Dopo 30 mesi, il 14 maggio la chiesa dei Ss. Francesco e Biagio ha riaperto al culto, in una data particolare e suggestiva quale quella di San Mattia apostolo. Due anni e mezzo durante i quali sono avvenuti lavori di restauro conservativo e sostituzione degli impianti, anni nei quali come ha ricordato Mons. Mansi nell’omelia è passata dal sacrificio del “cantiere”. La festa per la riapertura tuttavia, non deve distogliere l’attenzione dal vero significato dell’essere chiesa, cioè una comunità che ascolta la Parola di Dio e la mette in pratica. “Non abbiamo inaugurato un semplice elemento d’arredo, ma il luogo santo dal quale Dio parla al suo popolo. Se le pareti rinnovate e la nuova tinteggiatura accolgono il nostro sguardo, questo ambone deve scuotere il nostro ascolto. È da qui che la Parola si fa vicina”; queste le parole del Vescovo che spiegano il rito di benedizione dell’ambone, luogo dal quale sarà proclamata la parola. Tutta la celebrazione è avvenuta in un contesto di gratitudine e commozione. Gratitudine a coloro che hanno reso possibili i lavori di restauro, e allo stesso tempo la riapertura nel rispetto dei tempi tecnici. Commozione perchè si sono voluti anche ricordare delle persone importanti per la storia della parrocchia e della vita della comunità: Mons. Michele Lenoci, Mimmo Masotina, e il già parroco don Raffaele Biancolillo. Sentimenti di affetto dunque che hanno contribuito a rendere significativa e profonda questa festa, con un impegno importante che lo stesso Vescovo Mansi consegna ai fedeli, attraverso queste parole “Riapriamo queste porte. Torniamo a celebrare. Ma soprattutto, usciamo da qui con la stessa missione di Mattia: annunciare a tutti che la bellezza di Dio non tramonta e che la Sua casa è sempre aperta per ogni uomo”.
Riapertura della Chiesa SS. Francesco e Biagio
14 maggio 2026 - Riapertura al culto della parrocchia Ss. Francesco e Biagio - Canosa di Puglia

































