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CORSO DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO

CORSO DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO

“Volontari non si nasce, ma si diventa” | Iscrizioni fino al 26 ottobre 2019.

Nel capitolo 18 del Vangelo secondo Matteo inizia il quarto grande discorso sulla Nuova Legge, il Discorso della Comunità. Infatti al primo versetto del capitolo 18 troviamo questa domanda che i discepoli rivolgono al Maestro: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Gesù intuisce subito il problema dei discepoli: la sete di prevaricazione degli uni contro gli altri. Fenomeno di ieri, di oggi e di sempre delle comunità umane. Infatti Gesù impressionato di fronte a questa parole dei suoi discepoli, rovescia la prospettiva e detta le condizioni di chi entrerà nel regno dei cieli, dei santificati: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini” e ancora “chiunque diventerà piccolo come questo bambino”.

Gesù quindi con il suo colpo di scena, ci fa comprendere, che il suo discepolato non è di “carriera”, “privilegio”, “successo”, “protezione”, ma di conversione. Parole ancora attuali, che spaventano noi cristiani grandi e adulti in cammino. Conversione attuabile con l’accoglienza dell’altro/a con le sue positività e criticità e soprattutto il perdono. A pensare, scrivere e leggere sembrerebbe molto facile invece non basterebbe una vita per far sì, che il nostro cuore venga attraversato e dilatato dai sentimenti e dalle ragioni del Verbo fattosi carne.

Si proprio quei sentimenti e quelle ragioni evangeliche, che hanno contraddistinto, le prime comunità cristiane diventate nei secoli modello di vera fraternità perché fondate sulla nuova legge dell’amore: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Mt 22,37-40).

Ogni cristiano ha ricevuto con il Battesimo, il triplice munus –.profetico, sacerdotale e regale -, che lo abilita ad assolvere il ‘mandato’ di Cristo. “Egli stesso ti consacra con il crisma di salvezza, perché inserito in Cristo, sacerdote, re e profeta, sia sempre membro del suo corpo per la vita eterna” (dal Rito del battesimo). La Chiesa è allora chiamata all’annunzio della Verità (evangelizzazione), alla celebrazione della Liturgia e all’esercizio della Carità.

La Casa di Accoglienza “S. M. Goretti” della Diocesi di Andria desidera individuare percorsi formativi capaci di “umanizzare l’umano” presente in ogni persona, a cominciare dai credenti in Cristo, portando così a compimento il sogno di Dio espresso in quel “Facciamo” di Gen 1,26. Parte della tradizione ebraica, infatti, afferma che con quel “Facciamo l’uomo…” il Creatore si rivolge ad ogni persona, quasi invocasse collaborazione nel crearla: «Dammi una mano a creare l’umanità. Collabora con me per farti diventare veramente uomo / donna».

Ispirazione nata, anche, dalla Lettera Pastorale dal titolo “Si prese cura di lui…” di Mons. Luigi Mansi alla Chiesa di Andria, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, dove si sollecita la chiesa locale ad “essere locanda cioè luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficolta di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta”.

La formazione al volontariato o meglio all’esercizio della Carità è proposta non solo a quanti sono impegnati e desiderano impegnarsi in questa Casa, ma anche a quanti vogliono approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato e scegliere di servire la comunità nell’esercizio della carità.

Per iscriversi: fino al 26 ottobre 2019 - chiamare: 0883 59 23 69 - 368 39 23 211 oppure inviare mail: .

Alla fine del corso ad ogni iscritto sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Gli incontri si terranno presso la Casa di Accoglienza “S. M. Goretti”, in Andria, alla via Quarti 11 dalle ore 19:00 alle ore 20:30.

