00 presso la Mensa della Carità di Casa di Accoglienza, via Quarti, 11 - Andria - cena multietnica. “La Tèranga” progetto di ristorazione sociale curato da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi”, il cui obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti protezione e presone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diversi parti del mondo.

Sabato 28 settembre 2019

Ore 18:30 presso la Casa Accoglienza, via Quarti, 11 – Andria | “Dio Padre di ogni uomo e donna”. Preghiera comunitaria e momento di convivialità

Domenica 29 settembre 2019

Ore 10:30 insieme con Papa Francesco S. Messa a piazza S. Pietro.

Oltre che nelle celebrazioni nelle diverse diocesi italiane e nella nostra, la Chiesa si raccoglierà attorno a papa Francesco per la Santa Messa. La nostra Diocesi sarà presente con un gruppo di 55 presone tra richiedenti protezione internazionale, rifugiati e operatori della Comunità “Migrantesliberi” e volontari dell’Ufficio Migrantes diocesano.

Ore 20:00 presso il laboratorio urbano Officina San Domenico via San Angelo dei Meli, 36 - Andria - proiezione film “Fuocoammare”, nell’ambito della rassegna “Cinema fuori dagli schermi" organizzata dall'Associazione Equilibrio Dinamico.

Il costo è di €3,00. Per info e prenotazioni chiamare il numero 389 238 9142.

Ore 19:00 presso chiesa S. Lucia - Andria - S. Messa per i Migranti, Profughi e Rifugiati.

Giovedì 3 ottobre 2019

Ore 19.00 presso la Casa Accoglienza “S. M. Goretti”, via Quarti, 11 - Andria - in occasione Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita dalla Legge 45/2016 dal Parlamento italiano per ricordare chi ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria, inaugurazione e presentazione del murales “Si prese cura di lui…” a cura degli artisti Daniele Geniale e Roberta Fucci.

Domenica 29 Settembre 2019 - 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

“Non si tratta solo di migranti”

La Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal 1914. È sempre stata un’occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare e aumentare la consapevolezza e la conoscenza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Difatti il 29 Settembre prossimo si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), occasione e obbiettivo della Chiesa di divulgare all’opinione pubblica la condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire dalle loro terre per fame, miseria, guerra e calamità naturali.

Papa Francesco quest’anno ha scelto il tema “Non si tratta solo di migranti” per mostrarci i nostri punti deboli e assicurarci che nessuno rimanga escluso dalla società, che sia un cittadino residente da molto tempo, o un nuovo arrivato. Il messaggio di Papa Francesco mette al centro migranti e rifugiati ma parla anche ‘a’ e ‘di’ ciascuno di noi, del nostro essere, dei nostri limiti e delle grandi potenzialità che abbiamo nel riscoprirci fratelli nell’accoglienza e nella solidarietà con chi si mette in viaggio in cerca di pace e giustizia. Non si tratta solo di migranti si tratta di carità e dovere verso gli uomini e le donne di ogni dove, si tratta delle nostra umanità, si tratta della sopravvivenza. Un testo in piena continuità con l’impegno di Francesco che vuole una Chiesa sempre al fianco dei più vulnerabili.

In troppi in questo tempo riconoscono nello straniero, giunto sui barconi, vestendo pezze e sfidando la tempesta del mare, come un possibile terrorista oppure delinquente. La GMMR è l’occasione propizia per ricordare a noi cittadini, l’impegno della civiltà. La civitas latina nei secoli si contraddistingueva dalla rusticitas. Difatti nell’uso comune il termine civiltà è spesso sinonimo di progresso, in opposizione a barbarie. Ed è in questo rapporto di resistenza, che la civiltà deve perseguire il suo obiettivo per la costruzione di una comunità umana e democratica, che difende le persone deboli e vulnerabili. Non c’è cosa più bella al mondo che il saper con-dividere, con-gioire, con-soffrire, chi non è capace di tutto questo è malato e non sa cosa significhi emozionarsi, vivere le emozioni e la compassione.

Per servire l’altro/a, il prossimo è necessario farsi minuscoli, umili, fino a sapersi inginocchiare davanti all’altro, mettersi ai suoi piedi, farsi ministri. Non è facile, perché il mio, il nostro io è duro a morire; ma in questo atto di sacrificio non c'è mestizia o infelicità.

