Ulteriori disposizioni diocesane su Coronavirus

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DECRETO

Il Decreto a firma della Presidenza Conferenza Episcopale Italiana del 12 marzo 2020, invita tutti i Vescovi ad un senso maggiore di responsabilità nell’evitare contagi che possano verificarsi nei luoghi di culto.
Alla luce di questo, con grandissima sofferenza ma con senso di responsabilità,

DISPONGO

che a partire dalla data odierna fino al 25 marzo, tutte le chiese della nostra diocesi restino chiuse, cioè senza l’acceso dei fedeli sia per il culto sia per la preghiera personale.
Inoltre, secondo quanto già riportato nel recente mio Decreto prot. n. 6/2020C del 9 marzo 2020, valido fino al prossimo 3 aprile,

RIBADISCO che

  1. I presbiteri celebrino in privato  la Santa Messa,  osservando  rigorosamente quanto stabilisce Principi e norme del Messale Romano circa la “Messa senza il popolo”, cioè con la sola presenza di uno o due ministranti.
  2. È rigorosamente vietata la distribuzione dell’Eucaristia fuori dalla Messa.
  3. Per quanto riguarda i funerali, i pastori in cura d’anime benedicano la salma del defunto direttamente al cimitero con le preghiere rituali dell’ultima raccomandazione e commiato, senza alcuna celebrazione della Parola, relativa omelia e alcuna  altra aggiunta.

So bene di chiedere sacrifici spirituali ai sacerdoti e al popolo di Dio a me affidato, ma la circostanza chiede la massima attenzione da parte di tutti perché ogni imprudenza può danneggiare le persone.
Nonostante qualsiasi altra disposizione contraria.

Dato in Andria, dalla Sede Vescovi/e, il 12 marzo 2020.