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Il numero di novembre di “Insieme”

E’ disponibile in tutte le parrocchie nonché in diverse librerie di Andria, Canosa e Minervino Murge, il numero di novembre del periodico diocesano “Insieme” che riporta, in primo luogo, sintesi e immagini del recente Convegno Ecclesiale Diocesano. Così scrive Mons. Mansi, Vescovo di Andria: “E’ stato davvero bello ed entusiasmante vedersi in tanti (parliamo di oltre 700 presenze in ciascuna delle prime due serate) che si sono messe in atteggiamento di attento ascolto e di profonda riflessione. Non resta ora – prosegue Mons. Mansi – che augurarci di vedere la nostra Chiesa incamminarsi decisamente sulla strada del Vangelo per fare di noi tutti dei “buoni samaritani” di fronte alle immense povertà che ci circondano e darci la gioia di vedere la nostra Chiesa diventare ogni giorno di più e con il fattivo impegno di tutti, locanda che accoglie ogni povertà con amore incondizionato e fattiva dedizione di vero sapore evangelico”.

Il giornale presenta anche le prossime iniziative promosse dai vari uffici pastorali, legate alla Giornata Mondiale dei poveri, alla Domenica della Parola di Dio, recentemente istituita da Papa Francesco, o finalizzate al prendersi cura soprattutto dei più deboli e bisognosi.

Risultano così molto interessanti le pagine dedicate alla catechesi inclusiva, alla cura degli ammalati, all’accoglienza dei migranti e all’attenzione verso il mondo giovanile.
Spazio anche alle parrocchie con la descrizione di momenti particolari nonché della gioia che i parrocchiani di “S. Maria Assunta” di Minervino stanno vivendo nel vedere un proprio figlio giocare e affermarsi sempre più in serie A. Si tratta del giovane Gaetano Castrovilli, giocatore ormai titolare nella “Fiorentina” e che ha cominciato a scalciare la palla proprio presso l’Oratorio della parrocchia. Un ragazzo che torna periodicamente nella sua Minervino perché non dimentica che lì tutto ha avuto inizio.

Non mancano le pagine dedicate ai temi di attualità. Ampio risalto viene dato al tema del suicidio medicalmente assistito con una attenta analisi della storica sentenza della Corte Costituzionale. Viene, inoltre presentato l’itinerario formativo sull’amministrazione della città, promosso dal Forum di formazione all’impegno sociale e politico. Un percorso di dieci lezioni per cominciare o ricominciare (per chi non ha mai smesso) a sognare una città migliore che promuove e valorizza il bene comune.

L’inserto centrale, interamente a colori, è dedicato al primo capitolo dell’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco sul rispetto per il creato. Nel documento programmatico per l’anno 2019 – 2020 dal titolo “Si prese cura di lui”, il Vescovo Mons. Mansi mette in evidenza che la cura delle persone è inseparabile dalla custodia del creato e che un uso utilitaristico delle cose porta inevitabilmente a vivere mere relazioni utilitaristiche tra gli uomini stessi.

Altre copie del giornale sono disponibili presso la Curia Vescovile e sarà on line nel sito della diocesi a partire da lunedì 4 novembre.

Don Gianni Massaro
Capo Redattore del giornale “Insieme”

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Una Chiesa che accoglie e valorizza

Una Chiesa che accoglie e valorizza

L’Ufficio Catechistico della diocesi di Andria e la Fondazione Pugliese per le Neurodiversità promuovono un corso di formazione e informazione sull’inclusione dei ragazzi che vivono la condizione dello spettro autistico.

Il 25 ottobre alle ore 19.00 presso l’Opera Diocesana “Giovanni Paolo II” in via Bottego 36, alla presenza del Vescovo Mons. Luigi Mansi e dell’avvocato Francesco Bruno, Presidente della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, si darà inizio al percorso di formazione e informazione sulla pratica dell’inclusione di ragazzi che vivono la condizione dello spettro autistico.

