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S. Lucia e il coraggio della coerenza di essere e cristiani

Il 13 dicembre, ritorna l’annuale festa di Santa Lucia, è uno dei giorni più attesi dell’anno in tantissime Città del nostro Bel Paese. Lucia nacque a Siracusa, intorno al 283, da una famiglia aristocratica e, convertitasi al cristianesimo, rifiutò di sposare l’uomo che i genitori le imponevano e a seguito di tale rifiuto fu perseguitata, torturata. Lucia è una delle tante vittime delle persecuzioni dell’Impero Romano.

La sua plurisecolare devozione attesta quanta importanza i cristiani attribuiscono a questa giovane santa che non solo è invocata per la guarigione degli occhi, ma perché resta un esempio di fedeltà a Dio e di amore al prossimo.

La festa in onore di S. Lucia, protettrice dei videolesi, degli oculisti e elettricisti, offre a tutti la possibilità di considerare la grandezza di una donna che, per la fedeltà al Vangelo e ai suoi non negoziabili valori, non ha risparmiato nulla di sé ma ha dato la sua vita, in nome del coraggio della coerenza.

Tale esempio deve provocare la coscienza di tutti noi che, mentre ci onoriamo del nome cristiano, in modo palese o ancor peggio subdolo lo tradiamo.

Essere cristiani non è una pennellata di estetica, e nemmeno una etichetta di prestigio da ostentare in circostanze diverse; non è un lasciapassare di potere.

Essere e dirsi cristiani è una scelta di coerenza che non conosce e non ammette compromessi.

Resti per tutti lapidaria l’espressione dei Padri della Chiesa: “Meglio essere cristiani e non dirlo, che dire di essere cristiani e non esserlo”.

Ricordo che nessuno è autorizzato a raccogliere offerte e che la S. Messa, nella chiesa “S. Lucia” si celebra tutte le domeniche alle ore 10:00 e il 13 di ogni mese alle ore 19:00 e a seguire il rito dell’unzione con l’olio benedetto per i videolesi e per quanti si rivolgono alla santa protettrice degli occhi e della vista.

Il Rettore

Don Geremia Acri

 

FESTA LITURGICA in onore di Santa Lucia - 13 Dicembre 2019

Programma

Venerdì 13 Dicembre: festa liturgica di S. lucia

Sante Messe ore: 06:00; 08:00; 10:00; 11:00; 16:00; 17:00; 19:00; 21:00

La S. Messa delle ore 08:00 è presieduta dal Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi.

Ore 18:00 processione itinerario:

Chiesa Santa Lucia, Via S. Lucia (fino al primo rondò stradale antistante il cimitero) e rientro percorrendo lo stesso itinerario; Via S. Lucia, Chiesa Santa Lucia.

Sabato 14 Dicembre: Giornata di Ringraziamento

Ore 19:00 S. Messa, a seguire rito dell’unzione con l’olio benedetto per i videolesi e per quanti si rivolgono alla santa protettrice della vista

Domenica 15 Dicembre:

Ore 10:00 S. Messa

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S. Lucia e il coraggio della coerenza di essere e cristiani

Il 13 dicembre, ritorna l’annuale festa di Santa Lucia, è uno dei giorni più attesi dell’anno in tantissime Città del nostro Bel Paese. Lucia nacque a Siracusa, intorno al 283, da una famiglia aristocratica e, convertitasi al cristianesimo, rifiutò di sposare l’uomo che i genitori le imponevano e a seguito di tale rifiuto fu perseguitata, torturata. Lucia è una delle tante vittime delle persecuzioni dell’Impero Romano.

La sua plurisecolare devozione attesta quanta importanza i cristiani attribuiscono a questa giovane santa che non solo è invocata per la guarigione degli occhi, ma perché resta un esempio di fedeltà a Dio e di amore al prossimo.

La festa in onore di S. Lucia, protettrice dei videolesi, degli oculisti e elettricisti, offre a tutti la possibilità di considerare la grandezza di una donna che, per la fedeltà al Vangelo e ai suoi non negoziabili valori, non ha risparmiato nulla di sé ma ha dato la sua vita, in nome del coraggio della coerenza.

Tale esempio deve provocare la coscienza di tutti noi che, mentre ci onoriamo del nome cristiano, in modo palese o ancor peggio subdolo lo tradiamo.

Essere cristiani non è una pennellata di estetica, e nemmeno una etichetta di prestigio da ostentare in circostanze diverse; non è un lasciapassare di potere.

Essere e dirsi cristiani è una scelta di coerenza che non conosce e non ammette compromessi.

Resti per tutti lapidaria l’espressione dei Padri della Chiesa: “Meglio essere cristiani e non dirlo, che dire di essere cristiani e non esserlo”.

Ricordo che nessuno è autorizzato a raccogliere offerte e che la S. Messa, nella chiesa “S. Lucia” si celebra tutte le domeniche alle ore 10:00 e il 13 di ogni mese alle ore 19:00 e a seguire il rito dell’unzione con l’olio benedetto per i videolesi e per quanti si rivolgono alla santa protettrice degli occhi e della vista.

