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Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato | “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”

Accogliere, proteggere, promuovere, integrare: sono i quattro verbi-azione che Papa Francesco elenca nel messaggio per la 104ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, che si celebrerà domenica 14 gennaio.

Nel messaggio Papa Francesco porta avanti e approfondisce il discorso sugli “oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati”, proposto già in occasione del messaggio per la Giornata mondiale della Pace celebrata lo scorso 1° gennaio, il titolo del messaggio è stato:

Coloro che vagano da una parte all’altra della terra in cerca di “un luogo dove vivere in pace” devono essere “accolti, protetti, promossi e integrati”. In questi quattro verbi, afferma il Papa argentino, si racchiude il corretto atteggiamento del cristiano, che si concretizza in una serie di possibilità da concedere a migranti e rifugiati.

Prima di tutto, l’accoglienza prende forma in “possibilità più ampie di ingresso sicuro e legale nei paesi di destinazione”, auspicando da parte delle istituzioni la concessione di visti e permessi, a seconda dei casi specifici. Nella difesa “dei diritti e della dignità” consiste la protezione di uomini, donne, anziani e bambini che approdano a nuove realtà umane, sociali e politiche. Perché venga concesso loro l’asilo che chiedono è fondamentale, tuttavia, promuovere, ossia garantire loro quei modi necessari per realizzarsi e sentirsi membri della comunità che li ha accolti. Infine, Francesco pone l’accento sull’integrazione come motore dell'”arricchimento culturale”, che implica non un'”assimilazione”, che indurrebbe a dimenticare la cultura d’origine, ma un’apertura verso l’altro che può rappresentare solo crescita per l’individuo.

Le migrazioni globali non sono una minaccia, ma un’opportunità per costruire un futuro di pace. “Aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta”: accogliere l’altro significa agire concretamente e in maniera responsabile. I governanti hanno una precisa responsabilità nell’assicurare i diritti e lo sviluppo armonico delle proprie comunità. Coloro che, anziché costruire la pace, “fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, seminando violenza, discriminazione razziale e xenofobia”, sono fonte di grande preoccupazione. Bisogna trovare un equilibrio tra le esigenze di sicurezza nazionale e la tutela dei diritti umani.

Accogliere oltre ad inglobare l’accezione “dovere” non ha bisogno di palcoscenici ma di cuori, volti e mani che rivoluzionano un sistema, dove l’altro non è un numero ma semplicemente una persona come te, che ha bisogno di affetto, attenzioni, cure e cultura. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare i tanti “ecce homo” del nostro tempo, perché “Gesù sarà in agonia fino alla fine del mondo: non bisogna dormire durante questo tempo” (Blaise Pascal). Sì, Dio è ancora in agonia e lo sarà fino alla fine del mondo, fin quando nel mondo ci sarà anche un solo uomo e una sola donna sottoposti ad un processo iniquo e falso, a torture e ingiustizie.

Il programma degli eventi | presso la Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, Via Quarti, 11 - Andria

Venerdì 12 Gennaio 2018 | Partire è un po' morire? Memorie del nostro fuggimento

Silent play: un'esperienza in prima persona dalla parte di chi fugge e chi assiste. Lo spettatore diventa parte attiva e si trova a decidere personalmente se prendere posizione e reagire, oppure subire e adeguarsi.

Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale di Vicenza in collaborazione con Festival Biblico. Coordinamento artistico: Losito Vincenzo

Ore 18:00 primo spettacolo con max 40 partecipanti

Ore 21:00 replica dello spettacolo con max 40 partecipanti. Per prenotazioni chiamare: 3204799462

Domenica 14 Gennaio 2018 | Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Ore 11:00 Parrocchia Madonna di Pompei, Andria

Santa Messa, per i Cristiani perseguitati, per i Migranti, Profughi, Rifugiati e consegna, del “grembiule della Carità”, ai nuovi volontari della Mensa della Carità della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti”, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi don Gianni Massaro

Venerdì 26 Gennaio 2018

Ore 21.00 Cena interculturale “La Téranga” contaminazionidigusto

La Téranga è una parola di origine senegalese che si può sommariamente tradurre con ‘ospitalità’, ma che in realtà esprime molto di più: accoglienza, attenzione, rispetto e il piacere di ricevere un’ospite nella propria casa.