Tale iniziativa, promossa dall’Ufficio Catechistico della diocesi di Andria, diretto da Don Gianni Massaro, con la preziosa collaborazione della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, si pone in continuità con il primo approccio alla conoscenza dell’autismo, avviato lo scorso anno, con l’intervento della dottoressa Maria Grazia Fiore. Nell’occasione la dottoressa ebbe modo di rimarcare più volte che l’autismo non va inteso alla stregua di una patologia, bensì come una condizione di origine neurobiologica che determina un diverso funzionamento del sistema nervoso, interessando tre aree: l’area sociale, relazionale e comunicativa.

Tutti siamo chiamati a crescere e a formarci in questi ambiti perché, imparando a conoscere i vari codici comunicativi con cui gli autistici si esprimono (attraverso tipologie di linguaggio verbale e non), possiamo decodificare il messaggio che ci viene trasmesso, al fine di valorizzare le potenzialità nascoste.

Il corso ha pertanto la finalità di aiutare gli operatori pastorali a sviluppare un approccio empatico con chi vive la condizione dello spettro autistico, in modo da favorire comunità parrocchiali sempre più inclusive.

“Papa Francesco – ha dichiarato Don Gianni Massaro - ha in più occasioni sollecitato tutte le diocesi ad essere autentiche comunità cristiane in grado non solo di accogliere tutti bensì di dare centralità soprattutto alle persone più fragili e la nostra diocesi ha intrapreso da tempo percorsi di catechesi inclusiva risultando particolarmente attiva e sensibile”. L’iniziativa è in linea con le indicazioni del Vescovo, Mons. Luigi Mansi, che nella lettera pastorale dal titolo “Si prese cura di lui”, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano sollecita la comunità diocesana ad essere accogliente e ospitale. “Mi piace vederla così la Chiesa – scrive Mons. Mansi – non solo come un luogo dove si erogano “servizi religiosi” ma anche come luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficoltà di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta, che non esclude mai ma si attiva per offrire a tutti aiuto e sostegno”.

L’avv. Francesco Bruno, presidente della Fondazione, ha sottolineato: “Prosegue il percorso di formazione e informazione sulla cultura delle neurodiversità, che rappresenta una delle priorità della Fondazione, questa volta con un partner di eccellenza, quale è l’Ufficio Catechistico Diocesano. Mi piace ricordare, con riconoscenza, che la Diocesi di Andria rientra tra i fondatori e che condivide e promuove costantemente le nostre attività per favorire l’inclusione in concreto”.

Il percorso di formazione, avrà modalità laboratoriale con un numero limitato di partecipanti (50) e vi potranno pertanto prendere parte solo coloro che hanno provveduto ad iscriversi, sarà guidato con competenza da due relatori psicologi-psicoteraupeti nella persona della dott.ssa Enrica Lacerenza e del dott. Fabio Cardone e sarà strutturato in cinque incontri secondo il seguente calendario e le seguenti tematiche:

-25 ottobre 2019 ore 19.00 -21.00
“Cos’è l’autismo: differenze cognitive, sensoriali, emotive e sociali. Scopriamolo attraverso il cinema”

-8 novembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Oltre l’autismo: vedere e valorizzare le differenze individuali”

-22 novembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Io e te con Tatto: testimonianze di un fratello”

-13 dicembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Esperienze di inclusione … da buoni amici”

-17 aprile 2020 ore 19.00 -21.00
“Verifica e consegna degli attestati di partecipazione”

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Una Chiesa che accoglie e valorizza

Una Chiesa che accoglie e valorizza

L’Ufficio Catechistico della diocesi di Andria e la Fondazione Pugliese per le Neurodiversità promuovono un corso di formazione e informazione sull’inclusione dei ragazzi che vivono la condizione dello spettro autistico.

Il 25 ottobre alle ore 19.00 presso l’Opera Diocesana “Giovanni Paolo II” in via Bottego 36, alla presenza del Vescovo Mons. Luigi Mansi e dell’avvocato Francesco Bruno, Presidente della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, si darà inizio al percorso di formazione e informazione sulla pratica dell’inclusione di ragazzi che vivono la condizione dello spettro autistico.

