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3^ Giornata mondiale dei Poveri

Domenica, 17 novembre 2019 sarà celebrata la 3^ giornata mondiale dei Poveri con il messaggio di Papa Francesco “La speranza dei poveri non sarà mai delusa” (Sal 9, 19): un invito a “restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita”.

Anche nel nostro contesto le forme di povertà sono aumentate e diversificate. Ma il povero continua ad avere sempre lo stesso tratto: Egli è colui che “confida nel Signore”, e Dio è colui che “ascolta”, “interviene”, “protegge”, “difende”, “riscatta”, “salva”. La Chiesa, la comunità dei discepoli di Cristo, è in continuità con il suo ministero e si fa artefice della costruzione del Regno dei Cieli per questo papa Francesco ricorda che Gesù “ha inaugurato, ma ha affidato a noi, suoi discepoli, il compito di portarlo avanti, con la responsabilità di dare speranza ai poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia” (Papa Francesco).

Ricorda il santo Padre ricordando che “I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente” e “a volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere, ascoltare”. “I poveri sono persone a cui andare incontro”!
Sulla scorta di queste indicazioni di papa Francesco e la lettera pastorale del nostro vescovo Luigi come Caritas diocesana, organismo pastorale del vescovo, desideriamo vivere e aiutare a vivere la prossimità agli ultimi, agli esclusi, agli emarginati ed impoveriti, come persone, come fratelli.

Domenica, 17 ci sarà un open day aperto a tutti presso la sede della Caritas diocesana in Via E. De Nicola, 15 dalle 10.00 alle 13,00 e dalle 17.00 alle 21.00. Volontari vi accoglieranno per:

  • Bere un caffè, un thè o una tisana del Commercio Equo e Solidale;
  • Conoscere alcuni progetti promossi dalla Caritas diocesana;
  • Raccogliere segnalazioni, suggerimenti, idee (World caffè).

Info e comunicazioni: 0883.884824 | 328.4517674 | | facebook: Caritas diocesana di Andria

Il Direttore della Caritas Diocesana
Don Mimmo Francavilla

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Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico

Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico della Diocesi di Andria
Giovedì 14 novembre alle ore 18:30 | presso Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” – Diocesi di Andria in via Quarti, 11 – Andria

Passano i secoli ma la condizione di disuguaglianza tra ricchi e poveri resta immutata piuttosto aumentano le povertà non soltanto materiali. Numerose sono le molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini.

Famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare serenità altrove; giovani, vittime di politiche economiche e sociali sorde e miopi, alla ricerca disperata di un lavoro; donne violentate e umiliate nel loro intimo. Migrati strumentalizzati e vittime di interessi politici ed economici, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza.

Restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita è quello che il Vangelo di Gesù Cristo e la fede riesce a infondere nel cuore di quanti si trovano nel bisogno.

«Giudicati spesso parassiti della società, ai poveri non si perdona neppure la loro povertà - afferma Papa Francesco -. Il giudizio è sempre all’erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perché poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia». Accogliendo l’invito di Papa Francesco ad essere coerenti evangelizzatori e a seminare segni tangibili di speranza ci impegniamo a fare di più. Pertanto, in occasione di questa III Giornata Mondiale dei Poveri accendiamo un faro sulla problematica, di grande attualità, legata al gioco d’azzardo patologico. Una malattia, una vera e propria dipendenza che porta alla perdita di controllo sul comportamento di gioco e gravi conseguenze psichiche, fisiche, relazionali, sociali ed economiche.

«La parabola evangelica del Buon Samaritano, nella quale la nostra chiesa, in questo anno pastorale, desidera vivere un percorso di educazione e attuazione della carità ci spinge a non passare oltre, ma a prenderci ‘cura di lui’… la parabola del Samaritano ci stimola a metterci in gioco per essere accanto a questa nuova forma di povertà» - commenta Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria.