L’evento è organizzato e curato dalla Comunità “Migrantesliberi”, ed è aperto a quanti lo desiderano. Per prenotazioni chiamare: 3891764748.

PRESSO L’AUDITORIUM “MONS.DI DONNA”, Via Saliceti, Andria

Venerdì 31 Gennaio 2018

Ore 19.00 Convegno unitario promosso dalla Casa Accoglienza “S. Maria Goretti”, dall’Ufficio Migrantes e dalla Consulta Diocesana delle aggregazioni laicali della Diocesi Andria in collaborazione con gli uffici diocesani: Comunicazioni Sociali e Pastorale Missionaria: “…rompiamo il silenzio” Relatore: Padre Alex Zanotelli

Don Geremia Acri

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Giornata Mondiale dei Poveri: la Tèranga

La cena impregnata di umanità

Ri-torna l’appuntamento con l’evento sociale: “La Téranga”, la cena impregnata di umanità, presso la Mensa della Carità della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, in via Quarti, 11 ad Andria, venerdì 24 Novembre 2017 alle ore 21:00.

L’obiettivo di queste cene multietniche, organizzate e curate da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi”, è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti asilo politico e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diverse parti del mondo.

Questo mese “La Téranga” si inserisce nel programma, di eventi più ampio, che la Comunità “Migrantesliberi” ha realizzato in occasione della 1ª Giornata mondiale della povertà, che si celebrerà Domenica 19 Novembre, istituita da Papa Francesco lo scorso anno, al termine del Giubileo della Misericordia, e che ha come tema: “Noi amiamo a parole ma con i fatti”. Nel messaggio il Papa descrive i volti della povertà di oggi: da chi è segnato “dal dolore, dall'emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dall'ignoranza e dall'analfabetismo“, a donne, uomini e bambini “sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro“. Francesco denuncia la “ricchezza sfacciata che si accumula nelle mani di pochi previlegiati“ e che spesso “si accompagna all’illegalità e allo sfruttamento offensivo“.

Chi è il povero? Che cos’è la povertà? “I poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare”. La povertà non è un’entità astratta, ma “ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Nell’immaginario collettivo il povero, il nero, l’emarginato, possono essere solo i destinatari dei nostri gesti di carità, uomini e donne con cui la vita è stata poco generosa e verso cui, nel migliore dei casi, si può solo provare umana pietà.

Le biografie raccontate, da chi vive nella propria pelle la ‘povertà’, alla “Tèranga”, invece, ci permettono di graffiare la superficie e andare più a fondo, per indagare, conoscere e scoprire che dietro un uomo caduto in povertà si celano anni di sacrifici, dentro una donna emarginata risiedono le ferite di una innocenza violata in famiglia e che un ragazzo di colore può aspirare a una vita dignitosa e non a una sopravvivenza fatta di briciole.

Nei racconti di vita di: Alessandro, Victoire, Daniel, Riccardo, Assunta, Thomas…, si coglie l’essenza di vite segnate dalla sofferenza, ma allo stesso tempo dai contorni emerge la voglia di riscatto, la forza di volontà e la speranza di un futuro migliore.

È questo il potere che hanno le storie. Le storie sono importanti, molte storie sono importanti. Possono essere usate per espropriare e per diffamare o per ridare potere e umanizzare. Possono spezzare la dignità di un uomo, di un popolo oppure possono riparare quella dignità spezzata, deturpata e calpestata.

Ogni volta che ascoltiamo una storia, ogni volta che barattiamo le biografie autentiche con gli stereotipi recuperiamo un po’ di verità. E ogni volta che scegliamo la strada della Verità e della Giustizia, recuperiamo anche un pezzo di umanità.

Sarebbe meraviglioso se diventassimo esperti in umanità “…capaci di comprensione e di perdono, di accoglienza e di sorriso, di lacrime e di ebbrezze, disponibili all’ascolto e all’attesa, al credito e al compatimento, all’indulgenza e all’incoraggiamento, pronti a scommettere e a ricominciare, a parlare linguaggi della povertà e a non scandalizzarsi per le miserie altrui, a capire le lentezze e ad accelerare i segni della speranza. Esperti in umanità! Uomini fino in fondo, anzi fino in cima!” (don Tonino Bello).