Tale iniziativa, promossa dall’Ufficio Catechistico della diocesi di Andria, diretto da Don Gianni Massaro, con la preziosa collaborazione della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, si pone in continuità con il primo approccio alla conoscenza dell’autismo, avviato lo scorso anno, con l’intervento della dottoressa Maria Grazia Fiore. Nell’occasione la dottoressa ebbe modo di rimarcare più volte che l’autismo non va inteso alla stregua di una patologia, bensì come una condizione di origine neurobiologica che determina un diverso funzionamento del sistema nervoso, interessando tre aree: l’area sociale, relazionale e comunicativa.

Tutti siamo chiamati a crescere e a formarci in questi ambiti perché, imparando a conoscere i vari codici comunicativi con cui gli autistici si esprimono (attraverso tipologie di linguaggio verbale e non), possiamo decodificare il messaggio che ci viene trasmesso, al fine di valorizzare le potenzialità nascoste.

Il corso ha pertanto la finalità di aiutare gli operatori pastorali a sviluppare un approccio empatico con chi vive la condizione dello spettro autistico, in modo da favorire comunità parrocchiali sempre più inclusive.

“Papa Francesco – ha dichiarato Don Gianni Massaro - ha in più occasioni sollecitato tutte le diocesi ad essere autentiche comunità cristiane in grado non solo di accogliere tutti bensì di dare centralità soprattutto alle persone più fragili e la nostra diocesi ha intrapreso da tempo percorsi di catechesi inclusiva risultando particolarmente attiva e sensibile”. L’iniziativa è in linea con le indicazioni del Vescovo, Mons. Luigi Mansi, che nella lettera pastorale dal titolo “Si prese cura di lui”, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano sollecita la comunità diocesana ad essere accogliente e ospitale. “Mi piace vederla così la Chiesa – scrive Mons. Mansi – non solo come un luogo dove si erogano “servizi religiosi” ma anche come luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficoltà di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta, che non esclude mai ma si attiva per offrire a tutti aiuto e sostegno”.

L’avv. Francesco Bruno, presidente della Fondazione, ha sottolineato: “Prosegue il percorso di formazione e informazione sulla cultura delle neurodiversità, che rappresenta una delle priorità della Fondazione, questa volta con un partner di eccellenza, quale è l’Ufficio Catechistico Diocesano. Mi piace ricordare, con riconoscenza, che la Diocesi di Andria rientra tra i fondatori e che condivide e promuove costantemente le nostre attività per favorire l’inclusione in concreto”.

Il percorso di formazione, avrà modalità laboratoriale con un numero limitato di partecipanti (50) e vi potranno pertanto prendere parte solo coloro che hanno provveduto ad iscriversi, sarà guidato con competenza da due relatori psicologi-psicoteraupeti nella persona della dott.ssa Enrica Lacerenza e del dott. Fabio Cardone e sarà strutturato in cinque incontri secondo il seguente calendario e le seguenti tematiche:

-25 ottobre 2019 ore 19.00 -21.00
“Cos’è l’autismo: differenze cognitive, sensoriali, emotive e sociali. Scopriamolo attraverso il cinema”

-8 novembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Oltre l’autismo: vedere e valorizzare le differenze individuali”

-22 novembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Io e te con Tatto: testimonianze di un fratello”

-13 dicembre 2019 ore 19.00 -21.00
“Esperienze di inclusione … da buoni amici”

-17 aprile 2020 ore 19.00 -21.00
“Verifica e consegna degli attestati di partecipazione”

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CORSO DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO

CORSO DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO

“Volontari non si nasce, ma si diventa” | Iscrizioni fino al 26 ottobre 2019.

Nel capitolo 18 del Vangelo secondo Matteo inizia il quarto grande discorso sulla Nuova Legge, il Discorso della Comunità. Infatti al primo versetto del capitolo 18 troviamo questa domanda che i discepoli rivolgono al Maestro: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Gesù intuisce subito il problema dei discepoli: la sete di prevaricazione degli uni contro gli altri. Fenomeno di ieri, di oggi e di sempre delle comunità umane. Infatti Gesù impressionato di fronte a questa parole dei suoi discepoli, rovescia la prospettiva e detta le condizioni di chi entrerà nel regno dei cieli, dei santificati: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini” e ancora “chiunque diventerà piccolo come questo bambino”.

