wrapper

Condividi!

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Festa dei Giornalisti e degli Operatori della Comunicazione Sociale

IL 24 GENNAIO FESTA DI SAN FRANCESCO DI SALES.
A TRANI LA MESSA DEI GIORNALISTI E DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE

Anche quest’anno le diocesi di Andria e Trani si ritroveranno assieme in occasione della memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione sociale.
Così si legge in una lettera ai giornalisti dei direttori delle due diocesi, don Felice Bacco per Andria, il diac. Riccardo Losappio per Trani-Barletta-Bisceglie:

«Carissimi Amici,
come è ormai consuetudine per le nostre Diocesi, il 24 gennaio, memoria di san Francesco di Sales (1567-1622), celebriamo insieme la Festa dei Giornalisti e degli Operatori della Comunicazione Sociale.

Quest’anno la Celebrazione Eucaristica si terrà nella diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, nella Parrocchia Santi Angeli Custodi in Trani, venerdì 24 c.m., alle ore 11.00. A presiederla sarà don Enzo de Ceglie, Vicario Episcopale per la Pastorale. Invitiamo calorosamente a partecipare a questo momento e a divulgarne la notizia.

Questo appuntamento annuale, accanto ad altri momenti, ci offre l’occasione per sviluppare, in un contesto di preghiera, qualche considerazione sul ruolo dei giornalisti all’interno del variegato mondo della comunicazione. E la riflessione muove proprio dall’esperienza di Francesco di Sales maturata prima nell’attività di studioso e poi nel ministero episcopale come vescovo di Ginevra. Egli si dedicò al giornalismo e alla stampa nel periodo a cavallo tra il millecinquecento e il milleseicento avvalendosi di una cospicua corrispondenza epistolare con i fedeli della sua diocesi, corrispondenza che veniva altresì stampata e diffusa nel territorio a lui affidato.

Caratteristica dei suoi scritti è proprio la chiarezza, che facilita la comprensione da parte di ogni ceto sociale, e la determinazione a proporre la verità con forza e con grande coraggio. E proprio queste devono essere le caratteristiche di ogni buon giornalista unite a doti di serietà, competenza, professionalità e senso di responsabilità.

La comunicazione sociale è divenuta oggi una componente essenziale della nuova evangelizzazione: l’attenzione alla dimensione comunicativa, infatti, consente di cogliere il linguaggio dell’attuale cultura mediatica, cibernetica e tecnologica, quindi il linguaggio più vicino, più diffuso e più considerato dall’uomo contemporaneo. Il tema della Giornata Mondiale di preghiera per la 54^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è:

“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia”.

Con la scelta di questo tema, tratto da un passo del Libro dell’Esodo, Papa Francesco sottolinea come sia particolarmente prezioso, nella comunicazione, il patrimonio della memoria. Tante volte il Papa ha sottolineato che non c’è futuro senza radicamento nella storia vissuta. E ci ha aiutato a comprendere che la memoria non va considerata come un “corpo statico”, ma piuttosto una “realtà dinamica”. Attraverso la memoria avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un’altra. Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ci ricorda inoltre che ogni racconto nasce dalla vita, dall’incontro con l’altro. La comunicazione è chiamata dunque a mettere in connessione, attraverso il racconto, la memoria con la vita. Gesù faceva ricorso alle parabole per comunicare la forza vitale del Regno di Dio, lasciando agli ascoltatori la libertà di accogliere questi racconti e riferirli anche a sé stessi. La forza di una storia si esprime nella capacità di generare un cambiamento. Un racconto esemplare ha una forza trasformativa. Lo sperimentiamo quando ci confrontiamo, attraverso il racconto, con le vite dei santi. Un punto che, ultimamente, il Santo Padre ha ripreso rivolgendosi al Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, quando ha esortato a comunicare la “grande ricchezza” offerta dalla testimonianza di vita dei martiri.

Ancora una volta, al centro della riflessione, il Pontefice pone la persona con le sue relazioni e la sua innata capacità di comunicare. Il Papa chiede a tutti, nessuno escluso, di far fruttare questo talento: fare della comunicazione uno strumento per costruire ponti, per unire e per condividere la bellezza dell’essere fratelli in un tempo segnato da contrasti e divisioni.

Cogliamo l’occasione per salutare e augurare a tutti un buon lavoro!».

Don Felice e don Riccardo

Luogo della Celebrazione Eucaristica:
Parrocchia Santi Angeli Custodi, Via Papa Giovanni XXIII - raggiungibile con statale 16 bis, uscita Trani Nord

Read more

Condividi!

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Festa dei Giornalisti e degli Operatori della Comunicazione Sociale

IL 24 GENNAIO FESTA DI SAN FRANCESCO DI SALES.
A TRANI LA MESSA DEI GIORNALISTI E DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE

Anche quest’anno le diocesi di Andria e Trani si ritroveranno assieme in occasione della memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione sociale.
Così si legge in una lettera ai giornalisti dei direttori delle due diocesi, don Felice Bacco per Andria, il diac. Riccardo Losappio per Trani-Barletta-Bisceglie:

«Carissimi Amici,
come è ormai consuetudine per le nostre Diocesi, il 24 gennaio, memoria di san Francesco di Sales (1567-1622), celebriamo insieme la Festa dei Giornalisti e degli Operatori della Comunicazione Sociale.

Quest’anno la Celebrazione Eucaristica si terrà nella diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, nella Parrocchia Santi Angeli Custodi in Trani, venerdì 24 c.m., alle ore 11.00. A presiederla sarà don Enzo de Ceglie, Vicario Episcopale per la Pastorale. Invitiamo calorosamente a partecipare a questo momento e a divulgarne la notizia.