Per info è possibile contattare il numero: 389/1764748.

 

Don Geremia Acri

Info e contatti: | 368 39 23 211

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Giornata Mondiale dei Poveri: la Tèranga

La cena impregnata di umanità

Ri-torna l’appuntamento con l’evento sociale: “La Téranga”, la cena impregnata di umanità, presso la Mensa della Carità della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, in via Quarti, 11 ad Andria, venerdì 24 Novembre 2017 alle ore 21:00.

L’obiettivo di queste cene multietniche, organizzate e curate da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi”, è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti asilo politico e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diverse parti del mondo.

Questo mese “La Téranga” si inserisce nel programma, di eventi più ampio, che la Comunità “Migrantesliberi” ha realizzato in occasione della 1ª Giornata mondiale della povertà, che si celebrerà Domenica 19 Novembre, istituita da Papa Francesco lo scorso anno, al termine del Giubileo della Misericordia, e che ha come tema: “Noi amiamo a parole ma con i fatti”. Nel messaggio il Papa descrive i volti della povertà di oggi: da chi è segnato “dal dolore, dall'emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dall'ignoranza e dall'analfabetismo“, a donne, uomini e bambini “sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro“. Francesco denuncia la “ricchezza sfacciata che si accumula nelle mani di pochi previlegiati“ e che spesso “si accompagna all’illegalità e allo sfruttamento offensivo“.

Chi è il povero? Che cos’è la povertà? “I poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare”. La povertà non è un’entità astratta, ma “ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Nell’immaginario collettivo il povero, il nero, l’emarginato, possono essere solo i destinatari dei nostri gesti di carità, uomini e donne con cui la vita è stata poco generosa e verso cui, nel migliore dei casi, si può solo provare umana pietà.

Le biografie raccontate, da chi vive nella propria pelle la ‘povertà’, alla “Tèranga”, invece, ci permettono di graffiare la superficie e andare più a fondo, per indagare, conoscere e scoprire che dietro un uomo caduto in povertà si celano anni di sacrifici, dentro una donna emarginata risiedono le ferite di una innocenza violata in famiglia e che un ragazzo di colore può aspirare a una vita dignitosa e non a una sopravvivenza fatta di briciole.

Nei racconti di vita di: Alessandro, Victoire, Daniel, Riccardo, Assunta, Thomas…, si coglie l’essenza di vite segnate dalla sofferenza, ma allo stesso tempo dai contorni emerge la voglia di riscatto, la forza di volontà e la speranza di un futuro migliore.

È questo il potere che hanno le storie. Le storie sono importanti, molte storie sono importanti. Possono essere usate per espropriare e per diffamare o per ridare potere e umanizzare. Possono spezzare la dignità di un uomo, di un popolo oppure possono riparare quella dignità spezzata, deturpata e calpestata.

Ogni volta che ascoltiamo una storia, ogni volta che barattiamo le biografie autentiche con gli stereotipi recuperiamo un po’ di verità. E ogni volta che scegliamo la strada della Verità e della Giustizia, recuperiamo anche un pezzo di umanità.

Sarebbe meraviglioso se diventassimo esperti in umanità “…capaci di comprensione e di perdono, di accoglienza e di sorriso, di lacrime e di ebbrezze, disponibili all’ascolto e all’attesa, al credito e al compatimento, all’indulgenza e all’incoraggiamento, pronti a scommettere e a ricominciare, a parlare linguaggi della povertà e a non scandalizzarsi per le miserie altrui, a capire le lentezze e ad accelerare i segni della speranza. Esperti in umanità! Uomini fino in fondo, anzi fino in cima!” (don Tonino Bello).

Per info è possibile contattare il numero: 389/1764748.