Il Rettore

Don Geremia Acri

 

FESTA LITURGICA in onore di Santa Lucia - 13 Dicembre 2019

Programma

Venerdì 13 Dicembre: festa liturgica di S. lucia

Sante Messe ore: 06:00; 08:00; 10:00; 11:00; 16:00; 17:00; 19:00; 21:00

La S. Messa delle ore 08:00 è presieduta dal Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi.

Ore 18:00 processione itinerario:

Chiesa Santa Lucia, Via S. Lucia (fino al primo rondò stradale antistante il cimitero) e rientro percorrendo lo stesso itinerario; Via S. Lucia, Chiesa Santa Lucia.

Sabato 14 Dicembre: Giornata di Ringraziamento

Ore 19:00 S. Messa, a seguire rito dell’unzione con l’olio benedetto per i videolesi e per quanti si rivolgono alla santa protettrice della vista

Domenica 15 Dicembre:

Ore 10:00 S. Messa

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Per andare incontro ai poveri

Per andare incontro ai poveri
Mons. Mansi consegnerà alla comunità diocesana le Prospettive Pastorali

In concomitanza con la III Giornata Mondiale dei poveri indetta da Papa Francesco, il Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi consegnerà domenica 17 novembre alla comunità diocesana e in particolare agli operatori della carità, le Prospettive Pastorali che costituiscono un appendice alla Lettera “Si prese cura di lui” che, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, sollecita la Chiesa locale ad essere “locanda accogliente e premurosa nei confronti di tutti e in particolare di chi è bisognoso”.

Si tratta di 12 orientamenti pastorali molto concreti per andare incontro ai poveri, senza cadere nella retorica e restituire loro la speranza. Essi sono il frutto del prezioso lavoro vissuto in occasione del recente Convegno Ecclesiale Diocesano svoltosi in tre serate dal 14 al 16 ottobre. In particolare nella terza serata si sono messi all’opera i membri dei Consigli Pastorali Zonali e Parrocchiali che, suddivisi in laboratori, hanno compiuto un autentico esercizio di discernimento spirituale cercando di individuare i segni attraverso i quali lo Spirito Santo intende condurre la Chiesa diocesana. Alle proposte dei diversi laboratori si sono aggiunti i suggerimenti del Consiglio Pastorale Diocesano. Facendo sintesi di tutto il lavoro svolto, Mons. Mansi ha individuato le 12 prospettive pastorali da “vivere in unità di intenti e amore a Cristo, alla Chiesa e alla gente”

Il Vescovo sollecita, in primo luogo, a potenziare l’azione delle caritas parrocchiali per fare in modo che l’attenzione ai poveri diventi sempre più uno stile pastorale e non aiuto occasionale e chiede di intercettare, all’interno di ogni territorio parrocchiale, i bisogni, e individuare nel contempo, in dialogo con le istituzioni, possibili soluzioni. Con molta concretezza Mons. Mansi, per rispondere da subito ad alcuni bisogni, invita a mettere a disposizione alcuni ambienti parrocchiali per accogliere i poveri, ascoltare le loro domande e, per affrontare alcune “nuove povertà”, chiede di favorire una maggiore conoscenza dell’ambulatorio solidale SPE. S “Mons. Raffaele Calabro” ubicato in Andria presso la sede dell’Unitalsi in via Porta Pia e dello sportello di contrasto al gioco d’azzardo patologico sito in Andria presso la Casa di Accoglienza “Santa Maria Goretti” in via Quarti, 11.

Con coraggio il Presule di Andria chiede inoltre di abbandonare la logica dei numeri per sposare quella semplice ed efficace dell’incontro personale per fare di ogni parrocchia “una casa e scuola di comunione”. Nessuna parrocchia può essere però luogo accogliente se non lo è prima l’interiorità di coloro che ne fanno parte. Da qui l’invito a porre Cristo al centro della vita richiamando l’importanza della Celebrazione Eucaristica domenicale nonché della conoscenza e meditazione della Parola di Dio.

E per avvicinare i giovani alla fede, Mons. Mansi chiede che vengano impegnati in esperienze di servizio e di carità. Poiché la cura dei fratelli non può essere separata dalla cura del creato, tra gli orientamenti ritroviamo anche l’indicazione di inserire nei percorsi di catechesi, l’attenzione al creato. Come pure non manca l’invito, rivolto in particolare ai fedeli laici, a prendersi cura della casa comune che è la città, edificandola con l’esercizio della giustizia, della solidarietà e del bene comune e a rilanciare la pastorale d’ambiente come momento importante della più ampia azione evangelizzatrice della Chiesa.

