Omelia Ingresso Parroco Basilica Santa Maria dei Miracoli – Andria

11-10-2026

Omelia
XXVIII Domenica del tempo ordinario
Ingresso e inizio del ministero del nuovo Parroco
Padre Giuseppe Arippa, OSA
Andria, Parrocchia S. Maria dei Miracoli, 11 ottobre 2026

Is 25, 6-10a
Sal 22
Fil 4, 12-14. 19-20
Mt 22, 1-14

Carissimi fratelli e sorelle, caro Padre Giuseppe, cari confratelli Agostiniani,
Risuona oggi in questa nostra amata Basilica e Parrocchia di Santa Maria dei Miracoli una Parola di Dio che parla di festa, di gioia e di profonda comunione. La liturgia della XXVIII Domenica del Tempo Ordinario ci dona un’immagine straordinaria: quella del banchetto.
Nel libro del profeta Isaia abbiamo ascoltato la promessa di un «banchetto di grasse vivande» preparato dal Signore per tutti i popoli sul monte santo, dove ogni lacrima sarà asciugata e la morte eliminata per sempre. Nel Vangelo, Gesù riprende questa visione proponendoci la parabola delle nozze del figlio del re. È la fotografia del Regno di Dio: un invito gratuito, sovrabbondante, indirizzato a ciascuno di noi senza merito, ma solo per la grazia e l’amore del Padre.
Dio non si stanca mai di invitare. Anche quando riscontra indifferenza, rifiuto o distrazione, la sua casa resta aperta, i suoi servi continuano ad andare per i crocicchi delle strade per dire a tutti: «Venite alle nozze!».
È in questo orizzonte di festa e di chiamata che ci ritroviamo oggi. L’inizio del ministero pastorale di un nuovo Parroco è, per la Chiesa diocesana e per la comunità parrocchiale, un rinnovato invito al banchetto della grazia. Caro Padre Giuseppe, la Chiesa ti affida oggi questa porzione del popolo di Dio non come un semplice amministratore, ma come colui che è chiamato ad apparecchiare la mensa della Parola e del Pane di vita per questa comunità, camminando insieme ai fratelli.
Vieni da Gubbio, portando con te l’esperienza del servizio all’altare e del ministero vicariale; oggi la Provvidenza, attraverso la presentazione del tuo Priore Provinciale, P. Gabriele Pedicino, ti chiama a guidare questa Parrocchia e a vivere nella comunità agostiniana qui presente. Un pensiero affettuoso e di gratitudine va in questo momento a P. Giuseppe Conversa, per il servizio svolto con dedizione in mezzo a noi e a cui auguriamo ogni bene per la sua nuova missione a Noicattaro.
Cosa significa guidare una parrocchia affidata ad un Religioso intriso  di spiritualità del Santo Vescovo di Ippona?
Sant’Agostino ci ricorda continuamente che la Chiesa è una casa di comunione: «Un solo cuore e un’anima sola orientati verso Dio». Il tuo primo compito, caro Padre Giuseppe, sarà quello di custodire e far crescere la comunione fraterna con i tuoi confratelli e con tutti i fedeli a te affidati.
L’apostolo Paolo, nella seconda lettura indirizzata ai Filippesi, ci consegna una chiave di lettura fondamentale per la vita sacerdotale e pastorale: «Tutto posso in colui che mi dà forza». Paolo racconta di saper vivere nella miseria come nell’abbondanza, nella sazietà come nella fame. Questa è la libertà evangelica del pastore: confidare non sulle proprie risorse o strategie, ma sulla presenza fedele di Cristo. Quando le sfide del territorio si faranno sentire – e sappiamo quanto sia ricco, vivace e bisognoso di cura il tessuto di questa comunità -, ricordati che non sei solo. C’è il Signore che ti sostiene, c’è la tua comunità religiosa, c’è il Vescovo e c’è l’intero presbiterio diocesano.
Nel Vangelo, tuttavia, troviamo un dettaglio su cui la Chiesa ci chiede di vigilare: l’invitato che si presenta al banchetto senza l’abito nuziale. Non basta aver ricevuto l’invito, non basta essere “dentro” la sala; occorre rivestirsi di Cristo, rivestirsi di carità, di umiltà, di misericordia. Caro Padre Giuseppe, aiuta questa comunità a custodire sempre “l’abito della grazia”. Fa’ che questa Parrocchia continui ad essere un luogo in cui chiunque entra – chi vive momenti di gioia e chi porta ferite o fatiche – possa sentirsi accolto, ascoltato e rivestito della dignità di figlio di Dio.
Siamo in questo luogo santo, sotto lo sguardo materno della Vergine dei Miracoli, che da secoli custodisce la fede della nostra città di Andria. A Lei, Madre della Consolazione e Madre del Buon Consiglio, affidiamo il tuo ministero, la comunità agostiniana e tutti i parrocchiani. Sia Lei a guidare i tuoi passi, insieme al patrocinio del Santo Padre Agostino e di Santa Monica.
Caro Padre Giuseppe, cammina con il popolo di Dio che ti è affidato. Annuncia la Parola con franchezza, celebra i Sacramenti con gioia, sii padre virtuoso e fratello accogliente.
La grazia e la pace di Cristo accompagnino te e questa amata comunità. Amen.