 

Don Geremia Acri

Info e contatti: | 368 39 23 211

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Giornata Mondiale dei Poveri

“Non amiamo a parole, ma con i fatti e nella verità”

Giornata Mondiale dei Poveri | dal 19 novembre al 26 novembre diversi appuntamenti

Il 19 novembre 2017 si celebrerà la I Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia. Il tema scelto da Francesco è: “Non amiamo a parole ma con i fatti”, riprendendo le parole della Lettera 1 Gv 3,18 “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità”.

In questi ultimi anni la condizione di povertà esistenziale, culturale e materiale di milioni di persone ha stravolto le priorità di programmi sociali, di agende politiche ormai passate. Infatti per gli addetti ai lavori è sempre più sovente distinguere le vecchie povertà e le nuove povertà. In passato la definizione di povertà era connessa unicamente a insufficienza di risorse economiche, reddito zero e mancata soddisfazione dei bisogni primari. Oggi la povertà va stimata in modo differente. Va capita come l’impossibilità alla partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, caratterizzata da problemi familiari, padri separati, immigrazione, violenza delle donne, dipendenze tossica e ludica, patologie psichiatriche, anziani abbandonati, solitudine, cyber bullismo ecc…

Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di “rispondere con una nuova visione della vita e della società”.

È dunque un appello a contribuire in modo efficace al cambiamento della storia, generando e promuovendo vero sviluppo, secondo quanto enunciato da Paolo VI nell’enciclica Populorum Progressio, fino ad arrivare alle recenti attenzioni tramite la costituzione del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Un appello alla necessità di perseguire il bene comune, nella comunione e nella condivisione. È nella costruzione della comunione, attraverso la condivisione, infatti che la comunità si accorge di chi è ai margini e di chi si adopera per accogliere, o ri-accogliere chi non siede alla mensa del banchetto eucaristico.

In quest’ottica i poveri e la povertà più che un problema, sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo, ripensando i nostri stili di vita, rimettendo al centro le relazioni fondate sul riconoscimento della dignità umana, come codice assoluto. Papa Francesco sottolinea che: “…per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero…che conduce alle Beatitudini…È la povertà, che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia”. Papa Francesco invita le comunità cristiane, per la Giornata Mondiale dei Poveri, “a creare tanti momenti di preghiera, di incontro, di amicizia e di solidarietà”.

Diversi sono gli appuntamenti che la Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, l’Ufficio per le Migrazioni della Diocesi di Andria, in collaborazione con la Comunità “Migrantesliberi”, di Andria e la Parrocchia S. Riccardo, della Città di Andria:

- Domenica 19 Novembre ore 10:30: presso la Parrocchia San Riccardo - Andria, Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Mons. Luigi Mansi.
Parteciperanno, oltre alla comunità parrocchiale e il parroco don Giuseppe Zingaro, i volontari e gli ospiti della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria, i volontari, gli operatori e gli ospiti delle case di accoglienza e delle case famiglie della Comunità “Migrantesliberi”, di Andria

- Lunedì 20 Novembre ore 18.30 Conferenza di Presentazione della Mostra fotografica: “Migranti, la sfida dell’incontro” presso la Chiesa “Mater Gratiae”, Andria. Visitabile da martedì 21 Novembre a Venerdì 24 Novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 17.30 alle ore 21.00.

- Giovedì 23 Novembre ore 17:30, inaugurazione dello Sportello “Vinco-Io” - Contrasto al gioco d’azzardo, in Via Pellegrino Rossi, 41 – Andria. Gestito dalla Comunità “Migrantesliberi”.
Una mano per contrastare una delle nuove forme di povertà: la dipendenza dal gioco d’azzardo, una malattia che colpisce sempre più vittime, ingrossando le file dei nuovi poveri e che ha contribuito a ‘sbriciolare’ tante famiglie.

- Venerdì 24 Novembre, ore 21:00, presso la Mensa della Carità della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” , in Via Quarti, 11 – Andria, appuntamento con l’evento sociale: “La Téranga”, Cena Multietnica, organizzata e curate da operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi” per promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti asilo politico e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità.

- Domenica 26 Novembre ore 13:00, presso la Parrocchia San Riccardo - Andria,
“A tavola con il mondo”. Vescovo, sacerdoti, comunità parrocchiale, volontari e ospiti vivranno questo momento, di convivialità, insieme.

Don Geremia Acri

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