Don Geremia Acri

 

CALENDARIO INCONTRI

Lunedì 28 Ottobre 2019

> Introduzione

Lunedì 4 Novembre 2019

> Liturgia e Carità | Alla scoperta del volontariato come identità

Lunedì 18 Novembre 2019

> Il volontario cristiano | Immagine del buon Samaritano, “e si prese cura…”

Lunedì 2 Dicembre 2019

> Spiritualità e Carità | Cristo, Maestro e Modello del volontario

Lunedì 13 Gennaio 2020

> Parola e Carità | Dall’individualismo alla fraternità

Lunedì 27 Gennaio 2020

> I volti dell’accoglienza | Testimonianza di ospiti della Casa di Accoglienza S.M. Goretti

Lunedì 3 Febbraio 2020

> Catechismo e Carità | Dalla cultura dello scarto alla cura dell’altro

Lunedì 17 Febbraio 2020

> Accogliere voce del verbo risorgere | Il significato di redenzione in percorsi umani e inclusivi

Lunedì 2 Marzo 2020

> I luoghi dell’accoglienza | Visita nei luoghi cittadini dove si pratica l’accoglienza

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Grande partecipazione al Convegno Ecclesiale Diocesano

Si è credenti solo quando si vive per gli altri
Grande partecipazione al Convegno Ecclesiale Diocesano

Si è concluso ieri il Convegno Ecclesiale Diocesano che ha visto impegnati, per tre serate, sacerdoti, religiosi e fedeli laici della Chiesa locale. Ben 700 i partecipanti a ciascuna delle prime due serate che si sono svolte presso l’Istituto Scolastico “R. Lotti” in via Cinzio Violante, Andria. Il Convegno aveva due finalità: approfondire ulteriormente la Lettera Pastorale del Vescovo Mons. Luigi Mansi “Si prese cura di lui” incentrata sulla nota parabola del Buon Samaritano e ricavare, dagli interventi dei diversi relatori, orientamenti e scelte che possono permettere alla Chiesa locale di essere una Chiesa Samaritana, pronta cioè a farsi prossima di ogni uomo soprattutto se segnato dalla fragilità.

Ad aprire i lavori nella serata del 14 ottobre è stato Mons. Luigi Mansi che, dopo aver “ringraziato per la risposta così numerosa a vivere con impegno questo momento qualificante della vita diocesana”, ha aggiunto: “in questi giorni faremo l’importante operazione di sincronizzare sul Vangelo i passi dei nostri cuori, in modo che tutti, pur nella diversità delle varie provenienze e dei ruoli, intraprendiamo il cammino del nuovo anno pastorale in comunione di intenti e in sintonia nei processi operativi”. A seguire, nella prima serata, è intervenuto Mons. Domenico Battaglia, Vescovo di Cerreto Sannita, particolarmente vicino, nella sua attività pastorale, ai deboli e agli emarginati. Con tono pacato ma profondo ha affermato che “seguire Gesù chiede di farci prossimi come lui, di farci annunciatori del suo amore” e ha aggiunto, rivolgendosi ai presenti, “alla vostra comunità diocesana il Signore affida il suo desiderio di prendervi cura delle ferite presenti oggi nelle vostre città, in questo mondo, in questa storia. Lo affida alle vostre mani, ai vostri piedi, ma soprattutto ai vostri cuori”.

Durante la serata è stato inoltre presentato un video che ha indicato alcune ferite esistenti nei nostri territori: creature costrette a vivere in ambienti malsani, giovani colpiti dalla droga, dalla ludopatia, dal mutismo dell’omertà e del racket ma anche uomini e donne segnati dalle piaghe del razzismo e dell’indifferenza. Giovani generazioni straziate dal cancro della disoccupazione e arruolate dalla criminalità organizzata. Sono le ferite che interpellano la comunità ecclesiale affinché se ne prenda cura, nella consapevolezza che si è credenti solo quando ci si impegna a vivere per gli altri.

Nella serata del 15 ottobre sono intervenuti alcuni rappresentanti delle comunità parrocchiali “Santi Medici” di Bitonto e “Corpus Domini” di Taranto che hanno raccontato quali percorsi hanno compiuto per incarnare lo stile pastorale della carità e quali cambiamenti, l’attenzione al prossimo, ha operato all’interno delle stesse comunità.