La faccia di qualsiasi persona vivente, esprime una verità unica, irripetibile e originale. La faccia di una persona è una piccola tessera, che compone il puzzle meraviglioso dell’umanità. La faccia disarma ogni tipo di distanza. La faccia è il luogo dove l’umanità si incontra per la costruzione di legami relazionali, fondando una interpretazione della realtà antropocentrica anziché indifferente, consumistica, anonima e sconosciuta.

Il dovere morale di accogliere i migranti, persone, e di esercitare coscienza contro decreti e leggi cieche volte a creare disordini e confusione per il consenso elettorale, personale e di schieramenti sia politici che ecclesiali, sono apripista di temi di propaganda e disfacimento della comunità umana.

Non si tratta solo di migranti.

Si tratta di mettere l’umanità al primo posto e il vero motto dei cristiani dev’essere sempre, comunque e nonostante tutto “prima gli ultimi”.

Si tratta delle nostre paure, “Si tratta della carità”, “Si tratta della nostra umanità” e “si tratta di non escludere nessuno”.

Don Geremia Acri

GLI EVENTI

Venerdì 27 settembre 2019

Ore 21:00 presso la Mensa della Carità di Casa di Accoglienza, via Quarti, 11 - Andria - cena multietnica. “La Tèranga” progetto di ristorazione sociale curato da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi”, il cui obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti protezione e presone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diversi parti del mondo.

Sabato 28 settembre 2019

Ore 18:30 presso la Casa Accoglienza, via Quarti, 11 – Andria | “Dio Padre di ogni uomo e donna”. Preghiera comunitaria e momento di convivialità

Domenica 29 settembre 2019

Ore 10:30 insieme con Papa Francesco S. Messa a piazza S. Pietro.

Oltre che nelle celebrazioni nelle diverse diocesi italiane e nella nostra, la Chiesa si raccoglierà attorno a papa Francesco per la Santa Messa. La nostra Diocesi sarà presente con un gruppo di 55 presone tra richiedenti protezione internazionale, rifugiati e operatori della Comunità “Migrantesliberi” e volontari dell’Ufficio Migrantes diocesano.

Ore 20:00 presso il laboratorio urbano Officina San Domenico via San Angelo dei Meli, 36 - Andria - proiezione film “Fuocoammare”, nell’ambito della rassegna “Cinema fuori dagli schermi" organizzata dall'Associazione Equilibrio Dinamico.

Il costo è di €3,00. Per info e prenotazioni chiamare il numero 389 238 9142.

Ore 19:00 presso chiesa S. Lucia - Andria - S. Messa per i Migranti, Profughi e Rifugiati.

Giovedì 3 ottobre 2019

Ore 19.00 presso la Casa Accoglienza “S. M. Goretti”, via Quarti, 11 - Andria - in occasione Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita dalla Legge 45/2016 dal Parlamento italiano per ricordare chi ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria, inaugurazione e presentazione del murales “Si prese cura di lui…” a cura degli artisti Daniele Geniale e Roberta Fucci.

Domenica 29 Settembre 2019 - 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

“Non si tratta solo di migranti”

La Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal 1914. È sempre stata un’occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare e aumentare la consapevolezza e la conoscenza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Difatti il 29 Settembre prossimo si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), occasione e obbiettivo della Chiesa di divulgare all’opinione pubblica la condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire dalle loro terre per fame, miseria, guerra e calamità naturali.

Papa Francesco quest’anno ha scelto il tema “Non si tratta solo di migranti” per mostrarci i nostri punti deboli e assicurarci che nessuno rimanga escluso dalla società, che sia un cittadino residente da molto tempo, o un nuovo arrivato. Il messaggio di Papa Francesco mette al centro migranti e rifugiati ma parla anche ‘a’ e ‘di’ ciascuno di noi, del nostro essere, dei nostri limiti e delle grandi potenzialità che abbiamo nel riscoprirci fratelli nell’accoglienza e nella solidarietà con chi si mette in viaggio in cerca di pace e giustizia. Non si tratta solo di migranti si tratta di carità e dovere verso gli uomini e le donne di ogni dove, si tratta delle nostra umanità, si tratta della sopravvivenza. Un testo in piena continuità con l’impegno di Francesco che vuole una Chiesa sempre al fianco dei più vulnerabili.

