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Generare e lasciar partire

Generare e lasciar partire
Si conclude il percorso di catechesi con l’arte promosso dall’ufficio catechistico diocesano

Si terrà martedì 14 maggio alle ore 19.00 presso l’Opera Diocesana “Giovanni Paolo II” (via Bottego 36 – Andria), il terzo ed ultimo laboratorio di un percorso di catechesi con l’arte, promosso dall’Ufficio Catechistico Diocesano ed avente come tema: “Generare e lasciar partire”.
La finalità dei tre laboratori è quella di legare la liturgia alla catechesi utilizzando, come veicolo di formazione, la presentazione in particolare di alcune opere d’arte presenti in diocesi. Da qui la collocazione dei tre incontri in preparazione dei tempi forti dell’Avvento, della Pasqua e quest’ultimo della Solennità della Pentecoste.
Al fine di favorire, inoltre, la modalità laboratoriale, è stata data la possibilità di partecipare ai tre incontri, ad un solo rappresentante per ogni comunità parrocchiale, fornendo però il materiale per poter replicare nei gruppi di catechesi della parrocchia, quanto sperimentato nei laboratori.

Da secoli la Chiesa ha sempre cercato di valorizzare l’arte quale linguaggio particolarmente adatto alla celebrazione della fede e alla comunicazione del Vangelo. “Annunciare Cristo – scrive Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium – significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di uno splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva – continua il Santo Padre – tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù”.
La bellezza e quella artistica in particolare, costituisce pertanto una preziosa alleata in ordine alla proposta di una fede bella.
Nella nostra Italia, e nella nostra diocesi, così come evidenziato anche dalla recente inaugurazione del Museo Diocesano, viviamo in mezzo ad una foresta di bellezze, un’eredità impressionante di opere d’arte, per lo più legate al Cristianesimo, che costituiscono tra le espressioni più significative della fede a livello storico e culturale.

L’intero percorso di catechesi con l’arte è altresì a sostegno dell’annuale programma pastorale del Vescovo Mons. Luigi Mansi che ha invitato la comunità diocesana a concentrare in questo anno l’impegno pastorale, in particolare sugli ambiti della famiglia e dei giovani. Da qui la scelta di soffermarsi sul significato del generare e del partire. L’esperienza del generare riguarda il tempo della vita, nel quale si diventa papà e mamma e tutto il tempo successivo dell’educazione dei figli. Si è genitori (si mette al mondo qualcuno) e si diventa padri e madri (li si educa alla vita). Generare comporta però anche il lasciar partire e tutto questo può divenire soglia possibile di fede, perché un bambino può “risvegliare” un adulto a una vita che va oltre e favorire esperienze umane vissute in profondità.

Nel primo laboratorio, attraverso la presentazione di diverse opere d’arte, ci si è così soffermati sulla figura della Vergine Maria, che ha generato Gesù e lo ha colmato di tenero affetto. Nel secondo laboratorio ci si è invece soffermati sulla scena biblica, espressa dalla tela ottocentesca presente presso la chiesa Cattedrale di Andria, di Abramo nell’atto di sacrificare il figlio Isacco. Dal sacrificio incompiuto di Isacco si è poi passati a riflettere sul sacrificio compiuto di Cristo sottoponendo ai catechisti altre importanti “bellezze” presenti in diocesi.

Il terzo laboratorio avrà come tema: “Dal generare alla fede all’errare” e saranno presentate opere che interpretano, evocano e annunciano detta esperienza.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico – Diocesi di Andria

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Uno spettacolo teatrale a conclusione dell’XI Settimana Biblica Diocesana

Uno spettacolo teatrale a conclusione dell’XI Settimana Biblica Diocesana
Si terrà sabato e domenica presso l’Oratorio “S. Annibale Maria di Francia”

La Settimana Biblica Diocesana si sta confermando come uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dalla comunità diocesana. Le prime tre serate hanno infatti visto la partecipazione silenziosa e attenta di tantissime persone. L’evento, promosso dall’ufficio catechistico diocesano, è dedicato al tema dei giovani nella Bibbia.

I relatori che si sono succeduti si sono soffermati su alcune figure giovanili presenti nella Bibbia, sottolineando in particolare il loro rapporto con le figure adulte.