La terza ed ultima serata del Convegno è stata caratterizzata dal lavoro nei laboratori che hanno coinvolto i membri dei Consigli Pastorali Zonali con l’aggiunta di due componenti, per ogni parrocchia, del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Sono stati così costituiti 18 tavoli di lavoro che hanno visto sacerdoti e fedeli laici pregare, dialogare, confrontarsi ed individuare insieme criteri e atteggiamenti che possono aiutare la Chiesa locale a rispondere sempre meglio all’appello di Dio che la invita a ripetere qui ed ora il gesto del buon samaritano.

Le sintesi dei diversi tavoli di lavoro saranno presentate nel Consiglio Pastorale Diocesano convocato da Mons. Luigi Mansi per lunedì 21 ottobre alle ore 19.00 presso l’Opera Diocesana “Giovanni Paolo II” in via Bottego 36, Andria.

Don Gianni Massaro
Vicario Generale - Diocesi di Andria

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Convegno Ecclesiale Diocesano 2019

Si terrà nei giorni 14, 15 e 16 ottobre il Convegno Ecclesiale Diocesano che costituisce il più importante appuntamento annuale per la Chiesa locale.

Alla prima e seconda serata, che si svolgeranno con inizio alle ore 19.00 presso l’Istituto Scolastico “R. Lotti” in via Cinzio Violante 1, è invitata a partecipare la comunità diocesana in tutte le sue componenti.
Nella serata del 14 ottobre sarà il Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi ad aprire i lavori illustrando le finalità e gli obiettivi dell’evento e, a seguire, interverrà S. E. Mons. Domenico Battaglia, Vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dé Goti, sul tema: “Và e anche tu fa così. L’arte del prendersi cura”. Mons. Domenico Battaglia durante la sua attività pastorale all’interno dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si è interessato ai più deboli e agli emarginati tanto da essere chiamato “prete di strada”. Dal 1992 al 2016 ha guidato il “Centro Calabrese di Solidarietà” (Comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze) e dal 2000 al 2006 è stato Vicepresidente della “Fondazione Betania” di Catanzaro (Opera diocesana di assistenza-carità). Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Presidente Nazionale della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT).

Nella lettera pastorale alla Chiesa di Andria “Si prese cura di Lui…”, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, il Vescovo Mons. Mansi sollecita la chiesa locale ad “essere locanda cioè luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficolta di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta”.
Mons. Domenico Battaglia ci aiuterà, pertanto, a comprendere meglio l’invito del nostro Vescovo indicandoci le motivazioni per le quali una comunità che vuole dirsi ed essere cristiana non può non assumere lo stile pastorale della carità.

Nella seconda serata ci porremo in ascolto di due comunità parrocchiali (parrocchia “Santi Medici” di Bitonto e parrocchia “Corpus Domini” di Taranto) che hanno cercato di incarnare lo stile del “prendersi cura” e ci racconteranno quale percorso hanno compiuto e quali cambiamenti, l’attenzione al prossimo, ha operato all’interno delle stesse comunità.

La terza serata sarà caratterizzata dal lavoro nei laboratori che si terranno nelle cinque zone pastorali della diocesi. Saranno coinvolti i membri dei Consigli Pastorali Zonali con l’aggiunta di due componenti per ogni parrocchia del consiglio pastorale parrocchiale. All’interno di ogni laboratorio si farà un autentico esercizio di discernimento per individuare atteggiamenti e criteri che possono permettere alla comunità diocesana nonché alle comunità parrocchiali di crescere ulteriormente nella carità. “Non si tratta di partire da zero – precisa Mons. Mansi nella sua Lettera Pastorale - o di intraprendere un viaggio del tutto nuovo, bensì di chiederci che cosa deve scattare nelle comunità parrocchiali, nella Chiesa diocesana e, quali forme vanno risvegliate, quali responsabilità vanno assunte, quali itinerari vanno percorsi affinchè possiamo ripetere il gesto del buon samaritano qui e ora”.

Al fine di ricavare linee comuni di orientamento, le sintesi dei diversi laboratori saranno presentate nel Consiglio Pastorale Diocesano convocato dal Vescovo di Andria per lunedì 21 ottobre.
Il Convegno intende così favorire uno stile di ascolto e di confronto nella consapevolezza che il discernimento comunitario, fatto attraverso la gioia e la fatica del lavorare insieme di laici, presbiteri, religiosi e religiose con il proprio Vescovo, è certamente il primo passo di una chiesa desiderosa di crescere nell’arte del prendersi cura.

