Cammino sinodale diocesano

 

Indicazioni per il cammino sinodale diocesano

1. Una Chiesa in Ascolto e in Cammino

Nella nostra diocesi è stato costituito il gruppo di lavoro sinodale che, in queste prime battute del cammino voluto da Papa Francesco, si è incontrato e ha approfondito il materiale prodotto dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e dalla Conferenza Episcopale Italiana. L’équipe di lavoro ha anche condiviso le riflessioni che i referenti diocesani hanno riportato dalla partecipazione ai primi due incontri nazionali sul cammino sinodale.
La pandemia ha certamente minato il modo di vivere insieme, per questo il cammino sinodale si propone come spazio e tempo in cui ripensare i luoghi, i contesti, le persone, farle diventare lievito di un cambiamento non “calato dall’alto” ma partecipato da tutti. Siamo certi che il cammino sinodale rappresenti una opportunità per ripensare il modo di stare insieme nella Chiesa e anche nella società, di vivere le relazioni, di provare a dare voce a tutti. Il cammino sinodale è una possibilità offerta alla nostra Chiesa di aprirsi e sperimentarsi, un nuovo modo di vivere il Vangelo, mettendosi in ascolto delle persone fuori e dentro le nostre comunità, così da attivare una rinnovata capacità di discernimento comunitario.
La stessa etimologia della parola “sinodo”, composta dalla particella syn (insieme) e dal sostantivo odos (cammino) rinvia a una via da percorrere e costruire insieme. Come evidenzia il Documento Preparatorio del Sinodo “lo scopo di questa consultazione non è produrre documenti, ma far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un’alba di speranza, imparare l’uno dall’altro, e creare un immaginario positivo che illumini le menti, riscaldi i cuori, ridoni forza alle mani” (DP, n. 32).
La centralità data al tema dell’ascolto necessita, dal nostro punto di vista, di un lavoro approfondito sulle modalità con le quali all’interno delle nostre comunità si pratica la dimensione dell’ascoltare. Si tratta di sviluppare insieme delle modalità di ascolto attivo, per creare opportunità che consentano di partire dai bisogni, dalle aspirazioni per provare a trasformarle in azione pastorale. Si tratta certamente di non moltiplicare ulteriori attività rispetto a quelle già presenti nelle singole parrocchie, ma di innescare processi che permettano una ri-attivazione dei luoghi della partecipazione mettendo al centro proprio la dimensione dell’ascolto.

2. Ascoltare le narrazioni nel cammino sinodale

Come si realizza oggi, quel “camminare insieme” che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata? Quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale (DP, n. 2)? Sono questi gli interrogativi principali che il cammino sinodale pone, oggi, e si vorranno porre ai diversi gruppi sinodali in questo tempo, nella nostra Chiesa diocesana. Nel Documento Preparatorio (che vi invitiamo a consultare) sono descritte le dieci dimensioni del “camminare insieme” che ogni gruppo sinodale deve tenere presente, con i relativi interrogativi che siamo invitati a porci per metterci in ascolto della vita. Prioritario diviene quindi interrogarsi sulle “esperienze” del camminare insieme, rileggendo in profondità tali momenti e comprendendo, effettivamente, quali gioie, difficoltà, ostacoli, ferite, esse incontrano ma anche quali prospettive permettono. Da queste riflessioni i gruppi sinodali saranno chiamati a “cogliere i frutti da condividere”: è importante fare analisi sulle esperienze in cui maggiormente risuona la voce dello Spirito e confermarle, migliorandole. Sono questi i punti di partenza per innescare nuovi cammini nella nostra Chiesa particolare.
Una Chiesa che, attraverso il suo popolo, insieme, fa esercizio attraverso i tre verbi fondamentali richiamati dal Documento Preparatorio: RICONOSCERE le esperienze buone, INTERPRETARE le esperienze esistenti, SCEGLIERE la via da percorrere per aprirsi a nuovi spazi e tempi.

3. Una metodologia di condivisione per passare dall’«io» al «noi»

Il percorso sinodale che si apre, a livello di Chiesa nazionale, e soprattutto particolare, vuole favorire un’esperienza centrata su un ascolto reciproco e la condivisione dell’esperienze il gruppo, caratterizzate da una dinamica che il Vademecum del Sinodo Universale 2021-2023 chiama “conversazione spirituale”.
Il Sinodo è un cammino da costruire insieme: l’obiettivo principale, adesso, è individuare la grammatica e la sintassi comune con cui immaginare un ritorno autentico al Vangelo, provando a raggiungere tutti, soprattutto chi rimane ai margini e alle periferie dei nostri contesti.

Al fine di permettere la maggiore condivisione possibile “dal basso” e la rappresentatività dell’universo della Chiesa diocesana, come équipe diocesana per il cammino sinodale locale abbiano ritenuto opportuno attivare un processo di ascolto attivo e di partecipazione facilitata, individuando due persone referenti (preferibilmente un uomo e una donna) per ogni comunità parrocchiale e una persona referente per ogni comunità di vita consacrata, ufficio pastorale diocesano e aggregazione laicale. Queste persone, oltre a prendere parte, in prima battuta, agli appuntamenti diocesani, saranno a loro volta facilitatori di percorsi attivi sinodali nelle comunità di provenienza. Naturalmente è importante calibrare bene la scelta del referente individuando il più possibile una persona spiritualmente matura, con buona capacità di ascoltare, comunicare e fare sintesi, in grado di interagire con persone e realtà diverse, pronta a lavorare in équipe. La scelta del referente è da comunicare all’équipe diocesana entro e non oltre il 4 gennaio 2022.
Il nostro desiderio è perciò attivare un percorso di formazione rivolto ai referenti laici e religiosi unitamente ai presbiteri, per avviare quel processo di condivisione dei linguaggi, necessari per la costruzione di una dimensione profondamente sinodale così da “trasformarsi in ciò che si ha in comune” (Gadamer).
Per ogni necessità e chiarimento siamo a vostra disposizione, potendoci contattare personalmente o inviando le vostre richieste all’indirizzo email camminosinodale@diocesiandria.org.

I referenti diocesani: Angela D’Avanzo, Vincenzo Larosa
I membri dell’equipe diocesana: Natale Alicino, Nella Angiulo, don Mimmo Basile, Teresa Fusiello,
don Pasquale Gallucci, padre Rocco Iacovelli, Natale Pepe, Maria Selvarolo

Incontri suddivisi nelle zone pastorali di Andria

Sabato 15 e 22 gennaio 2022, dalle ore 9.30 alle 11.30:
* Prima zona pastorale, presso la parrocchia S. Andrea Apostolo
* Seconda zona pastorale, presso la parrocchia Madonna della Grazia
* Terza zona pastorale, presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria

Incontri suddivisi nelle zone pastorali di Canosa di Puglia e Minervino Murge,
per gli uffici pastorali e le aggregazioni laicali

Sabato 29 gennaio e 5 febbraio 2022, dalle ore 9.30 alle 11.30:
* A Canosa di Puglia, presso la parrocchia S. Giovanni Battista
* A Minervino Murge, presso la parrocchia S. Michele Arcangelo
* Ad Andria, presso l’Opera Diocesana “Giovanni Paolo II”, per i referenti di uffici e aggregazioni