OMELIA Rito di ammissione tra i candidati all’ordine sacro del diaconato e del presbiterato dei seminaristi: Antionio Caterino e Francesco Suriano

18-09-2026

OMELIA
Vespri solenni
Rito di ammissione
tra i candidati all’ordine sacro del diaconato e del presbiterato
dei seminaristi: Antionio Caterino e Francesco Suriano
Andria, Chiesa Cattedrale, 18 settembre 2026

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Atti, 13, 1-3

 

Carissimi,
Nel cuore delle festività in onore della Vergine Santissima dei Miracoli e del Santo Vescovo Riccardo, la Chiesa diocesana di Andria vive un momento di straordinaria grazia. Stasera la parola del Signore, tratta dagli Atti degli Apostoli (13, 1-3), ci conduce alle origini stesse della missione della Chiesa, nella comunità di Antiochia, per farci comprendere la natura autentica di ciò che compiamo stasera per i giovani seminaristi Antonio e Francesco.
San Luca ci descrive una comunità viva, radicata nella preghiera e nel servizio liturgico. Ad Antiochia non si agisce per slancio personale o per strategia umana. Il testo dice espressamente che “mentre stavano celebrando il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati»”.
Carissimi Antonio e Francesco, il primo grande insegnamento che la Scrittura vi consegna stasera è che ogni chiamata nella Chiesa nasce e matura sempre nel grembo dell’ascolto. La vocazione non è una ambizione personale che soddisfa la nostra vera o presunta sete di sacro, ma è un dono del Signore che la sposa di Cristo riconosce e custodisce. Nel contesto del Triduo della Festa Patronale, guardiamo alla Madonna dei Miracoli, maestra di ascolto e di silenzio, e a San Riccardo, pastore instancabile di questo popolo: da loro imparate a radicare la vita nell’intimità con il Signore. È nella preghiera assidua che la voce dello Spirito continua a farsi sentire chiara.
Il racconto degli Atti degli Apostoli ci ha ricordate che la Chiesa di Antiochia, dopo aver pregato e digiunato, impone le mani su Barnaba e Saulo e li “congeda”, li invia. L’Ammissione tra i candidati all’Ordine Sacro del Diaconato e del Presbiterato, che stasera compite dinanzi a questa assemblea e alle vostra comunità di origine di S. Nicola di Mira e di Santa Maria Addolorata alle Croci, è esattamente questo: il passo pubblico con cui davanti a tutta la comunità diocesana dite il vostro «Eccomi, manda me», pronti a lasciarvi plasmare per la missione, pronti ad andare dove vi piace ma dove il Signore vi manda.
Riconoscere la divina chiamata richiede umiltà e zelo. Come ricorda il rito che tra poco compiremo, il Signore non vi farà mai mancare la sua grazia e l’ispirazione dello Spirito, ma ai Pastori spetta il compito di discernere la vostra idoneità e di accompagnarvi affinché il cammino vocazionale giunga a maturità.
Antonio e Francesco, oggi vi si chiede di consolidarvi in ciò che è essenziale: nella fede, nella speranza e nella carità, perché il sacerdote non offre sé stesso, ma riflette l’amore di Cristo. Nello spirito di preghiera, affinché la vostra vita non si inaridisca nelle cose da fare, ma rimanga sempre ancorata alla Fonte, a Cristo Buon Pastore. Nello zelo apostolico, per desiderare con tutto il cuore di «guadagnare a Cristo tutti gli uomini», portando la consolazione del Vangelo specialmente a chi è ferito o smarrito.
Nel momento in cui vi disponete a consegnare la vostra vita a Dio e al suo popolo, abbiate la certezza di non essere soli: la Chiesa di Andria, custodita dalla Vergine Santissima e dal nostro Santo Vescovo Riccardo, s’unisce stasera in una sola preghiera, chiedendo per voi la grazia di un cuore fedele, generoso e configurato a Cristo Pastore.

Amen