I dati allarmanti di questa nuova povertà, una dipendenza patologica, riscontrati in questi ultimi anni, ci spingono a fare di più per andare in soccorso delle tante persone che chiedono aiuto, una patologia che colpisce sempre più vittime, ingrossando le file dei nuovi poveri e che ha contribuito a ‘sbriciolare’ tante famiglie.

Giovedì 14 novembre 2019, alle ore 18:30, in via Quarti 11 ad Andria, presso la Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria in via Quarti, 11 sarà presentato lo sportello di contrasto al GAP, Gioco d’Azzardo Patologico, finalizzato alla prevenzione, alla presa in carico (attraverso l’esplorazione e l’analisi di tutte le aree di sofferenza della persona), alla cura e alla riabilitazione della persona con problemi di dipendenza.

Alla presenza di Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, di don Geremia Acri, responsabile della Casa e dei volontari, saranno resi noti i giorni e le modalità con cui opererà lo sportello sia ad Andria che nella città di Canosa di Puglia.

Don Geremia e i volontari

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Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico

Presentazione Sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico della Diocesi di Andria
Giovedì 14 novembre alle ore 18:30 | presso Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” – Diocesi di Andria in via Quarti, 11 – Andria

Passano i secoli ma la condizione di disuguaglianza tra ricchi e poveri resta immutata piuttosto aumentano le povertà non soltanto materiali. Numerose sono le molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini.

Famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare serenità altrove; giovani, vittime di politiche economiche e sociali sorde e miopi, alla ricerca disperata di un lavoro; donne violentate e umiliate nel loro intimo. Migrati strumentalizzati e vittime di interessi politici ed economici, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza.

Restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita è quello che il Vangelo di Gesù Cristo e la fede riesce a infondere nel cuore di quanti si trovano nel bisogno.

«Giudicati spesso parassiti della società, ai poveri non si perdona neppure la loro povertà - afferma Papa Francesco -. Il giudizio è sempre all’erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perché poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia». Accogliendo l’invito di Papa Francesco ad essere coerenti evangelizzatori e a seminare segni tangibili di speranza ci impegniamo a fare di più. Pertanto, in occasione di questa III Giornata Mondiale dei Poveri accendiamo un faro sulla problematica, di grande attualità, legata al gioco d’azzardo patologico. Una malattia, una vera e propria dipendenza che porta alla perdita di controllo sul comportamento di gioco e gravi conseguenze psichiche, fisiche, relazionali, sociali ed economiche.

«La parabola evangelica del Buon Samaritano, nella quale la nostra chiesa, in questo anno pastorale, desidera vivere un percorso di educazione e attuazione della carità ci spinge a non passare oltre, ma a prenderci ‘cura di lui’… la parabola del Samaritano ci stimola a metterci in gioco per essere accanto a questa nuova forma di povertà» - commenta Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria.

I dati allarmanti di questa nuova povertà, una dipendenza patologica, riscontrati in questi ultimi anni, ci spingono a fare di più per andare in soccorso delle tante persone che chiedono aiuto, una patologia che colpisce sempre più vittime, ingrossando le file dei nuovi poveri e che ha contribuito a ‘sbriciolare’ tante famiglie.

Giovedì 14 novembre 2019, alle ore 18:30, in via Quarti 11 ad Andria, presso la Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria in via Quarti, 11 sarà presentato lo sportello di contrasto al GAP, Gioco d’Azzardo Patologico, finalizzato alla prevenzione, alla presa in carico (attraverso l’esplorazione e l’analisi di tutte le aree di sofferenza della persona), alla cura e alla riabilitazione della persona con problemi di dipendenza.

Alla presenza di Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, di don Geremia Acri, responsabile della Casa e dei volontari, saranno resi noti i giorni e le modalità con cui opererà lo sportello sia ad Andria che nella città di Canosa di Puglia.

Don Geremia e i volontari

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Piazza Vittorio Emanuele II, 23

76123 - Andria (BT)

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0883/59 25 96 - 0883/59 30 32

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