Don Gianni Massaro
Vicario Generale - Diocesi di Andria

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Convegno Ecclesiale Diocesano 2019

Si terrà nei giorni 14, 15 e 16 ottobre il Convegno Ecclesiale Diocesano che costituisce il più importante appuntamento annuale per la Chiesa locale.

Alla prima e seconda serata, che si svolgeranno con inizio alle ore 19.00 presso l’Istituto Scolastico “R. Lotti” in via Cinzio Violante 1, è invitata a partecipare la comunità diocesana in tutte le sue componenti.
Nella serata del 14 ottobre sarà il Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi ad aprire i lavori illustrando le finalità e gli obiettivi dell’evento e, a seguire, interverrà S. E. Mons. Domenico Battaglia, Vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dé Goti, sul tema: “Và e anche tu fa così. L’arte del prendersi cura”. Mons. Domenico Battaglia durante la sua attività pastorale all’interno dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si è interessato ai più deboli e agli emarginati tanto da essere chiamato “prete di strada”. Dal 1992 al 2016 ha guidato il “Centro Calabrese di Solidarietà” (Comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze) e dal 2000 al 2006 è stato Vicepresidente della “Fondazione Betania” di Catanzaro (Opera diocesana di assistenza-carità). Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Presidente Nazionale della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT).

Nella lettera pastorale alla Chiesa di Andria “Si prese cura di Lui…”, incentrata sulla nota parabola del buon samaritano, il Vescovo Mons. Mansi sollecita la chiesa locale ad “essere locanda cioè luogo sicuro dove ogni uomo, soprattutto chi è in difficolta di qualunque tipo, possa trovare accoglienza premurosa e attenta”.
Mons. Domenico Battaglia ci aiuterà, pertanto, a comprendere meglio l’invito del nostro Vescovo indicandoci le motivazioni per le quali una comunità che vuole dirsi ed essere cristiana non può non assumere lo stile pastorale della carità.

Nella seconda serata ci porremo in ascolto di due comunità parrocchiali (parrocchia “Santi Medici” di Bitonto e parrocchia “Corpus Domini” di Taranto) che hanno cercato di incarnare lo stile del “prendersi cura” e ci racconteranno quale percorso hanno compiuto e quali cambiamenti, l’attenzione al prossimo, ha operato all’interno delle stesse comunità.

La terza serata sarà caratterizzata dal lavoro nei laboratori che si terranno nelle cinque zone pastorali della diocesi. Saranno coinvolti i membri dei Consigli Pastorali Zonali con l’aggiunta di due componenti per ogni parrocchia del consiglio pastorale parrocchiale. All’interno di ogni laboratorio si farà un autentico esercizio di discernimento per individuare atteggiamenti e criteri che possono permettere alla comunità diocesana nonché alle comunità parrocchiali di crescere ulteriormente nella carità. “Non si tratta di partire da zero – precisa Mons. Mansi nella sua Lettera Pastorale - o di intraprendere un viaggio del tutto nuovo, bensì di chiederci che cosa deve scattare nelle comunità parrocchiali, nella Chiesa diocesana e, quali forme vanno risvegliate, quali responsabilità vanno assunte, quali itinerari vanno percorsi affinchè possiamo ripetere il gesto del buon samaritano qui e ora”.

Al fine di ricavare linee comuni di orientamento, le sintesi dei diversi laboratori saranno presentate nel Consiglio Pastorale Diocesano convocato dal Vescovo di Andria per lunedì 21 ottobre.
Il Convegno intende così favorire uno stile di ascolto e di confronto nella consapevolezza che il discernimento comunitario, fatto attraverso la gioia e la fatica del lavorare insieme di laici, presbiteri, religiosi e religiose con il proprio Vescovo, è certamente il primo passo di una chiesa desiderosa di crescere nell’arte del prendersi cura.

Don Gianni Massaro
Vicario Generale - Diocesi di Andria

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