In troppi in questo tempo riconoscono nello straniero, giunto sui barconi, vestendo pezze e sfidando la tempesta del mare, come un possibile terrorista oppure delinquente. La GMMR è l’occasione propizia per ricordare a noi cittadini, l’impegno della civiltà. La civitas latina nei secoli si contraddistingueva dalla rusticitas. Difatti nell’uso comune il termine civiltà è spesso sinonimo di progresso, in opposizione a barbarie. Ed è in questo rapporto di resistenza, che la civiltà deve perseguire il suo obiettivo per la costruzione di una comunità umana e democratica, che difende le persone deboli e vulnerabili. Non c’è cosa più bella al mondo che il saper con-dividere, con-gioire, con-soffrire, chi non è capace di tutto questo è malato e non sa cosa significhi emozionarsi, vivere le emozioni e la compassione.

Per servire l’altro/a, il prossimo è necessario farsi minuscoli, umili, fino a sapersi inginocchiare davanti all’altro, mettersi ai suoi piedi, farsi ministri. Non è facile, perché il mio, il nostro io è duro a morire; ma in questo atto di sacrificio non c'è mestizia o infelicità.

La faccia di qualsiasi persona vivente, esprime una verità unica, irripetibile e originale. La faccia di una persona è una piccola tessera, che compone il puzzle meraviglioso dell’umanità. La faccia disarma ogni tipo di distanza. La faccia è il luogo dove l’umanità si incontra per la costruzione di legami relazionali, fondando una interpretazione della realtà antropocentrica anziché indifferente, consumistica, anonima e sconosciuta.

Il dovere morale di accogliere i migranti, persone, e di esercitare coscienza contro decreti e leggi cieche volte a creare disordini e confusione per il consenso elettorale, personale e di schieramenti sia politici che ecclesiali, sono apripista di temi di propaganda e disfacimento della comunità umana.

Non si tratta solo di migranti.

Si tratta di mettere l’umanità al primo posto e il vero motto dei cristiani dev’essere sempre, comunque e nonostante tutto “prima gli ultimi”.

Si tratta delle nostre paure, “Si tratta della carità”, “Si tratta della nostra umanità” e “si tratta di non escludere nessuno”.

Don Geremia Acri

GLI EVENTI

Venerdì 27 settembre 2019

Ore 21:00 presso la Mensa della Carità di Casa di Accoglienza, via Quarti, 11 - Andria - cena multietnica. “La Tèranga” progetto di ristorazione sociale curato da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi”, il cui obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti protezione e presone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diversi parti del mondo.

Sabato 28 settembre 2019

Ore 18:30 presso la Casa Accoglienza, via Quarti, 11 – Andria | “Dio Padre di ogni uomo e donna”. Preghiera comunitaria e momento di convivialità

Domenica 29 settembre 2019

Ore 10:30 insieme con Papa Francesco S. Messa a piazza S. Pietro.

Oltre che nelle celebrazioni nelle diverse diocesi italiane e nella nostra, la Chiesa si raccoglierà attorno a papa Francesco per la Santa Messa. La nostra Diocesi sarà presente con un gruppo di 55 presone tra richiedenti protezione internazionale, rifugiati e operatori della Comunità “Migrantesliberi” e volontari dell’Ufficio Migrantes diocesano.

Ore 20:00 presso il laboratorio urbano Officina San Domenico via San Angelo dei Meli, 36 - Andria - proiezione film “Fuocoammare”, nell’ambito della rassegna “Cinema fuori dagli schermi" organizzata dall'Associazione Equilibrio Dinamico.

Il costo è di €3,00. Per info e prenotazioni chiamare il numero 389 238 9142.

Ore 19:00 presso chiesa S. Lucia - Andria - S. Messa per i Migranti, Profughi e Rifugiati.

Giovedì 3 ottobre 2019

Ore 19.00 presso la Casa Accoglienza “S. M. Goretti”, via Quarti, 11 - Andria - in occasione Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita dalla Legge 45/2016 dal Parlamento italiano per ricordare chi ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria, inaugurazione e presentazione del murales “Si prese cura di lui…” a cura degli artisti Daniele Geniale e Roberta Fucci.

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