Questo appuntamento annuale, accanto ad altri momenti, ci offre l’occasione per sviluppare, in un contesto di preghiera, qualche considerazione sul ruolo dei giornalisti all’interno del variegato mondo della comunicazione. E la riflessione muove proprio dall’esperienza di Francesco di Sales maturata prima nell’attività di studioso e poi nel ministero episcopale come vescovo di Ginevra. Egli si dedicò al giornalismo e alla stampa nel periodo a cavallo tra il millecinquecento e il milleseicento avvalendosi di una cospicua corrispondenza epistolare con i fedeli della sua diocesi, corrispondenza che veniva altresì stampata e diffusa nel territorio a lui affidato.

Caratteristica dei suoi scritti è proprio la chiarezza, che facilita la comprensione da parte di ogni ceto sociale, e la determinazione a proporre la verità con forza e con grande coraggio. E proprio queste devono essere le caratteristiche di ogni buon giornalista unite a doti di serietà, competenza, professionalità e senso di responsabilità.

La comunicazione sociale è divenuta oggi una componente essenziale della nuova evangelizzazione: l’attenzione alla dimensione comunicativa, infatti, consente di cogliere il linguaggio dell’attuale cultura mediatica, cibernetica e tecnologica, quindi il linguaggio più vicino, più diffuso e più considerato dall’uomo contemporaneo. Il tema della Giornata Mondiale di preghiera per la 54^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è:

“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia”.

Con la scelta di questo tema, tratto da un passo del Libro dell’Esodo, Papa Francesco sottolinea come sia particolarmente prezioso, nella comunicazione, il patrimonio della memoria. Tante volte il Papa ha sottolineato che non c’è futuro senza radicamento nella storia vissuta. E ci ha aiutato a comprendere che la memoria non va considerata come un “corpo statico”, ma piuttosto una “realtà dinamica”. Attraverso la memoria avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un’altra. Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ci ricorda inoltre che ogni racconto nasce dalla vita, dall’incontro con l’altro. La comunicazione è chiamata dunque a mettere in connessione, attraverso il racconto, la memoria con la vita. Gesù faceva ricorso alle parabole per comunicare la forza vitale del Regno di Dio, lasciando agli ascoltatori la libertà di accogliere questi racconti e riferirli anche a sé stessi. La forza di una storia si esprime nella capacità di generare un cambiamento. Un racconto esemplare ha una forza trasformativa. Lo sperimentiamo quando ci confrontiamo, attraverso il racconto, con le vite dei santi. Un punto che, ultimamente, il Santo Padre ha ripreso rivolgendosi al Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, quando ha esortato a comunicare la “grande ricchezza” offerta dalla testimonianza di vita dei martiri.

Ancora una volta, al centro della riflessione, il Pontefice pone la persona con le sue relazioni e la sua innata capacità di comunicare. Il Papa chiede a tutti, nessuno escluso, di far fruttare questo talento: fare della comunicazione uno strumento per costruire ponti, per unire e per condividere la bellezza dell’essere fratelli in un tempo segnato da contrasti e divisioni.

Cogliamo l’occasione per salutare e augurare a tutti un buon lavoro!».

Don Felice e don Riccardo

Luogo della Celebrazione Eucaristica:
Parrocchia Santi Angeli Custodi, Via Papa Giovanni XXIII - raggiungibile con statale 16 bis, uscita Trani Nord

Read more

Condividi!

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Liturgia della Parola

Sabato 25 gennaio 2020 ore 20:00 solenne Liturgia della Parola presso la Chiesa Cattedrale di Andria

Con la Lettera Apostolica “Aperuit illis” dello scorso 30 settembre, Papa Francesco ha istituito la Domenica della Parola di Dio con l’intento che essa “possa far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con la Sacra Scrittura” stabilendo che “la III domenica del tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione e divulgazione della Parola di Dio”. Significativa risulta la collocazione temporale della Domenica della Parola in un periodo dell’anno che invita a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani.

Mons. Luigi Mansi, Vescovo della Diocesi di Andria, ha sottolineato che: “In questo primo anno, detta Celebrazione che concluderà nel contempo la Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani, sarà unica in diocesi e sono invitati ad essere presenti sacerdoti, religiosi/e, diaconi e fedeli laici di Andria, Canosa e Minervino Murge. La Liturgia della Parola che vivremo il 25 gennaio p.v. sarà incentrata sul libro di Neemia che descrive il commovente momento del ritorno del popolo d’Israele in patria, dopo l’esilio babilonese, segnato in modo significativo dalla lettura del libro della Legge”.

«Nelle Celebrazioni Eucaristiche che si vivranno, invece, in diocesi domenica 26 gennaio 2020, -ricorda don Gianni Massaro, Vicario Generale della Diocesi,- il Vescovo invita sacerdoti, religiosi e diaconi a tener presenti ed attuare alcune indicazioni finalizzate a porre la Parola di Dio al centro della vita della comunità:

  1. Evidenziare l’ambone quale spazio della proclamazione della Parola di Dio;
  2. intronizzare il testo Sacro;
  3. prima della proclamazione della Parola di Dio, dare il mandato ai lettori.
  4. benedizione con l’Evangelario, dopo la proclamazione del Vangelo, facoltà concessa dal Vescovo a tutti i celebranti».

La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Tele Dehon a partire dalle ore 20:00

Puglia canale 18 e in hd sul 518 | Basilicata canale 18 e in hd sul 518 | Calabria canale 272 e 690 | Campania canale 628

Read more

CONTATTI

Piazza Vittorio Emanuele II, 23

76123 - Andria (BT)

tel. | fax

0883/59 25 96 - 0883/59 30 32

e-mail: