XVIII Settimana Biblica Diocesana

9-11 marzo 2026 -Parrocchia San Paolo Apostolo. - Andria

«Un cuor solo e un’anima sola»(cf. At 4,32)

Una comunità originale parte dalle origini

 

PRIMA SERATA:

«Io abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio popolo Israele» (1Re 6,13)

Comunità come Tempio, per l’incontro vivo e vivificante con Dio e con i fratelli

 

Il prof. Marco Settembrini ha declinato il verbo incontrare, partendo dal fatto che il Signore si mette in marcia insieme al suo popolo e ci fa dono della Legge per accompagnarci e insegnarci a camminare nelle sue vie. Solo chi si radica, cammina. Il tempio è l’immagine di una comunità che si radica e si stabilizza sulla Parola, e diventa luogo in cui si impara a ringraziare e ad amare Dio e i fratelli. Alcuni si credono liberi quando camminano in disparte dal Signore, senza accorgersi che rimangono esistenzialmente orfani, senza un riparo, senza una dimora dove fare sempre ritorno. Cessano di essere pellegrini e si trasformano in erranti, che ruotano sempre intorno a sé stessi senza arrivare da nessuna parte.

 

AUDIO PRIMA SERATA

 

SECONDA SERATA

«Per amore di Sion non tacerò» (Is 62,1)

Comunità come Sposa, testimone di una Bellezza che ancora seduce e conduce

 

La nostra comunità diventa originale se non affievolisce l’intensità del primo amore, come ci ricorda il rimprovero fatto alla Chiesa di Efeso in Ap 2,4, e ricorda, con la vita, che essa è testimone del suo Sposo, Cristo. Mons. Andrea Andreozzi nella seconda serata ha declinato il verbo testimoniare, ricordando che la proposta cristiana non invecchia mai; alla luce del Cantico dei Cantici e di Isaia, ci ha ricordato che è bene ravvivare il desiderio di cercare Dio e indicarlo al mondo come Colui che ama l’umanità. Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale, e la Chiesa diventa veicolo di quella Bellezza che ancora può affascinare e dare significato all’esistenza di ogni uomo.

 

AUDIO SECONDA SERATA

 

TERZA SERATA

«Colui che senza conoscerlo voi adorate, io ve lo annuncio» (At 17,23)

Comunità come Madre che serve l’uomo di oggi

 

Il grembo di una madre è sempre pronto a lasciarsi scavare da un incontro, da una vita che nasce e prende forma: è l’immagine di Chiesa accogliente e che sa dare forma all’annuncio del Vangelo, secondo i piani e i tempi di Dio,  proprio come una gravidanza insegna.

Per declinare il verbo servire, il prof. Matteo Crimella ha tenuto una lectio magistralis su At 17,16-34, , illustrando come l’annuncio di Paolo nell’Areòpago di Atene dovrebbe essere il modello dell’evangelizzazione: stare nell’agorà di oggi e frequentare i maestri del nostro tempo (cultura, politica, economia, vita sociale), perché il Vangelo parli all’uomo attuale. Importante, però, è avere un’identità chiara, vivendo con consapevolezza l’appartenenza cristiana, evitando rigidità sterili, e così diventare capaci di rispetto e dialettica con tutti.

 

AUDIO TERZA SERATA