Nella prima serata Padre Giulio Michelini, dopo la presentazione di figure di giovani dell’Antico e del Nuovo Testamento, ha concluso il suo intervento affermando che “i giovani vanno da noi adulti ascoltati, incoraggiati e amati”. Nella serata successiva la prof.ssa Rosanna Virgili ha evidenziato che l’amore di Gesù per il giovane discepolo Giovanni come per gli altri discepoli è stato un amore senza fine. “Con la nostra vita - ha affermato la Virgili - dobbiamo insegnare ai giovani che il tempo dell’amore è per sempre e che non si può crescere senza amore. Diversamente condanniamo i nostri ragazzi alla solitudine”. Nella terza serata, che si è tenuta ieri sera, Suor Grazia Papola si è soffermata sulla storia di Giuseppe e dei suoi fratelli sottolineando il ruolo importante del padre Giacobbe. La figura di Giuseppe è stata tratteggiata attorno al nucleo dei sogni e dei desideri. “Ogni giovane – ha affermato Suor Papola, aiutato dagli adulti, deve compiere il proprio cammino di discernimento affinché le sue scelte possano coincidere con i desideri più autentici del proprio cuore”.

La Bibbia ci è così apparsa come un libro giovane che parla di giovani ma soprattutto che parla ai giovani e agli adulti indicando a questi ultimi gli atteggiamenti idonei per porsi, da adulti, accanto ai giovani.
L’XI Settimana Biblica Diocesana si concluderà con lo spettacolo teatrale, “Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)”, che si terrà sia sabato 16 che domenica 17 marzo alle ore 20.00, con ingresso gratuito, presso l’Oratorio S. Annibale Maria di Francia (via Alpi – Andria).

Al linguaggio teatrale viene affidato il compito di narrare la bellezza della fede.

Lo spettacolo, condotto con maestria dalla verve, comica e malinconica di Bruno Nataloni, ben supportato dalle musiche dal vivo e dall’attenta regia di Umberto Zanoletti, è la storia esilarante di un rocambolesco viaggio generazionale in Cinquecento di un nonno, un tempo clown in un circo, e Stefano suo nipote, quarantenne in crisi alle prese con i suoi irrisolti problemi di “eterno ragazzo”. Il viaggio segue un itinerario non dettato dalla fretta, o dalla prudenza, bensì, passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti, racconta le tappe di un cammino di fede. Un viaggio pertanto nel tempo: dal presente fino ad arrivare al giorno in cui è diventato cristiano ricevendo il battesimo. Le vicende che il nonno racconta scaturiscono da una vita che ha le caratteristiche di un ex clown, specchiandosi però nelle pagine della Bibbia, diventano occasioni inaspettate non solo per riflettere ma anche per commuoversi e sorridere. Lo spettacolo è risultato vincitore nel 2011 al Festival “I teatri del Sacro”.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano

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Uno spettacolo teatrale a conclusione dell’XI Settimana Biblica Diocesana

Uno spettacolo teatrale a conclusione dell’XI Settimana Biblica Diocesana
Si terrà sabato e domenica presso l’Oratorio “S. Annibale Maria di Francia”

La Settimana Biblica Diocesana si sta confermando come uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dalla comunità diocesana. Le prime tre serate hanno infatti visto la partecipazione silenziosa e attenta di tantissime persone. L’evento, promosso dall’ufficio catechistico diocesano, è dedicato al tema dei giovani nella Bibbia.

I relatori che si sono succeduti si sono soffermati su alcune figure giovanili presenti nella Bibbia, sottolineando in particolare il loro rapporto con le figure adulte.

Nella prima serata Padre Giulio Michelini, dopo la presentazione di figure di giovani dell’Antico e del Nuovo Testamento, ha concluso il suo intervento affermando che “i giovani vanno da noi adulti ascoltati, incoraggiati e amati”. Nella serata successiva la prof.ssa Rosanna Virgili ha evidenziato che l’amore di Gesù per il giovane discepolo Giovanni come per gli altri discepoli è stato un amore senza fine. “Con la nostra vita - ha affermato la Virgili - dobbiamo insegnare ai giovani che il tempo dell’amore è per sempre e che non si può crescere senza amore. Diversamente condanniamo i nostri ragazzi alla solitudine”. Nella terza serata, che si è tenuta ieri sera, Suor Grazia Papola si è soffermata sulla storia di Giuseppe e dei suoi fratelli sottolineando il ruolo importante del padre Giacobbe. La figura di Giuseppe è stata tratteggiata attorno al nucleo dei sogni e dei desideri. “Ogni giovane – ha affermato Suor Papola, aiutato dagli adulti, deve compiere il proprio cammino di discernimento affinché le sue scelte possano coincidere con i desideri più autentici del proprio cuore”.