Gesù quindi con il suo colpo di scena, ci fa comprendere, che il suo discepolato non è di “carriera”, “privilegio”, “successo”, “protezione”, ma di conversione. Parole ancora attuali, che spaventano noi cristiani grandi e adulti in cammino. Conversione attuabile con l’accoglienza dell’altro/a con le sue positività e criticità e soprattutto il perdono. A pensare, scrivere e leggere sembrerebbe molto facile invece non basterebbe una vita per far sì, che il nostro cuore venga attraversato e dilatato dai sentimenti e dalle ragioni del Verbo fattosi carne.

Si proprio quei sentimenti e quelle ragioni evangeliche, che hanno contraddistinto, le prime comunità cristiane diventate nei secoli modello di vera fraternità perché fondate sulla nuova legge dell’amore: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Mt 22,37-40).

Ogni cristiano ha ricevuto con il Battesimo, il triplice munus –.profetico, sacerdotale e regale -, che lo abilita ad assolvere il ‘mandato’ di Cristo. “Egli stesso ti consacra con il crisma di salvezza, perché inserito in Cristo, sacerdote, re e profeta, sia sempre membro del suo corpo per la vita eterna” (dal Rito del battesimo). La Chiesa è allora chiamata all’annunzio della Verità (evangelizzazione), alla celebrazione della Liturgia e all’esercizio della Carità.

La Casa di Accoglienza “S. M. Goretti” della Diocesi di Andria desidera individuare percorsi formativi capaci di “umanizzare l’umano” presente in ogni persona, a cominciare dai credenti in Cristo, portando così a compimento il sogno di Dio espresso in quel “Facciamo” di Gen 1,26. Parte della tradizione ebraica, infatti, afferma che con quel “Facciamo l’uomo…” il Creatore si rivolge ad ogni persona, quasi invocasse collaborazione nel crearla: «Dammi una mano a creare l’umanità. Collabora con me per farti diventare veramente uomo / donna».

Ispirazione nata, anche, dalla Lettera Pastorale dal titolo “Si prese cura di lui…” di Mons. Luigi Mansi alla Chiesa di Andria, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, dove si sollecita la chiesa locale ad “essere locanda cioè luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficolta di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta”.

La formazione al volontariato o meglio all’esercizio della Carità è proposta non solo a quanti sono impegnati e desiderano impegnarsi in questa Casa, ma anche a quanti vogliono approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato e scegliere di servire la comunità nell’esercizio della carità.

Per iscriversi: fino al 26 ottobre 2019 - chiamare: 0883 59 23 69 - 368 39 23 211 oppure inviare mail: .

Alla fine del corso ad ogni iscritto sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Gli incontri si terranno presso la Casa di Accoglienza “S. M. Goretti”, in Andria, alla via Quarti 11 dalle ore 19:00 alle ore 20:30.

Don Geremia Acri

 

CALENDARIO INCONTRI

Lunedì 28 Ottobre 2019

> Introduzione

Lunedì 4 Novembre 2019

> Liturgia e Carità | Alla scoperta del volontariato come identità

Lunedì 18 Novembre 2019

> Il volontario cristiano | Immagine del buon Samaritano, “e si prese cura…”

Lunedì 2 Dicembre 2019

> Spiritualità e Carità | Cristo, Maestro e Modello del volontario

Lunedì 13 Gennaio 2020

> Parola e Carità | Dall’individualismo alla fraternità

Lunedì 27 Gennaio 2020

> I volti dell’accoglienza | Testimonianza di ospiti della Casa di Accoglienza S.M. Goretti

Lunedì 3 Febbraio 2020

> Catechismo e Carità | Dalla cultura dello scarto alla cura dell’altro

Lunedì 17 Febbraio 2020

> Accogliere voce del verbo risorgere | Il significato di redenzione in percorsi umani e inclusivi

Lunedì 2 Marzo 2020

> I luoghi dell’accoglienza | Visita nei luoghi cittadini dove si pratica l’accoglienza

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