Benedizione alla fine della processione dei Misteri

03-04-2026

Signore Gesù, Figlio del Dio vivo, sostiamo in questa piazza, cuore pulsante della nostra città, al termine di questo cammino di dolore e di fede. Dinanzi alle statue che rappresentano e ci ricordano il mistero della Tua Passione, che hanno attraversato le nostre strade portate a spalla dal sacrificio e dall’amore dei nostri fratelli, noi riconosciamo la nostra storia nella Tua. In questo silenzio carico di attesa, i nostri occhi si posano su di Te, l’Uomo dei dolori che ben conosce il patire.
Guarda, o Signore, questa Sacra Spina, che trafisse il tuo capo e che la nostra città, per un misterioso disegno della Provvidenza, custodisce con filiale venerazione da più di sette secoli. Essa è il segno della Tua regalità derisa, il diadema di dolore di un Re che ha scelto l’umiliazione per amore nostro. essa è il simbolo vivo delle innumerevoli “spine” che oggi trafiggono il Tuo Corpo mistico, che talvolta è come un’umanità smarrita. In questa Spina preziosa, che i nostri padri hanno baciato, venerato e custodito per secoli, noi deponiamo stasera le sofferenze che attanagliano il mondo intero.
Sostiamo dinanzi a Te portando le fatiche quotidiane delle nostre famiglie, pilastri spesso fragili che reggono il peso di crisi economiche e morali. Ti preghiamo per i nostri giovani: le loro “spine” si chiamano precarietà, incertezza del domani, mancanza di sogni in cui credere, mancanza di figure educative credibili; fa’ che non si lascino rubare la speranza. E Ti affidiamo la solitudine silenziosa dei nostri anziani, custodi di memoria che troppo spesso restano ai margini: affinché tornino a essere pietre angolari delle nostre case.
Ti preghiamo per l’Europa. Questa nostra terra, nata da radici intrise di Vangelo, sembra oggi vacillare. Signore, fa’ che l’Europa non smarrisca la sua anima profonda. Non permettere che si chiuda nel recinto dei propri egoismi, ma torni a essere un faro di civiltà e una casa accogliente, dove la dignità di ogni essere umano sia la bussola di ogni decisione.
Ti gridiamo il dolore del Mondo. Un grido che sale dalle terre ferite da guerre atroci, dove il sangue innocente grida al cielo, come facesti tu dall’alto della croce. Disarma il braccio della violenza e confondi i progetti di chi specula sulla distruzione. Scendi Tu a fasciare le piaghe di chi soccombe, di chi fugge, di chi piange i propri figli sotto le macerie.
O Cristo Redentore, mentre l’ombra del sepolcro sembra farsi vicina, noi non vogliamo guardare solo alla morte. Questa sera, stringendo tra le mani la Sacra Spina, noi sentiamo già il fremito della Vita che non muore. Essa, che un tempo trafisse il Tuo capo, sia per noi oggi un vessillo di tregua. Che la spina dell’odio sia divelta dal cuore degli uomini, soprattutto di quelli che governano le nazioni e non riescono a generare coraggiosi processi di pace, cosìcché il rumore delle armi ceda il passo al sussurro del perdono.
Rianima la nostra speranza, Signore, trasforma le spine del nostro quotidiano in germogli di Risurrezione. Come questa Sacra Spina ha saputo fiorire nel prodigio nel corso dei secoli, così la nostra città di Andria sappia fiorire nella carità operosa. Non permettere che la rassegnazione abiti nei nostri cuori. Insegnaci che non c’è Croce che Tu non abbia già portato e non c’è buio che la Tua luce pasquale non possa squarciare.
O Cristo, nostra Pasqua, guarda questo Tuo popolo di Andria che Ti ama e Ti segue tra le strade della sua storia. In questa Sacra Spina, che oggi abbiamo venerato come pegno del Tuo amore infinito, noi vediamo il segno di una vita che non soccombe.
Benedici questa nostra città di Andria, benedici l’Italia e l’Europa, benedici il Mondo intero. Fa’ che torniamo alle nostre case con la certezza incrollabile che la Vita vince la morte. Dacci la grazia di essere, in ogni nostra giornata, uomini e donne dell’aurora, capaci di scorgere la Tua luce anche nella notte più fitta della prova.
Perché dalla Tua Passione nasca la nostra gioia, e dalla Tua Spina fiorisca la Pace definitiva per la nostra diletta città e per l’umanità intera, discenda la Tua benedizione, Signore Gesù, e rimanga oggi e sempre su di noi.
Amen