Con l’indicazione delle prospettive pastorali giunge a conclusione il lavoro, vissuto nelle stile della sinodalità, che ha visto la comunità diocesana in tutte le sue componenti, ritrovarsi con il proprio Pastore dapprima per progettare e poi vivere il Convegno Diocesano ed ora darne un seguito. Sinodalità indica infatti un modo di fare Chiesa, di essere Chiesa, di vivere la Chiesa.

Allude ad una precisa dinamica che si instaura tra tutti coloro che appartengono alla comunità ecclesiale: essi pregano insieme, discernono insieme, camminano insieme e insieme si distinguono per il loro amore a Dio e ai fratelli.

Don Gianni Massaro
Vicario Generale – Diocesi di Andria

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Per andare incontro ai poveri

Per andare incontro ai poveri
Mons. Mansi consegnerà alla comunità diocesana le Prospettive Pastorali

In concomitanza con la III Giornata Mondiale dei poveri indetta da Papa Francesco, il Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi consegnerà domenica 17 novembre alla comunità diocesana e in particolare agli operatori della carità, le Prospettive Pastorali che costituiscono un appendice alla Lettera “Si prese cura di lui” che, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, sollecita la Chiesa locale ad essere “locanda accogliente e premurosa nei confronti di tutti e in particolare di chi è bisognoso”.

Si tratta di 12 orientamenti pastorali molto concreti per andare incontro ai poveri, senza cadere nella retorica e restituire loro la speranza. Essi sono il frutto del prezioso lavoro vissuto in occasione del recente Convegno Ecclesiale Diocesano svoltosi in tre serate dal 14 al 16 ottobre. In particolare nella terza serata si sono messi all’opera i membri dei Consigli Pastorali Zonali e Parrocchiali che, suddivisi in laboratori, hanno compiuto un autentico esercizio di discernimento spirituale cercando di individuare i segni attraverso i quali lo Spirito Santo intende condurre la Chiesa diocesana. Alle proposte dei diversi laboratori si sono aggiunti i suggerimenti del Consiglio Pastorale Diocesano. Facendo sintesi di tutto il lavoro svolto, Mons. Mansi ha individuato le 12 prospettive pastorali da “vivere in unità di intenti e amore a Cristo, alla Chiesa e alla gente”

Il Vescovo sollecita, in primo luogo, a potenziare l’azione delle caritas parrocchiali per fare in modo che l’attenzione ai poveri diventi sempre più uno stile pastorale e non aiuto occasionale e chiede di intercettare, all’interno di ogni territorio parrocchiale, i bisogni, e individuare nel contempo, in dialogo con le istituzioni, possibili soluzioni. Con molta concretezza Mons. Mansi, per rispondere da subito ad alcuni bisogni, invita a mettere a disposizione alcuni ambienti parrocchiali per accogliere i poveri, ascoltare le loro domande e, per affrontare alcune “nuove povertà”, chiede di favorire una maggiore conoscenza dell’ambulatorio solidale SPE. S “Mons. Raffaele Calabro” ubicato in Andria presso la sede dell’Unitalsi in via Porta Pia e dello sportello di contrasto al gioco d’azzardo patologico sito in Andria presso la Casa di Accoglienza “Santa Maria Goretti” in via Quarti, 11.

Con coraggio il Presule di Andria chiede inoltre di abbandonare la logica dei numeri per sposare quella semplice ed efficace dell’incontro personale per fare di ogni parrocchia “una casa e scuola di comunione”. Nessuna parrocchia può essere però luogo accogliente se non lo è prima l’interiorità di coloro che ne fanno parte. Da qui l’invito a porre Cristo al centro della vita richiamando l’importanza della Celebrazione Eucaristica domenicale nonché della conoscenza e meditazione della Parola di Dio.

E per avvicinare i giovani alla fede, Mons. Mansi chiede che vengano impegnati in esperienze di servizio e di carità. Poiché la cura dei fratelli non può essere separata dalla cura del creato, tra gli orientamenti ritroviamo anche l’indicazione di inserire nei percorsi di catechesi, l’attenzione al creato. Come pure non manca l’invito, rivolto in particolare ai fedeli laici, a prendersi cura della casa comune che è la città, edificandola con l’esercizio della giustizia, della solidarietà e del bene comune e a rilanciare la pastorale d’ambiente come momento importante della più ampia azione evangelizzatrice della Chiesa.

Con l’indicazione delle prospettive pastorali giunge a conclusione il lavoro, vissuto nelle stile della sinodalità, che ha visto la comunità diocesana in tutte le sue componenti, ritrovarsi con il proprio Pastore dapprima per progettare e poi vivere il Convegno Diocesano ed ora darne un seguito. Sinodalità indica infatti un modo di fare Chiesa, di essere Chiesa, di vivere la Chiesa.

Allude ad una precisa dinamica che si instaura tra tutti coloro che appartengono alla comunità ecclesiale: essi pregano insieme, discernono insieme, camminano insieme e insieme si distinguono per il loro amore a Dio e ai fratelli.

Don Gianni Massaro
Vicario Generale – Diocesi di Andria

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