La Bibbia ci è così apparsa come un libro giovane che parla di giovani ma soprattutto che parla ai giovani e agli adulti indicando a questi ultimi gli atteggiamenti idonei per porsi, da adulti, accanto ai giovani.
L’XI Settimana Biblica Diocesana si concluderà con lo spettacolo teatrale, “Parabole di un clown (…e Dio nei cieli ride)”, che si terrà sia sabato 16 che domenica 17 marzo alle ore 20.00, con ingresso gratuito, presso l’Oratorio S. Annibale Maria di Francia (via Alpi – Andria).

Al linguaggio teatrale viene affidato il compito di narrare la bellezza della fede.

Lo spettacolo, condotto con maestria dalla verve, comica e malinconica di Bruno Nataloni, ben supportato dalle musiche dal vivo e dall’attenta regia di Umberto Zanoletti, è la storia esilarante di un rocambolesco viaggio generazionale in Cinquecento di un nonno, un tempo clown in un circo, e Stefano suo nipote, quarantenne in crisi alle prese con i suoi irrisolti problemi di “eterno ragazzo”. Il viaggio segue un itinerario non dettato dalla fretta, o dalla prudenza, bensì, passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti, racconta le tappe di un cammino di fede. Un viaggio pertanto nel tempo: dal presente fino ad arrivare al giorno in cui è diventato cristiano ricevendo il battesimo. Le vicende che il nonno racconta scaturiscono da una vita che ha le caratteristiche di un ex clown, specchiandosi però nelle pagine della Bibbia, diventano occasioni inaspettate non solo per riflettere ma anche per commuoversi e sorridere. Lo spettacolo è risultato vincitore nel 2011 al Festival “I teatri del Sacro”.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano

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Terza serata della Settimana Biblica Diocesana

Terza serata della Settimana Biblica Diocesana
Sarà incentrata sulla relazione di Giuseppe e dei suoi fratelli con il padre Giacobbe.

E’ proseguita ieri sera la Settimana Biblica Diocesana con la seconda serata che ha visto, come nella prima, tantissimi fedeli porsi in ascolto della Prof.ssa Rosanna Virgili che si è soffermata, nel suo intervento, sulla figura dell’apostolo Giovanni, “discepolo che Gesù amava”.
Nel vangelo di Giovanni il rapporto di Gesù con i suoi discepoli è molto particolare e diverso da quello che viene raccontato negli altri tre Evangeli. Una delle presenze originali è quella di un discepolo anonimo definito soltanto con un aggettivo: agapetòs “amato”, dal verbo agapao che indica un amore senza chiedere nulla in cambio. Tale è l’amore di Gesù per Giovanni. Certamente è stato così per tutti i suoi amici e non solo del suo amato se è vero come è vero che Giovanni dice che Gesù: “avendo amato i suoi, li amò sino alla fine”.

“Il tempo dell’amore – ha affermato la prof.ssa Virgili – è per sempre. Ai nostri figli dobbiamo insegnare che non si può crescere senza amare. Diversamente li educhiamo al narcisismo e li condanniamo alla solitudine.”

E nel momento in cui Gesù muore in croce, affida il discepolo amato a sua madre ma nel contempo affida a Giovanni la sua mamma. “Anche le mamme – ha sottolineato la relatrice - hanno bisogno di ridiventare figlie. Gesù affida un compito sia a sua madre sia al discepolo più caro. Un compito di reciproca tenerezza – ha concluso Rosanna Virgili – che abbiamo bisogno di imparare anche noi”.

Questa sera, terza serata della Settimana Biblica, interverrà sempre alle ore 19.00 presso la chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, Suor Grazia Papola, docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica di Milano, sul tema: “Giuseppe: signore dei sogni”. Verrà presentata la storia di Giuseppe e dei suoi fratelli, una relazione nella quale anche il padre Giacobbe gioca un ruolo di primo piano.

Don Gianni Massaro
Direttore Ufficio Catechistico Diocesano.

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